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Cicloturismo

Il blog dedicato al cicloturismo ed ai viaggi in bicicletta

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  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 4 settimane fa

    Pesaro confermata Comune Ciclabile 2025 per l'ottavo anno consecutivo La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) ha riconfermato Pesaro come “Comune Ciclabile” per il 2025, segnando l’ottavo anno consecutivo in cui la città riceve questo prestigioso riconoscimento. Questo attestato premia l’impegno costante dell’amministrazione comunale nel promuovere la mobilità sostenibile e nel migliorare le infrastrutture dedicate ai ciclisti.Pesaro si distingue per la sua rete di piste ciclabili, nota come “Bicipolitana”, che si estende per oltre 73 chilometri, collegando i principali punti della città e favorendo l’uso quotidiano della bicicletta sia per gli spostamenti lavorativi che per il tempo libero. Questo sistema innovativo, ispirato alle linee metropolitane, rende la mobilità su due ruote più accessibile e intuitiva per residenti e turisti.Il riconoscimento di FIAB non solo sottolinea l’efficacia delle politiche locali in materia di mobilità dolce, ma funge anche da esempio per altre città italiane che aspirano a sviluppare infrastrutture ciclabili efficienti e integrate. L’obiettivo è promuovere uno stile di vita più sano, ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità della vita urbana.L’amministrazione comunale di Pesaro ha espresso grande soddisfazione per questo traguardo, ribadendo l’impegno a investire ulteriormente in progetti che incentivino l’uso della bicicletta e rafforzin Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 4 settimane fa

    Viaggio in bicicletta in Piemonte Il Piemonte, con i suoi paesaggi incantevoli e le sue strade tranquille, è una destinazione ideale per gli amanti della bicicletta. Un percorso particolarmente suggestivo è quello che collega Ovada ad Acqui Terme, un tragitto che si snoda attraverso colline verdi, vigneti e borghi affascinanti. Questo itinerario, oltre a offrire una pedalata piacevole, permette di immergersi nella cultura e nelle tradizioni locali. Punto di partenza: Ovada Il viaggio inizia a Ovada, una cittadina situata nel cuore del Monferrato, famosa per i suoi vini e la sua architettura storica. Prima di salire in sella, è consigliabile fare una passeggiata nel centro storico, visitare la Chiesa di Nostra Signora Assunta e magari assaporare un bicchiere di Dolcetto d’Ovada, un vino rosso tipico della zona. Il percorso Da Ovada, si parte in direzione sud, seguendo le indicazioni per il comune di Trisobbio. La strada, inizialmente pianeggiante, comincia a salire dolcemente offrendo splendide vedute sulle colline circostanti. Trisobbio, con il suo castello medievale, è un ottimo punto di sosta per una breve pausa. Proseguendo, si attraversano piccoli paesi come Carpeneto e Morsasco, dove il tempo sembra essersi fermato. Questi borghi, con le loro strette stradine e le case in pietra, raccontano storie di un passato lontano e offrono scorci pittoreschi perfetti per qualche foto ricordo. Arrivo ad Acqui Terme Dopo circa 30 chilometri di pedalata, si raggiunge Acqui Terme, una città nota fin dall’antichità per le sue acque termali. Qui, la prima cosa da fare è dirigersi verso la “Bollente”, una fonte termale che sgorga a una temperatura di 74,5 °C. Immergere le mani in questa acqua calda è un rito che affascina turisti e locali. Acqui Terme offre numerose attrazioni: dalle terme romane, al Duomo di San Guido, fino al Castello dei Paleologi. Dopo aver esplorato la città, una sosta rilassante in uno dei centri termali è il modo perfetto per concludere la giornata. In conclusione,il percorso in bicicletta da Ovada ad Acqui Terme è un’esperienza indimenticabile che combina l’attività fisica con la scoperta del territorio. Attraverso panorami mozzafiato e borghi storici, questo itinerario permette di vivere il Piemonte in modo autentico e coinvolgente. Che siate ciclisti esperti o semplici appassionati, questa avventura Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

    Salerno, tragedia in via Fra' Generoso: camion perde il carico, ciclisti travolti Una mattinata di sport e passione si è trasformata in tragedia a Salerno, in via Fra’ Generoso. Un grave incidente ha visto coinvolto un gruppo di ciclisti, colpiti da alcune ecoballe cadute da un camion in transito. Il bilancio è drammatico: un uomo di 49 anni, originario di Caserta, ha perso la vita sul colpo, mentre un altro ciclista di 43 anni è rimasto gravemente ferito.L’episodio si è verificato nelle prime ore della mattinata, quando il mezzo pesante, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso parte del carico. Le ecoballe, del peso di centinaia di chili, sono precipitate sulla corsia opposta proprio mentre il gruppo di ciclisti transitava. L’impatto è stato devastante: il 49enne non ha avuto scampo, mentre il compagno di pedalata è stato soccorso d’urgenza e trasportato all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno con fratture a femore e tibia.Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, la Polizia di Stato, la Polizia Locale e gli operatori di Strade Sicure. I caschi rossi hanno impiegato un’autogru per sollevare il pesante carico, ma per la vittima non c’è stato nulla da fare. I sanitari del 118 hanno prestato i primi soccorsi ai feriti e trasportato il ciclista 43enne in ospedale.Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. Sarà fondamentale chiarire se il carico fosse stato fissato correttamente e se il mezzo pesante rispettasse tutte le normative di sicurezza.Questo tragico evento riaccende il dibattito sulla sicurezza Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

    Sestri Levante: Comune Ciclabile per l’ottavo anno consecutivo Questa mattina, venerdì 31 gennaio 2025, Sestri Levante ha ricevuto per l’ottava volta il prestigioso riconoscimento di Comune Ciclabile dalla FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. Il titolo, assegnato durante una cerimonia ufficiale tenutasi a distanza, certifica l’impegno costante dell’amministrazione nel promuovere una mobilità sostenibile e a misura di ciclista.Sestri Levante si distingue come il primo comune ligure a ottenere questo riconoscimento nel 2025, confermando la sua vocazione verso politiche di sostenibilità ambientale. Il risultato premia anni di interventi mirati a incentivare l’uso della bicicletta, migliorare la rete ciclabile e sensibilizzare cittadini e turisti sull’importanza di una mobilità più ecologica. Un impegno concreto per la ciclabilità Dietro questo traguardo c’è un lavoro costante da parte dell’ufficio Ambiente, che ha curato con attenzione la gestione delle pratiche e della documentazione necessaria per ottenere il riconoscimento. Ma il titolo di Comune Ciclabile non è solo un premio simbolico: rappresenta una spinta a continuare su questa strada, investendo su nuove infrastrutture e servizi che rendano la bicicletta un’alternativa sempre più praticabile rispetto ai mezzi a motore. Il futuro della mobilità a Sestri Levante Ricevere per l’ottava volta questo titolo significa consolidare un’identità sempre più orientata alla sostenibilità. L’amministrazione comunale si conferma sensibile ai temi ambientali e punta a rendere la città sempre più vivibile per ciclisti e pedoni. La sfida ora è proseguire con nuove iniziative, ampliando la rete ciclabile e incentivando ancora di più l’uso delle due ruote. Sestri Levante dimostra che investire nella ciclabilità non è solo una scelta ecologica, ma anche una strategia per migliorare la qualità della vita e promuovere un turism Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

    Viaggio in Bicicletta sulle Dolomiti: Un’Avventura in 5 Tappe Le Dolomiti sono un vero paradiso per gli amanti del cicloturismo. Con le loro strade panoramiche, i passi leggendari e i paesaggi mozzafiato, offrono un’esperienza unica, fatta di fatica, soddisfazione e pura bellezza. Questo itinerario di cinque tappe attraversa alcune delle zone più suggestive delle Dolomiti, combinando sfide sportive e momenti di puro relax immersi nella natura. A chi è rivolto questo itinerario? Questo percorso è pensato per cicloturisti con un buon livello di allenamento, in grado di affrontare salite impegnative e lunghe distanze. Tuttavia, grazie alle e-bike, anche chi non è un ciclista esperto può godersi questa avventura, adattando le tappe alle proprie esigenze. Tappa 1: Bolzano – Passo Sella (65 km, 1800 m D+) Il viaggio inizia a Bolzano, città dal fascino alpino-mediterraneo, circondata da vigneti e dominata dalle cime dolomitiche. Prima di partire, vale la pena visitare il centro storico, con Piazza Walther, il Duomo gotico e il celebre Museo Archeologico dell’Alto Adige, dove è conservata la mummia di Ötzi, l’Uomo del Similaun. Lasciata Bolzano, si pedala lungo la Valle Isarco, seguendo la ciclabile fino a Ponte Gardena. Qui inizia la salita verso la Val Gardena, una delle valli più famose delle Dolomiti, rinomata per la sua cultura ladina e le sue tradizioni artigianali. Dopo aver attraversato Ortisei e Selva di Val Gardena, si affronta la prima grande sfida del viaggio: il Passo Sella (2244 m). Con i suoi tornanti e il panorama che si apre sulle Torri del Sella e il Sassolungo, è uno dei passi più spettacolari delle Dolomiti. Una volta in cima, la vista è incredibile e la fatica viene completamente ripagata. Tappa 2: Passo Sella – Cortina d’Ampezzo (75 km, 1600 m D+) Dopo aver trascorso la notte in quota, si inizia la giornata con una discesa spettacolare verso Canazei, nel cuore della Val di Fassa. Dopo una breve sosta, si affronta un’altra salita epica: il Passo Pordoi (2239 m), famoso per i suoi 33 tornanti e per essere spesso protagonista del Giro d’Italia. In cima al passo si trova un monumento dedicato a Fausto Coppi, leggenda del ciclismo. Dopo una lunga discesa fino ad Arabba, si prosegue verso il Passo Falzarego (2105 m), con i suoi panorami straordinari sulle Tofane e sulla Marmolada. L’ultima discesa conduce a Cortina d’Ampezzo, la “Regina delle Dolomiti”, famosa per le sue piste da sci, le boutique eleganti e i suoi paesaggi mozzafiato. Tappa 3: Cortina d’Ampezzo – Misurina – Dobbiaco (50 km, 1000 m D+) Lasciata Cortina, il percorso si dirige verso uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti: il Lago di Misurina, uno specchio d’acqua cristallino circondato dalle montagne. Per i ciclisti più allenati, è possibile aggiungere una deviazione per affrontare la salita delle Tre Cime di Lavaredo, una delle più impegnative e spettacolari in assoluto. Dopo aver ammirato il lago e aver fatto una pausa ristoratrice, il percorso prosegue con una lunga discesa fino a Dobbiaco, una località perfetta per rilassarsi e godersi la tranquillità della Val Pusteria. Tappa 4: Dobbiaco – Passo delle Erbe – San Vigilio di Marebbe (70 km, 2000 m D+) Questa è una delle tappe più impegnative, ma anche più spettacolari. Si parte da Dobbiaco e si pedala lungo la Val Pusteria fino a San Martino in Badia, dove inizia l’ascesa al Passo delle Erbe (2006 m). Questa salita è meno frequentata rispetto ai passi più famosi, ma offre panorami incredibili, specialmente sul maestoso Sass de Putia, una delle montagne più affascinanti delle Dolomiti. Dopo una lunga discesa, si raggiunge San Vigilio di Marebbe, un villaggio incantevole immerso nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, perfetto per un po’ di riposo prima dell’ultima tappa. Tappa 5: San Vigilio – Bolzano (90 km, 1200 m D+) L’ultima tappa inizia con una lunga discesa fino a Brunico, il centro principale della Val Pusteria, con il suo castello medievale e le sue strade pittoresche. Da Brunico si segue la ciclabile della Val Pusteria fino a Bressanone, una delle città più antiche del Tirolo. Qui è possibile visitare il Duomo e fare una pausa prima di affrontare l’ultima salita del viaggio: il Passo delle Palade (1518 m). Dopo la salita, l’ultima discesa porta direttamente a Bolzano, chiudendo un itinerario epico attraverso le Dolomiti.Questo viaggio in bicicletta sulle Dolomiti è un’esperienza straordinaria, che permette di vivere la montagna in modo autentico e immersivo. Ogni tappa regala emozioni uniche, dai panorami mozzafiato alle discese adrenaliniche, passando per Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

    Genova: KLM Royal Dutch Airlines adotta l'anello ciclabile Dinegro Genova continua a investire nella mobilità sostenibile grazie alla collaborazione con KLM Royal Dutch Airlines, che ha recentemente completato i lavori di manutenzione dell’anello ciclabile Dinegro. Questo percorso di 1,6 km collega la Darsena, Dinegro e la stazione Principe, migliorando la sicurezza e la fruibilità della pista per ciclisti e pendolari. Un progetto per una città più sostenibile L’iniziativa rientra nel programma “Adotta una ciclabile”, promosso da KLM in sinergia con le amministrazioni locali, con l’obiettivo di incentivare l’uso della bicicletta nelle città italiane. Oltre a Genova, il progetto coinvolge anche Bologna, Busto Arsizio, Milano e Napoli, rafforzando l’impegno della compagnia olandese nella promozione di una mobilità più ecologica.L’anello Dinegro è una delle principali connessioni per chi si muove in bicicletta a Genova. Il suo restyling non solo migliora l’esperienza dei ciclisti, ma incentiva i cittadini a scegliere mezzi di trasporto alternativi all’auto, contribuendo alla riduzione del traffico e dell’inquinamento.Grazie a iniziative come questa, Genova si sta trasformando in una città sempre più bike-friendly, rendendo la biciclett Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

    Viaggio in bicicletta in Lombardia: Itinerari e consigli per un'avventura su due ruote La Lombardia è una delle regioni italiane più affascinanti per il cicloturismo. Grazie alla sua varietà di paesaggi, offre percorsi che attraversano montagne, laghi, pianure e città storiche. Che tu sia un ciclista esperto o un amante delle pedalate tranquille, qui troverai l’itinerario perfetto per il tuo viaggio in bicicletta. Perché scegliere la Lombardia per un viaggio in bici? La Lombardia vanta un’ampia rete di piste ciclabili e strade panoramiche che permettono di scoprire la regione in modo sostenibile. Tra le attrazioni principali ci sono il Lago di Garda, il Lago di Como, la Val Camonica e le colline dell’Oltrepò Pavese. Inoltre, il sistema ferroviario regionale consente di trasportare facilmente la bicicletta, rendendo i percorsi ancora più accessibili. Itinerari consigliati 1. La ciclabile del Mincio (Peschiera del Garda – Mantova) Distanza: 45 km Difficoltà: Facile Descrizione: Un percorso pianeggiante che segue il fiume Mincio, partendo da Peschiera del Garda e arrivando a Mantova. Perfetto per famiglie e principianti, offre scorci mozzafiato sulle campagne lombarde. 2. Giro del Lago di Como Distanza: Circa 160 km (intero periplo) Difficoltà: Medio-alta Descrizione: Un itinerario affascinante che tocca Bellagio, Varenna e Como. Strade panoramiche, salite impegnative e viste spettacolari sul lago rendono questo percorso ideale per i ciclisti più esperti. 3. Ciclovia della Val Camonica (da Edolo a Iseo) Distanza: 70 km Difficoltà: Media Descrizione: Un viaggio tra natura e cultura, con soste nei borghi storici della Val Camonica e visite ai celebri siti archeologici delle incisioni rupestri. 4. Anello delle Colline dell’Oltrepò Pavese Distanza: 100 km Difficoltà: Media Descrizione: Un percorso tra vigneti e borghi medievali, perfetto per chi vuole unire il cicloturismo alla degustazione di vini locali. Consigli per il viaggio Attrezzatura: Scegli una bici adeguata al percorso e porta con te kit di riparazione, luci e abbigliamento tecnico. Sicurezza: Rispetta il codice della strada e utilizza sempre il casco. Soste e rifornimenti: Pianifica pause in agriturismi e punti panoramici per goderti al meglio l’esperienza. Che tu voglia esplorare la Lombardia in un weekend o intraprendere un’avventura più lunga, questa regione Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

    Il Passo dei Giovi in bicicletta Il percorso in bicicletta da Genova al Passo dei Giovi è un itinerario affascinante che unisce la bellezza del mare ligure con l’imponenza delle montagne. Questo tragitto offre una combinazione unica di paesaggi, storia e cultura, rendendolo una scelta ideale per gli amanti delle due ruote e della natura. Partenza: Genova Genova, capoluogo della Liguria, è il punto di partenza di questo viaggio. Con il suo porto storico, i vicoli stretti (caruggi) e le antiche chiese, Genova offre un inizio affascinante. Prima di partire, vale la pena visitare il centro storico, il Porto Antico e magari fare una sosta al celebre Acquario di Genova. Il Percorso Il tragitto verso il Passo dei Giovi copre circa 30 chilometri e prevede un dislivello considerevole, rendendolo adatto a ciclisti con una buona preparazione fisica. 1.Uscita dalla città: Partendo dal centro di Genova, si segue la Strada Statale 35 dei Giovi. Questa strada, nota anche come Via Postumia in epoca romana, è una delle principali vie di comunicazione tra la costa e l’entroterra. 2.Rivarolo e Bolzaneto: Dopo aver lasciato il centro, si attraversano i quartieri di Rivarolo e Bolzaneto, zone storicamente industriali ma con diversi punti di interesse, come Villa Serra di Comago, un parco storico ottocentesco. 3.Pontedecimo: Continuando lungo la SS35, si raggiunge Pontedecimo. Questo quartiere è l’ultima area urbana prima di entrare nella zona più montuosa. È consigliabile fare una breve sosta qui per rifornirsi d’acqua e prepararsi alla salita. La Salita al Passo dei Giovi Da Pontedecimo inizia la vera sfida: la salita verso il Passo dei Giovi. La strada si inerpica tra tornanti e pendenze variabili, offrendo viste mozzafiato sulla vallata sottostante e sulle colline circostanti. 1.Lungo la SS35: La strada statale continua a essere il percorso principale, con una pendenza media che oscilla tra il 4% e il 6%. La salita è costante, ma offre numerosi punti panoramici dove è possibile fermarsi per ammirare il paesaggio e riprendere fiato. 2.Passo dei Giovi: Dopo circa 10 chilometri di salita, si raggiunge finalmente il Passo dei Giovi, a 472 metri sul livello del mare. Questo valico ha una lunga storia come punto di passaggio tra la costa ligure e la Pianura Padana, ed è un luogo perfetto per una pausa prima del ritorno. #Il Ritorno Il ritorno a Genova può avvenire seguendo la stessa strada, godendo della discesa che ripaga gli sforzi della salita. In alternativa, per i più avventurosi, esistono vari sentieri e strade secondarie che offrono percorsi al Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

    Ciclista travolto da un albero sulla ciclabile . Nei scorsi giorni, sulla ciclabile di Tor di Valle, all’altezza di Mezzocamino, si è verificato un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche. Un ciclista è stato travolto da un albero caduto mentre stava percorrendo la pista ciclabile. L’uomo, di nome Marco, si è salvato gettandosi prontamente al lato della strada. “Sono vivo per miracolo”, ha dichiarato Marco, ancora visibilmente sotto choc per l’incidente. L’albero è crollato proprio mentre passava, presumibilmente a causa del forte vento che ha soffiato nella zona. L’incidente solleva nuovamente la questione della manutenzione delle aree verdi e delle infrastrutture cittadine. La sicurezza di chi utilizza le piste ciclabili e frequenta i parchi pubblici deve essere una priorità per le autorità locali, specialmente in giorn Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

    Ciclabili a Udine sud-ovest: un nuovo volto per la mobilità sostenibil La zona sud-ovest di Udine si sta trasformando in un esempio virtuoso di mobilità sostenibile, grazie alla realizzazione di tre lotti di percorsi ciclabili che collegano i quartieri cittadini in modo efficiente e sicuro. Il progetto, volto a incentivare l’uso della bicicletta, sta migliorando la qualità della vita dei residenti e rendendo l’area più accessibile ai cicloturisti.Il primo lotto, già completato, si snoda attraverso il quartiere di Sant’Osvaldo e copre circa 3,4 chilometri. Questo tratto include alcune delle principali vie della zona: via Pozzuolo, via San Paolo, via Agrigento, via Napoli, via Fistulario, via Zugliano, via Castions di Strada e via San Pietro.Le piste ciclabili, ben segnalate e separate dal traffico automobilistico, sono progettate per garantire la massima sicurezza. I percorsi attraversano aree residenziali e zone verdi, offrendo una piacevole esperienza di pedalata sia per chi utilizza la bicicletta per spostamenti quotidiani, sia per chi vuole esplorare la città in modo diverso.Con il completamento degli altri due lotti, la rete ciclabile si estenderà ulteriormente, connettendo altri quartieri e integrandosi con i percorsi esistenti. Questo progetto non solo favorisce gli spostamenti interni alla città, ma rappresenta anche un’opportunità per i cicloturisti che visitano la zona. La vicinanza con le campagne circostanti, ricche di storia e tradizione, rende Udine sud-ovest un punto di partenza ideale per esplorazioni più ampie.Grazie a questa iniziativa, Udine si sta affermando come una città sempre più bike-friendly. Le nuove piste ciclabili offrono un modo sostenibile e piacevole per scoprire la zona, Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

    Viaggio in bicicletta: da Savona a Genova passando per Cogoleto e Arenzano Per chi desidera immergersi nel fascino della Liguria su due ruote, il tratto da Savona a Genova è un viaggio indimenticabile, perfetto per il cicloturismo. Questo percorso si snoda lungo circa 50 chilometri, alternando panorami costieri mozzafiato, borghi marinari e un mix di salite e discese che rendono l’esperienza stimolante ma accessibile anche ai meno esperti. La partenza da Savona Savona, città ricca di storia e tradizioni marinare, è il punto di partenza ideale. Prima di salire in sella, vale la pena visitare la Fortezza del Priamar o passeggiare lungo il porto. La ciclabile verso Cogoleto inizia dolcemente, seguendo il profilo costiero. Le prime pedalate sono accompagnate dal profumo del mare e dal suono delle onde che si infrangono sulla costa. Attraverso Cogoleto e Arenzano Superata Varazze, uno dei borghi più pittoreschi della Riviera di Ponente, si arriva a Cogoleto. Questo tranquillo paese è perfetto per una sosta: il centro storico, con i suoi vicoli stretti e le case color pastello, invita a esplorare. Non dimenticate di assaggiare la focaccia locale per ricaricare le energie. Dopo Cogoleto, il percorso si dirige verso Arenzano, attraversando tratti pianeggianti e gallerie riqualificate. Questo tratto di ciclabile, ricavato dal vecchio tracciato ferroviario, offre panorami mozzafiato sul mare. Arenzano, con il suo lungomare elegante e il Parco di Villa Negrotto Cambiaso, è un’altra tappa perfetta per una pausa. L’arrivo a Genova Proseguendo verso Genova, il paesaggio diventa più urbano ma non meno affascinante. Il traguardo può essere il Porto Antico, cuore pulsante della città, dove si trova anche l’Acquario di Genova. Qui è possibile concludere il viaggio con una passeggiata rilassante o gustando un piatto di trenette al pesto in uno dei ristoranti locali.Questo itinerario è ideale per chi cerca un’esperienza cicloturistica che unisca bellezza naturale, c Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

    Staranzano: inaugurato il nuovo tratto ciclabile del progetto “Mar e Tiaris” A Staranzano, nei pressi della rotonda che unisce via Modotti e via Marconi, si è svolta l’attesa inaugurazione su due ruote del nuovo tratto ciclabile, un’opera che rappresenta un passo avanti significativo per la mobilità sostenibile locale. Questo segmento è parte integrante del progetto “Mar e Tiaris”, una strategia di cooperazione territoriale che coinvolge nove Comuni della Bisiacaria e della Bassa Friulana, con Grado come capofila. Il progetto, inserito nel Piano di Sviluppo Rurale (PSR) FVG 2014-2020, punta a valorizzare le risorse culturali, ambientali e paesaggistiche del territorio, promuovendo un turismo slow e sostenibile. La nuova pista ciclabile, realizzata tra settembre e novembre, non è soltanto un’infrastruttura funzionale, ma un tassello di un piano più ampio per creare connessioni verdi tra le diverse comunità del territorio, rispondendo alle esigenze di ciclisti e pedoni. Un percorso tra natura e sicurezza Il nuovo tratto inizia dalla rotonda citata e si sviluppa lungo la strada provinciale 19, arrivando al cavalcavia che conduce a Bistrigna. Qui si trova la vera novità: un ponticello che attraversa il “canale dei Grigi” e una passerella che corre sotto il cavalcavia, permettendo agli utenti di superare la strada provinciale in totale sicurezza. Da questo punto, il percorso prosegue verso le campagne di Bistrigna, collegandosi con le piste già esistenti che conducono al lido. La pista si distingue per il suo manto battuto, regolare e adatto sia ai ciclisti che ai pedoni, offrendo un’esperienza immersiva tra la natura. Questo tracciato, in buona parte sterrato, rappresenta un’ottima opportunità per chi vuole esplorare il territorio a ritmo lento, tra paesaggi rurali e scorci autentici della Bassa Friulana. Un progetto di valorizzazione territoriale “Mar e Tiaris” si propone di creare una rete integrata di percorsi ciclabili e pedonali che colleghi le diverse realtà locali, incentivando una fruizione rispettosa delle risorse naturali e culturali. La pista inaugurata a Staranzano rappresenta il secondo tassello di questa visione, con l’obiettivo di trasformare il territorio in una destinazione per il turismo sostenibile e di qualità. Il valore di questa iniziativa va oltre l’aspetto infrastrutturale. È un esempio concreto di come i Comuni possano collaborare per creare opportunità di sviluppo che rispettino l’ambiente e rispondano alle esigenze della comunità, con un occhio di riguardo alla sicurezza e al benessere dei cittadini. Grazie a interventi come questo, il territorio si arricchisce di nuove possibilità per il tempo libero, lo sport e la scoperta delle bellezze locali, contribuendo a rafforzare il legame tra la popolazione e il paesaggio che la circonda. Staranzano, con il suo nuovo tratto ciclabile, si pone cos Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 1 settimana fa

    Ravenna: al via i lavori per la nuova pista ciclabile tra Ponte Nuovo e Madonna dell’Albero per La città di Ravenna si prepara per un importante passo verso la mobilità sostenibile. La prossima settimana inizieranno i lavori per il completamento della nuova pista ciclabile che si svilupperà lungo lo scolo Arcobologna, collegando gli abitati di Ponte Nuovo e Madonna dell’Albero. Un progetto che punta a migliorare la rete ciclabile cittadina, offrendo ai cittadini un’alternativa sicura ed ecologica agli spostamenti tradizionali. L’intervento, dal valore complessivo di 660 mila euro, è reso possibile grazie al cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ravenna, che hanno impiegato i fondi del programma Atuss per promuovere infrastrutture sostenibili. Il termine dei lavori è previsto per l’estate, con l’obiettivo di mettere a disposizione dei cittadini la nuova pista ciclabile prima della fine della bella stagione. Questo progetto non rappresenta solo un miglioramento infrastrutturale, ma sottolinea anche l’impegno della città di Ravenna verso uno stile di vita più green, in linea con le politiche regionali per la riduzione dell’impatto ambientale. Una volta completata, la pista ciclabile sarà un’opportunità per incentivare l’uso della bicicletta, facilitando gli spostamenti quotidiani e offrendo un percorso piacevole e sicuro immerso nella natura. L’opera rappresenta inoltre un tassello importante per il potenziamento della rete ciclabile locale, contribuendo a collegare in maniera più fluida e sostenibile i diversi quartieri della città. I residenti, i pendolari e gli amanti della bicicletta potranno presto contare su un nuovo tratto che arricchirà l’offerta di percorsi dedicati alle due ruote. Ravenna si conferma quindi una città attenta alle esigenze dei suoi cittadini e impegnata nel promuovere una mobilità sempre più sostenibile. Non resta che attendere l’estate per poter pedalare lungo il nuovo tracciato, godendo di u Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 1 settimana fa

    Tragedia a Mezzocorona: giovane ciclista perde la vita in un incidente stradale Un drammatico incidente si è verificato questa mattina a Mezzocorona, in Trentino, dove una ragazza di soli vent’anni ha perso la vita dopo essere stata investita da un’auto. L’episodio è avvenuto intorno alle 11:30 in via Cesare Battisti, una strada che si è trasformata in teatro di un’immensa tragedia. Secondo le prime ricostruzioni, la giovane si trovava in bicicletta quando un’auto, durante un sorpasso, l’ha travolta. L’impatto è stato violentissimo e le condizioni della ragazza sono apparse da subito disperate. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia locale della Rotaliana e il personale dell’elisoccorso, che ha tentato in ogni modo di rianimare la vittima. Purtroppo, ogni sforzo si è rivelato vano e la ragazza è deceduta poco dopo. Ad assistere alla scena, sul lato opposto della strada, si trovava anche il fratello della giovane, che ha vissuto in prima persona l’orrore della perdita improvvisa. Un dolore straziante che si estende non solo alla famiglia, ma all’intera comunità di Mezzocorona, sconvolta da questa tragedia. Le autorità stanno lavorando per chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità. Questo tragico evento riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale, specialmente per chi si muove in bicicletta, e sull’importanza di rispettare le regole della circolazione, in particolare durante i sorpassi. Un incidente come questo ricorda quanto sia fragile la vita e sottolinea l’urgenza di misure più efficaci Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 1 settimana fa

    In Bicicletta da Calizzano a Osiglia Se sei un appassionato di cicloturismo e desideri un percorso che unisca natura, storia e panorami mozzafiato, il tragitto da Calizzano a Osiglia attraverso il Colle del Melogno è perfetto per te. Questo itinerario di 31 chilometri offre un’avventura unica, attraversando foreste rigogliose e raggiungendo uno dei punti più panoramici della Liguria. Partenza: Calizzano Il viaggio inizia a Calizzano, un affascinante paese nelle Alpi Liguri, rinomato per le sue foreste di faggi e castagni. Salita al Colle del Melogno Partendo dal centro di Calizzano, imbocca la strada provinciale SP490 che ti porterà verso il Colle del Melogno. La salita, sebbene impegnativa, è graduale e attraversa paesaggi spettacolari. La strada si snoda attraverso fitte foreste di faggi, offrendo ombra e freschezza durante i mesi più caldi. Lungo il tragitto, incontrerai diversi punti panoramici dove vale la pena fermarsi per ammirare la vista sulle vallate sottostanti. La salita è lunga circa 15 chilometri, ma la bellezza del paesaggio rende ogni pedalata un piacere. Il Colle del Melogno Raggiunto il Colle del Melogno, a un’altitudine di circa 1.027 metri, sarai ricompensato con una vista mozzafiato sulle Alpi Liguri e, nelle giornate più limpide, fino al Mar Ligure. Questo è il punto perfetto per una pausa, per riprendere fiato e goderti uno spuntino. Qui si trova anche l’antico Forte Centrale, una struttura militare risalente al XIX secolo che aggiunge un tocco di storia alla tua escursione. Puoi esplorare i dintorni del forte e ammirare le strutture storiche che testimoniano l’importanza strategica di questo passo. Discesa verso Osiglia Dal Colle del Melogno, inizia la discesa verso Osiglia. Questo tratto è particolarmente piacevole e panoramico, con la strada che si snoda attraverso paesaggi collinari e boschi. La discesa offre numerose curve che rendono il percorso divertente e dinamico. Lungo la strada, incontrerai diverse aree dove potrai fermarti per scattare foto o semplicemente goderti il panorama. La varietà del paesaggio, dai boschi alle viste aperte sulle vallate, rende questa parte del percorso davvero speciale. #Arrivo: Osiglia Il tragitto termina a Osiglia, un piccolo comune conosciuto per il suo lago, un’attrazione naturale incantevole. Il lago di Osiglia è perfetto per rilassarsi dopo il viaggio, con la possibilità di fare un picnic sulle sue rive o, durante la stagione estiva, un rinfrescante bagno nelle sue acque limpide. Osiglia offre anche altre attrazioni, come la Chiesa di San Bartolomeo e il ponte romano, che meritano una visita. I ristoranti locali ti accoglieranno con piatti tipici della cucina ligure, ottimi per recuperare le energie dopo l’escursione. In conclusione, il percorso in bicicletta da Calizzano a Osiglia attraverso il Colle del Melogno è un’esperienza indimenticabile. Offre una combinazione perfetta di sfida sportiva, bellezze naturali e ricchezza storica. Prepara la tua bicicletta e parti per sc Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 1 settimana fa

    La città di Pescara punta sulla bicicletta. Pescara, una città dinamica e attenta alle esigenze ambientali, sta facendo passi da gigante nella promozione della mobilità sostenibile. Una delle iniziative più recenti e significative è l’introduzione di 220 nuove e-bike nel sistema di bike sharing cittadino. Questa scelta, parte di un più ampio piano di sostenibilità urbana, si propone di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Le bici elettriche condivise non sono solo un mezzo comodo e divertente per muoversi in città, ma rappresentano anche una soluzione concreta per ridurre le emissioni di CO2. Nel solo 2024, grazie all’uso delle e-bike condivise, Pescara ha risparmiato ben 21 tonnellate di anidride carbonica. Un risultato significativo, che dimostra come scelte innovative in materia di mobilità possano avere un impatto tangibile sull’ambiente. L’introduzione delle nuove bici elettriche non è un’azione isolata, ma parte di una strategia più ampia per rendere Pescara una città più verde e connessa. Il potenziamento del sistema di bike sharing, infatti, facilita non solo gli spostamenti quotidiani dei cittadini, ma anche il turismo sostenibile, permettendo ai visitatori di esplorare la città in modo ecologico e conveniente. La strada intrapresa da Pescara è chiara: puntare su tecnologie e soluzioni che riducano l’impatto ambientale e migliorino la vivibilità della città. Le 220 nuove e-bike rappresentano solo l’inizio di una trasformazione che coinvolgerà non solo le infrastrutture, ma anche la cultura della mobilità urbana. La speranza è che sempre più cittadini scelgano la bici elettrica per i loro spostamenti quotidiani, contribuendo così a un futuro più sostenibile. In sintesi, l’iniziativa di Pescara è un esempio positivo di come le amministrazioni locali possano fare la differenza nella lotta contro il cambiamento climatico, offrendo allo stesso tempo servizi innovativi e utili per la comunità. Il successo di questa iniziativa potrà ispirare altre città a seguire l’esempio, creando una rete di centri urbani sempre più attenti al rispetto Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 1 settimana fa

    In Bicicletta da Comacchio a Chioggia Il percorso in bicicletta da Comacchio a Chioggia è un’esperienza che unisce natura, storia e tradizione in un itinerario affascinante attraverso alcune delle aree più suggestive della costa adriatica. Questo viaggio, di circa 80 chilometri, si snoda attraverso paesaggi unici, tra valli, lagune, e piccoli centri storici, offrendo un’esperienza indimenticabile a ogni ciclista. Partenza da Comacchio: La Piccola Venezia Il viaggio inizia a Comacchio, una cittadina famosa per i suoi canali e ponti, che le hanno valso il soprannome di “Piccola Venezia”. Prima di partire, vale la pena dedicare un po’ di tempo per esplorare il centro storico, con i suoi suggestivi ponti, come il famoso Trepponti, e i musei che raccontano la storia della città e delle sue tradizioni legate all’anguilla. Dopo aver visitato la città, si inizia il percorso seguendo le strade che costeggiano le Valli di Comacchio, un’area naturalistica di grande valore. Attraverso le Valli di Comacchio Pedalando lungo le Valli di Comacchio, ci si immerge in un paesaggio lagunare unico, con distese d’acqua circondate da canneti e popolato da una ricca avifauna. Questo tratto è particolarmente affascinante per gli amanti della natura, poiché è possibile avvistare fenicotteri rosa, aironi e molte altre specie di uccelli. Le strade sono per lo più pianeggianti e ben mantenute, il che rende questo tratto del percorso piacevole e accessibile a ciclisti di tutti i livelli. Lido di Volano e la Pineta Proseguendo verso nord, si raggiunge il Lido di Volano, uno dei lidi più tranquilli e naturali della costa ferrarese. Qui, è possibile fare una sosta per un bagno nelle acque dell’Adriatico o per una passeggiata nella pineta, un’area protetta che offre un po’ di ombra e frescura durante le ore più calde della giornata. Attraverso il Delta del Po Dopo il Lido di Volano, si entra nel Parco del Delta del Po, una delle aree umide più importanti d’Europa. Qui, il percorso segue strade che attraversano le campagne e le zone umide, regalando scorci spettacolari sul paesaggio deltaico. La biodiversità di quest’area è sorprendente, e i ciclisti possono godere di viste uniche su canali, lagune e piccole isole che caratterizzano il delta del Po. Rosolina Mare e Isola di Albarella Continuando verso nord, si raggiunge Rosolina Mare, un’altra località turistica immersa nella natura. Qui, il paesaggio cambia ancora, con spiagge ampie e sabbiose e una natura rigogliosa. A pochi chilometri da Rosolina, è possibile fare una deviazione per visitare l’Isola di Albarella, una riserva naturale privata, ideale per una sosta ristoratrice. Arrivo a Chioggia: La Piccola Venezia del Nord Dopo aver attraversato il Delta del Po e costeggiato la laguna, si arriva finalmente a Chioggia, conosciuta come la “Piccola Venezia del Nord”. Il centro storico di Chioggia è un labirinto di canali, ponti e calli, che ricordano la vicina Venezia, ma con un’atmosfera più tranquilla e rilassata. Vale la pena concludere il viaggio con una passeggiata per il centro, visitando la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il mercato de Continua a leggere

  • Redazione ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 1 settimana fa

    Giro della Questura un sogno che diventa realtà Giro della Questura: L’evento che trasforma i sogni in realtà Giro della Questura: L’evento che trasforma i sogni in realtà 23 Marzo 2025 – Lucca Ci sono idee che sembrano impossibili. Progetti che tutti hanno immaginato, ma che pochi hanno avuto il coraggio di trasformare in realtà. Il Giro della Questura è questo: un sogno che prende forma, un’idea che diventa esperienza concreta, una sfida che cambierà il modo di vivere il ciclismo. Il 23 marzo 2025 non sarà solo una data sul calendario, ma un momento unico per essere parte di qualcosa di speciale. Un evento che non si limita a una semplice gara: il Giro della Questura è un percorso interamente competitivo, con chiusura totale del traffico per 15 minuti, che garantisce a ogni partecipante di correre in totale sicurezza, perché è proprio sulla sicurezza che basiamo il nostro lavoro e la nostra passione. Un tracciato per veri velocisti Il percorso è stato studiato per essere accessibile a tutti, con pochissimo dislivello e linee scorrevoli che lo rendono perfetto per i velocisti. Qui non contano solo le gambe, ma anche la strategia, la capacità di dare il massimo e l’ambizione di tagliare il traguardo a tutta velocità. Un sogno condiviso Partecipare al Giro della Questura significa molto più che competere: significa essere parte di una storia. È un’occasione per pedalare fianco a fianco con ex professionisti e campioni e per vivere emozioni che resteranno con te per sempre. Non si tratta solo di vincere o perdere, ma di esserci, di vivere il sogno. Guardare da casa non sarà mai come dire “Io c’ero”. Un evento per chi crede nelle idee Le idee sono il motore del cambiamento, e i sogni sono ciò che ci spinge ad andare oltre. Il Giro della Questura rappresenta tutto questo: un sogno che è diventato realtà grazie al coraggio e alla passione di chi ha deciso di crederci. Ora tocca a te: vuoi essere parte di questa visione? 📅 Non aspettare troppo! Il 31 gennaio ci sarà il primo cambio quota. I posti sono limitati, e il momento per agire è ora. 🎟️ Iscriviti subito e preparati per vivere un’esperienza che non dimenticherai mai. https://api.endu.net/r/i/95149 👉 Il 23 marzo ti aspettiamo. Sarai tra coloro che possono dire “Io l’ho vissuto” o tra quelli ch Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 1 settimana fa

    Viaggio in Bicicletta nella Provincia di Pisa La provincia di Pisa è un territorio ricco di bellezze naturali, borghi pittoreschi e una storia che trasuda da ogni angolo. Un viaggio in bicicletta in questa splendida area toscana permette di immergersi completamente nel paesaggio, respirare aria pura e scoprire angoli nascosti lontani dai soliti itinerari turistici. Ecco un percorso dettagliato con partenza e arrivo da Pisa, pensato per regalarti un’esperienza indimenticabile su due ruote. Itinerario: Pisa – San Miniato – Montopoli in Val d’Arno – Vicopisano – Pisa Distanza Totale: Circa 85 km Difficoltà: Medio-facile Durata: Una giornata (circa 3 ore di pedalata con pause) Partenza: Pisa La partenza avviene dal cuore di Pisa, in Piazza dei Miracoli, con la maestosità della Torre Pendente, il Duomo e il Battistero che ti accompagnano nei primi metri di pedalata. Attraversa il centro storico e dirigiti verso sud-est seguendo le indicazioni per San Miniato. Lungo il tragitto, pedala lungo le rive dell’Arno, ammirando i colori della campagna pisana e le ville storiche che punteggiano il paesaggio. Tappa 1: San Miniato Dopo circa 30 km di pedalata tranquilla, raggiungi San Miniato, un incantevole borgo medievale arroccato su una collina. Qui puoi fare una pausa per visitare il centro storico, salire fino alla Rocca di Federico II e assaporare un piatto tipico a base di tartufo, uno dei prodotti più celebri della zona. La vista dalla cima del borgo è mozzafiato: colline ondulate, vigneti e oliveti si perdono a vista d’occhio. Tappa 2: Montopoli in Val d’Arno Riprendendo la strada, dirigiti verso Montopoli in Val d’Arno, a circa 15 km di distanza. Questa cittadina, meno conosciuta ma altrettanto affascinante, conserva ancora il suo fascino medievale. Attraversa i vicoli stretti e silenziosi e fai una sosta per visitare la Pieve di San Giovanni Evangelista. Tappa 3: Vicopisano Proseguendo verso nord, ti attende Vicopisano, un borgo ricco di storia e cultura. Qui potrai ammirare la Rocca del Brunelleschi e immergerti nella tranquillità del paesaggio circostante. Vicopisano è famoso anche per i suoi oliveti: approfitta per acquistare dell’olio extravergine d’oliva direttamente dai produttori locali. Ritorno: Pisa L’ultimo tratto di circa 20 km ti riporta a Pisa. Il percorso costeggia di nuovo l’Arno e attraversa campi coltivati e piccoli borghi, regalandoti una pedalata rilassante prima di rientrare in città. Al tuo arrivo, prenditi un momento per rilassarti e gustarti un gelato artigianale in una delle tante gelaterie del centro. Questo itinerario ti permette di scoprire alcune delle perle nascoste della provincia di Pisa, coniugando il piacere del viaggio in bicicletta con la bellez Continua a leggere

  • Matteo ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 1 settimana fa

    Santarcangelo di Romagna, pronta la nuova ciclabile Santarcangelo di Romagna si conferma ancora una volta un modello di sostenibilità e vivibilità con l’inaugurazione del nuovo tratto della pista ciclabile che collega San Vito al centro cittadino. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo verso l’obiettivo di una città a misura d’uomo, dove ogni servizio è raggiungibile in massimo 15 minuti, sia a piedi che in bicicletta.Sabato 25 gennaio sarà una data da ricordare per la comunità di Santarcangelo. Alle 11:30 è previsto il ritrovo presso la piramide informativa situata all’inizio del nuovo tratto ciclopedonale, lungo via San Vito. Qui si terranno i saluti istituzionali e il tradizionale taglio del nastro, simbolo dell’impegno della città verso una mobilità più sostenibile.Il nuovo tratto di pista ciclabile si estende da San Vito a Piazza Fratelli Rosselli, nel cuore di Santarcangelo. Lungo il percorso, i cittadini potranno pedalare in sicurezza, immersi in un ambiente curato e ben integrato nel paesaggio urbano. La pista costeggia via San Vito, offrendo scorci sulla campagna circostante e un ac Continua a leggere

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