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Matteo ha scritto un nuovo articolo 9 mesi, 3 settimane fa
Pedalando sulle Ali della Storia: Erba, Ghisallo e Oltre
L’aria fresca del mattino accarezza il viso mentre si parte da Erba, un piccolo gioiello incastonato nel cuore della Lombardia. Il viaggio in bicicletta che ci attende è un percorso di 77 chilometri che promette di essere un’odissea su due ruote, un’esperienza che metterà alla prova la nostra resistenza e ci regalerà panorami mozzafiato. Il Ghisallo: L’Ascesa dei Campioni Il primo traguardo è il Ghisallo, un nome che risuona nella mente di ogni appassionato di ciclismo come un luogo sacro. Con un’altitudine di 754 metri, questa salita non è solo una prova fisica, ma un pellegrinaggio spirituale. Si parte da Canzo, pedalando su strade che serpeggiano tra verdi colline e piccoli borghi, dove ogni curva sembra raccontare una storia di fatica e trionfo. Mentre si affronta la salita, il pensiero va ai grandi del ciclismo che hanno calcato queste strade, lasciando il segno nella storia dello sport. Raggiungere la cima del Ghisallo significa unirsi a loro, seppur per un breve momento, in un legame indissolubile con la tradizione ciclistica. Bellagio e il Lago di Como: Un Quadro Naturale Dopo la conquista del Ghisallo, ci si lancia in una discesa vertiginosa verso Bellagio. Qui, il lago di Como si estende davanti a noi come un’enorme tela dipinta di blu. Pedalare costeggiando il lago è un’esperienza unica; le acque calme e i riflessi delle montagne circostanti creano un’atmosfera di pace e serenità che solo la natura sa offrire. Valbrona: La Sfida Si Rinnova La strada ci porta poi a Valbrona, dove una nuova salita ci attende. È una scalata classica, una di quelle che ogni ciclista lombardo conosce bene. La fontana di Valbrona è il nostro punto di ristoro, un’oasi dove ricaricare le energie e prepararsi per ciò che ci aspetta. La Colma di Sormano: Il Colosso da Conquistare Il percorso si fa più impegnativo man mano che ci avviciniamo alla Colma di Sormano. Con i suoi 1124 metri di altitudine, questa salita è un gigante che richiede rispetto e determinazione. È qui che si misura la vera passione per il ciclismo, dove ogni pedalata diventa un tributo alla nostra volontà di superare i limiti. Una volta in cima, ci concediamo un breve riposo, assaporando il silenzio delle altezze e lo spettacolo della natura che ci circonda. Poi, è il momento di tornare sui nostri passi, scendendo verso Erba, con la consapevolezza di aver compiuto qualcosa di speciale. Questo percorso in bicicletta non è solo un test di resistenza; è un viaggio attraverso la storia e la cultura del ciclismo. È un’avventura che ci insegna che, oltre la fatica e il sudore, c’è la gloria di aver vissuto pienamente la passione per le due ruote. E quando si torna a Erba, si porta con sé non solo la stanchezza, ma anche il ricordo indelebile di un’es Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 9 mesi, 3 settimane fa
Pedalando tra i Giganti: L'Avventura Ciclistica di Kinderdijk
Immaginate di pedalare in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato, dove i giganti di legno e tela si ergono come guardiani di un’epoca passata. Questo è il Molenroute Kinderdijk, un percorso che vi porta in un viaggio attraverso la storia vivente dei Paesi Bassi. Un Tuffo nella Storia Kinderdijk non è solo un nome su una mappa; è una narrazione di ingegno e sopravvivenza. Con i suoi 19 mulini a vento storici, questo sito UNESCO è un capitolo vivente del libro della lotta olandese contro le forze della natura. Costruiti nel 1740, questi mulini sono più di semplici strutture; sono i protagonisti di una storia di resilienza e astuzia. La Danza dei Mulini Partendo da Alblasserdam, il percorso si snoda attraverso paesaggi che sono un inno alla bellezza. Ogni colpo di pedale vi avvicina a un nuovo quadro, dove i mulini danzano con il vento e l’acqua scintilla sotto il cielo aperto. È un percorso che sfida e ricompensa, offrendo panorami che lasciano senza fiato e momenti di pura tranquillità. Incontri lungo la Via Ogni curva rivela nuove sorprese: il mulino di Graafland che si staglia fiero all’orizzonte, le pescherie dove il sapore del mare incontra la tradizione, i villaggi che sembrano dipinti da artisti del passato. E poi ci sono i mulini aperti al pubblico, dove potete scoprire i segreti di questi antichi custodi del paesaggio. Consigli da Viaggiatore a Viaggiatore -Equipaggiamento: Una bicicletta affidabile e una verifica del meteo sono i vostri migliori alleati. -Attenzione: Nel cuore di Kinderdijk, la magia attira molti visitatori. Pedalate con cautela. -Pausa: Non dimenticate di fermarvi, respirare e lasciarvi incantare dal paesaggio. Il Molenroute Kinderdijk non è solo un percorso ciclabile; è un’esperienza che vi cambierà. È un invito a rallentare, a guardare, a sentire. È un viaggio che vi porterà a toccare con mano la grandezza di un popolo che ha saputo trasformare l’acqua in alleata. E quando tornerete a casa, porter Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 9 mesi, 4 settimane fa
Ciclismo Urbano Premiato: Scopri il Programma di Firenze
Firenze lancia un’iniziativa rivoluzionaria per incentivare la mobilità sostenibile: il programma “Pedala, Firenze ti premia”. Questo progetto ambisce a incoraggiare l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti urbani, offrendo un incentivo economico mensile e premi aggiuntivi per i ciclisti più assidui. I partecipanti possono guadagnare fino a 20 centesimi di euro per ogni chilometro pedalato, con un tetto massimo di 30 euro al mese. Per i più diligenti, sono in palio bonus fino a 100 euro. Finanziato con 1,2 milioni di euro, questo progetto è uno dei pionieristici esperimenti sviluppati insieme ai cittadini nel quadro dell’iniziativa ‘Firenze per il clima’. Il cuore del progetto è un kit innovativo, creato da Pin Bike, che comprende un sistema brevettato e a prova di frode per la verifica, il tracciamento e la gamification dei tragitti urbani, supportato da un’app dedicata. Il kit include un dispositivo hardware Bluetooth che attesta l’uso effettivo della bici, un supporto per smartphone da fissare al manubrio e luci di segnalazione. Prenotazione del kit a partire dal 13 maggio Gli interessati potranno prenotare il loro kit online a partire dal 13 maggio, scaricando l’app Pin Bike e compilando il modulo di iscrizione. Dal 20 maggio, sarà possibile ritirare il kit presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico (Urp) dei vari quartieri. L’installazione è semplice e, a partire dal 3 giugno (Giornata mondiale della bicicletta), sarà sufficiente iniziare a pedalare. Accredito degli incentivi direttamente sul conto bancario I bonus saranno erogati tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente dei partecipanti. È possibile configurare fino a due itinerari personalizzati, come casa-scuola e casa-lavoro, per soddisfare le necessità di chi frequenta più luoghi di studio o di lavoro. Inoltre, si promuove l’uso della bicicletta anche per altri spostamenti non specifici, a condizione che avvengano all’interno del Comune di Firenze da lunedì a venerdì, contribuendo così a ridurre l’uso di veicoli motorizzati. Due modalità di rimborso Sono disponibili due forme di rimborso: per chi abbandona i mezzi motorizzati a favore della bicicletta per i tragitti casa-lavoro e casa-scuola/università, il rimborso sarà di 20 centesimi di euro per chilometro, più un extra di 5 centesimi per chilometro per percorsi non specifici all’interno del Comune. Il massimo accumulabile è di 2 euro al giorno e 30 euro al mese. Per coloro che già utilizzavano la bicicletta per questi spostamenti, il rimborso sarà di 15 centesimi per chilometro e 5 centesimi per chilometro per gli altri percorsi, Continua a leggere
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Matteo ha scritto un nuovo articolo 9 mesi, 4 settimane fa
Alla Scoperta del Percorso Cicloturistico Torino-Moncalieri
L’Italia è famosa per la sua ricca storia, la sua cucina deliziosa e i suoi paesaggi mozzafiato. Tra questi, i percorsi ciclabili che si snodano attraverso le città e lungo i fiumi offrono un modo unico e sostenibile di esplorare il paese. Il percorso ciclabile da Torino a Moncalieri è uno di questi gioielli, un itinerario di quaranta chilometri che permette di scoprire la bellezza del Piemonte pedalata dopo pedalata. L’iniziodella pedalata Il nostro viaggio in bicicletta inizia al Ponte di Sassi, un punto di partenza che subito ci immerge nella storia di Torino. La sponda sinistra del Po ci conduce al Parco della Colletta, un ingresso naturale che ci accoglie con la sua tranquillità. Proseguendo, il Ponte Amedeo VIII ci invita a esplorare nuovi orizzonti, mentre la Stura ci accompagna verso il ritorno al centro città. La scelta si presenta a Moncalieri: la strada asfaltata rappresenta la via più diretta, mentre il single track offre un’avventura più selvaggia. Entrambe conducono al Ponte dei Cavalieri, ma è il percorso che scegliamo a definire la nostra esperienza. Il ritorno a Torino è un percorso di bellezza e serenità. Il Parco delle Vallere ci guida dolcemente verso casa, mentre il ponte delle Molinette ci offre una varietà di sentieri da esplorare. Infine, il Parco del Valentino ci accoglie con i suoi giardini storici, prima di riportarci al punto di partenza. In conclusione, questo percorso non è solo un’escursione in bicicletta, ma un viaggio attraverso il cuore verde del Piemonte. È un’esperienza che arricchisce, che ci permette di riscoprire il piacere della bicicletta e la bellezza del nostro territorio. Che siate residenti o visitatori, il percorso ciclabile Torino-Monca Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi fa
L’Innovazione Pedala a Prevalle: Il Bicigrill che Ridefinisce il Concetto di Sosta
Nel cuore pulsante di Prevalle, una novità sta per cambiare il volto delle pause ciclistiche: il nuovissimo bicigrill. Un gioiello di modernità e comfort, nato da un investimento di 345mila euro, con un contributo significativo di 110mila euro dalla Regione Lombardia. Posizionato strategicamente in Via Roggia Gazzetta, questo angolo di paradiso si affaccia sulla ciclabile Gavardina, invitando ciclisti e passanti a un momento di relax immersi nella natura. La gestione di questo spazio è stata affidata alla neonata Arcana srls di Salò, frutto della fusione di tre cooperative sociali che hanno saputo unire le forze nel 2023. Con una storia già radicata nell’ospitalità e nella ristorazione, Arcana srls promette di portare un vento di novità e qualità nel settore degli eventi. L’investimento economico Con un’offerta di 1.900 euro al mese, pari a 22.800 euro all’anno, Arcana srls ha dimostrato di credere fermamente nel progetto, investendo più del doppio della base d’asta di 800 euro mensili. Un contratto di sei anni, rinnovabile per altri sei, testimonia l’impegno e la fiducia nel futuro del bicigrill. La vicesindaca Desirée Maccarinelli non nasconde il suo entusiasmo di fronte a un’offerta che ha superato ogni aspettativa, confermando il potenziale di un investimento così ben pianificato. Il cuore tecnico del progetto presentato si distingue per la sua ricchezza e ambizione. Include la disponibilità di 10 e-bike per il noleggio e una varietà di accessori per l’area destinata allo sgambamento dei cani. Non mancheranno giochi per i più piccoli nelle zone verdi e attrezzature fitness per gli adulti. Un occhio di riguardo è rivolto all’inclusione sociale, con la volontà di integrare nel team persone in tirocinio o individui svantaggiati, seguendo le indicazioni dei Servizi sociali. La società ha già avviato collaborazioni con associazioni locali, puntando a tessere una rete sinergica per la valorizzazione del territorio di Prevalle. Il piano tecnico dovrà essere realizzato in ogni suo aspetto entro i primi due anni di attività. Il bicigrill di Prevalle non è solo un luogo di sosta: è un simbolo di innovazione, inclusione e valorizzazione del territorio. Un progetto che, entro i primi due anni di attività, promette di trasformarsi in un punto di riferimento per la comunità e i visita Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi fa
E-bike: il freno nel mercato dopo anni d’oro
Il mercato delle biciclette elettriche, sta vivendo un periodo di contrazione significativa. Secondo i dati rilasciati dall’Associazione ciclo, motociclo, accessori (ANCMA), il 2023 ha registrato una riduzione del 23% nelle vendite di e-bike rispetto all’anno precedente. Questo calo segue un periodo di crescita costante, rendendo la notizia particolarmente sorprendente per il settore. Le e-bike, che per anni hanno dominato il mercato delle due ruote, hanno visto una diminuzione delle consegne a 230.000 unità nel 2023, segnando un decremento del **19%** rispetto al 2022. Tuttavia, nonostante il recente calo, le vendite globali di e-bike sono ancora superiori del **40%** rispetto al 2019, un dato che sottolinea la continua attrattiva delle e-bike per chi è in cerca di una nuova bicicletta. Il segmento delle e-bike rappresenta il 25% delle vendite globali di biciclette, con le e-city bike, ideali per la mobilità urbana, che occupano il 50% del mercato. Le e-mountain bike seguono da vicino con il 45%, mentre le e-corsa/e-gravel e i modelli e-cargo, utilizzati principalmente per le consegne a breve raggio, si attestano rispettivamente al 4% e all’1%. In Italia, la produzione di e-bike non ha raggiunto i 2 milioni di unità. Più specificamente, sono state assemblate 1.685.000 biciclette muscolari, con un calo del 29%, e 290.000 e-bike, con una diminuzione del 23% rispetto all’anno precedente. Questi dati riflettono una tendenza preoccupante per il settore delle e-bike, che deve affrontare sfide significative per riconquistare la fidu Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi fa
Pedalando tra le Colline di Torino: Un Itinerario Panoramico
Torino, la prima capitale d’Italia, è una città che offre non solo un ricco patrimonio storico e culturale, ma anche splendide opportunità per gli amanti della bicicletta. L’itinerario che vi proponiamo oggi è un percorso che si snoda attraverso le colline torinesi, offrendo panorami mozzafiato e sfide fisiche, ideale per chi desidera combinare l’amore per la storia con la passione per il ciclismo. Partendo dal cuore di Torino, il nostro viaggio in bicicletta inizia con la rotta verso San Mauro, un tratto urbano che si trasforma rapidamente in una strada immersa nel verde. Mentre si lascia la città alle spalle, si può sentire il cambiamento di ritmo, come se ogni colpo di pedale ci allontanasse dalla frenesia urbana e ci avvicinasse alla tranquillità della natura. Il primo bivio importante si incontra a Castiglione, dove si prende la direzione per Chieri. Qui, il paesaggio inizia a ondeggiare, e le prime colline si fanno sentire sotto le gambe. Non è un caso che questa zona sia famosa per i suoi vini; i vigneti che costeggiano la strada sono un promemoria del legame profondo tra queste terre e la loro tradizione enologica. Proseguendo verso Cordova, il percorso scende dolcemente fino a Pavarolo, un piccolo gioiello incastonato tra le colline. È il momento di prendere fiato prima di affrontare la salita verso Baldissero. Questa ascesa, seppur impegnativa, è ricompensata dalla vista della Basilica di Superga, che appare maestosa all’orizzonte, quasi a vegliare sui ciclisti e sui pellegrini che da secoli percorrono queste strade. Una volta raggiunta la basilica, è possibile godere di una vista panoramica che spazia dalla città fino alle Alpi. Il percorso continua poi lungo la cresta delle colline, con un tratto suggestivo fino a Pino Torinese. Qui, una svolta a destra ci riporta verso Torino per circa 200 metri, prima di svoltare a sinistra in direzione dell’Eremo di Pecetto. Seguendo le indicazioni per il Colle della Maddalena, si può scegliere di immergersi ulteriormente nella natura o di iniziare il ritorno verso Torino. Per chi desidera prolungare l’avventura, la discesa da strada Valsalice offre scorci indimenticabili, mentre la strada per San Vito rappresenta un’alternativa più diretta verso la città. In totale, questo affascinante itinerario in bicicletta copre una distanza di 75 chilometri. È un’esperienza che permette di riscoprire il territorio con un ritmo diverso, quello delle due ruote, che invita a osservare, respirare e vivere la terra in maniera autentica. Che siate ciclisti esperti o semplici appassionati, le colline di Torino sapranno offrirvi emozio Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi fa
Una Nuova Arteria Verde: La Super-Ciclabile di Albano
Nel cuore dei Castelli Romani, un ambizioso progetto sta prendendo forma: una super-ciclabile che si estenderà per oltre 10 chilometri, creando un nastro verde che unisce le stazioni ferroviarie di Albano centro, Cecchina e Pavona. Questo percorso non sarà solo un mezzo per spostarsi, ma un vero e proprio polmone ecologico che respirerà vita nuova nell’area. La visione è chiara: una pista che si snoda tra l’antica via Appia Nuova e la via Nettunense, due arterie storiche che hanno visto il passaggio di imperatori e pellegrini. Ora, saranno i ciclisti e i pedoni a lasciare le loro orme, in un viaggio che potrebbe estendersi fino ai comuni limitrofi di Castel Gandolfo e Ariccia. Il sindaco Massimiliano Borelli e il suo vice Luca Andreassi non si lasciano scoraggiare dalle polemiche. La ciclabile che attraverserà il centro storico, attualmente in sospeso, vedrà la sua realizzazione completata. Ma non si tratta solo di finire ciò che è stato iniziato: la nuova ciclabile Albano-Cecchina-Pavona è una promessa di progresso e sostenibilità. Il costo previsto per questo corridoio verde è di circa 1 milione di euro, ma come spesso accade con i progetti pubblici, potrebbe subire variazioni. Il progetto preliminare ha già ricevuto il via libera con la deliberazione comunale n. 61 del 22 aprile. Tuttavia, la pazienza è d’obbligo: il traguardo finale potrebbe ric Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi fa
Ritrovate dai carabinieri ben sette biciclette rubate in un capannone
In un’operazione che ha destato l’attenzione dei media locali, i carabinieri di Novate Milanese hanno messo a segno un colpo decisivo contro il mercato nero delle biciclette di alta gamma. Il 29 aprile, in un magazzino poco appariscente, è stata scoperta una collezione di biciclette dal valore complessivo di 44.000 euro. Tra queste, una bici da corsa e sei mountain bike, tutte appartenenti a un lotto di 14 biciclette sottratte ai legittimi proprietari. La vicenda ha avuto inizio nella notte del 25 aprile*a Serravalle Sesia, dove un furto audace ha privato gli appassionati di ciclismo di 14 preziose compagne di avventure. La svolta si è avuta grazie a un localizzatore GPS, che ha permesso al proprietario di una delle biciclette di tracciare il suo bene fino al cuore della Lombardia. Grazie a questa moderna ‘bussola’, i carabinieri della stazione di Serravalle Sesia hanno avviato le indagini, collaborando strettamente con i colleghi di Rho e, successivamente, con quelli di Novate. L’intervento dei militari nel magazzino ha permesso di recuperare sette delle biciclette rubate, tutte di eccezionale valore e prestazioni. Le biciclette recuperate sono state poste sotto sequestro e saranno restituite ai legittimi proprietari nei giorni a venire. Per quanto riguarda le restanti sette, il loro destino rimane un mistero ancora da risolvere. Nel frattempo, il proprietario del magazzino e un operaio sono stati denunciati per ricettazione, trovandosi ora al centro di un’indagine che mira a fare luce su una rete più ampia di traffici illeciti. Questo episodio non solo evidenzia l’importanza della tecnologia nella lotta al crimine, ma anche la determinazione e l’efficacia delle forze dell’ordine ne Continua a leggere
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Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi fa
Un Viaggio in Bicicletta da Mondovì al Santuario di Vicoforte
Incastonato tra le verdi colline del Piemonte, un percorso in bicicletta di otto chilometri collega la storica città di Mondovì al maestoso Santuario di Vicoforte. Questo itinerario non è solo un viaggio attraverso la natura rigogliosa, ma anche un pellegrinaggio culturale e spirituale. La partenza da Mondovì è un invito ad immergersi nella storia. Le strade si snodano tra antichi palazzi e piazze che raccontano secoli di vita cittadina. Mentre si lascia la città alle spalle, il panorama si apre su dolci colline punteggiate da case di campagna e filari di viti, tipici del paesaggio piemontese. Il percorso, prevalentemente pianeggiante, è adatto a ciclisti di tutti i livelli. La strada si fa compagna silenziosa, offrendo al viaggiatore spazi di riflessione e momenti di pace. Il canto degli uccelli e il fruscio delle foglie sono l’unico sottofondo musicale che accompagna il ciclista lungo il tragitto. Man mano che ci si avvicina a Vicoforte, la sagoma del Santuario inizia a delinearsi all’orizzonte. La cupola ellittica, la più grande al mondo, sembra quasi guidare i pellegrini verso di sé. L’arrivo al Santuario è un momento di trionfo, non solo per il traguardo raggiunto, ma anche per la bellezza architettonica che si erge davanti agli occhi. Il Santuario di Vicoforte, con la sua imponente struttura e le sue decorazioni artistiche, è un luogo di fede e arte. I ciclisti possono approfittare di questo momento per visitare l’interno, ammirando gli affreschi e l’arte sacra che adornano le pareti e le volte. Dopo una pausa ristoratrice, è possibile riprendere la bicicletta per il viaggio di ritorno, portando con sé il ricordo di un’esperienza che unisce sport, cultura e spiritualità. Questo percorso in bicicletta è un piccolo viaggio che la Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi fa
Pedalare per la Salute: I Benefici per i Polmoni
La bicicletta rappresenta non solo una scelta ecologica per gli spostamenti, ma anche un’efficace attività fisica che promuove la salute, soprattutto quella dell’apparato respiratorio. L’abitudine di andare in bicicletta può portare a un notevole miglioramento delle funzioni polmonari e della capacità di respirazione, favorendo così il benessere complessivo. Espansione della Capacità Polmonare L’attività ciclistica impone una sollecitazione continua e moderata all’apparato respiratorio, risultando in un incremento della capacità polmonare. Ciò comporta che i polmoni siano in grado di trattenere una maggiore quantità di ossigeno ad ogni inspirazione, ottimizzando l’efficienza respiratoria sia durante l’attività fisica sia in momenti di quiete. Fortificazione dei Muscoli della Respirazione Andare in bicicletta rinforza i muscoli impegnati nella respirazione, quali il diaframma e quelli intercostali. Con l’intensificarsi dell’esercizio fisico, questi muscoli si rafforzano e diventano più efficaci, rendendo più agevole sia l’inspirazione che l’espirazione. Protezione contro le Patologie Respiratorie La pratica costante della bicicletta può essere d’aiuto nella prevenzione o nel controllo di malattie croniche come l’asma o la bronchite cronica. Il movimento cadenzato e l’aumento del flusso d’aria attraverso i polmoni possono diminuire l’infiammazione delle vie respiratorie e potenziare la funzionalità bronchiale. Minimizzazione dell’Esposizione agli Inquinanti Optare per la bicicletta anziché per veicoli motorizzati riduce l’esposizione agli agenti inquinanti atmosferici. Questo aspetto è particolarmente benefico per la salute respiratoria, specialmente nelle zone urbane con elevato traffico. Suggerimenti per un Utilizzo Ottimale Per massimizzare i benefici derivanti dall’uso della bicicletta, è essenziale selezionare itinerari sicuri e consoni al proprio livello di forma fisica. Si raccomanda di evitare di pedalare in condizioni di traffico pesante o in luoghi con alta presenza di pollini, specialmente se si è soggetti ad allergie stagionali. In sintesi, la bicicletta non è soltanto un’opzione sostenibile per i trasporti di tutti i giorni, ma è anche un valido supporto per la salute respiratoria. Pedalare con regolarità può tradursi in significativi miglioramenti della capacità e dell’efficienza respir Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi fa
La Via della Nocciola: Un Viaggio Ciclistico nel Cuore del Piemonte
Nel cuore pulsante del Piemonte, terra di antiche tradizioni e paesaggi mozzafiato, si snoda un percorso cicloturistico che celebra uno dei tesori della regione: la Nocciola Tonda Gentile I.G.P. Questo itinerario di circa 40 chilometri, ad anello, offre un’esperienza unica attraverso i territori dove la nocciola, simbolo di eccellenza e qualità, viene coltivata con passione e dedizione. La pedalata inizia a Cortemilia, conosciuta come la capitale delle nocciole, dove i vigneti lasciano spazio a noccioleti preziosi, disposti in lunghe file ordinate che adornano le colline. Queste ultime, custodi di antichi borghi medievali, offrono uno scenario da cartolina che si svela pedalata dopo pedalata. Proseguendo lungo il percorso, si incontra Bergolo, il “Paese di Pietra”. Qui, l’architettura in pietra arenaria e i selciati che rivestono le stradine del paese creano un’atmosfera d’altri tempi, facendo sentire ogni ciclista come se avesse viaggiato indietro nel tempo. Il percorso poi si dirige verso Levice e Prunetto, due gemme incastonate nel paesaggio piemontese. In questi luoghi, è possibile concedersi una pausa rigenerante, ammirando le bellezze architettoniche come un imponente castello e un santuario, oltre al panorama selvaggio della Valle Uzzone. Infine, il ritorno a Cortemilia avviene attraverso un percorso parallelo che tocca Gorzegno e Torre Bormida, chiudendo così il cerchio di questa avventura ciclistica. Lungo la via, i ciclisti possono immergersi nella cultura locale, assaporando la genuinità dei prodotti del territorio e l’ospitalità delle comunità che incontrano. Questo itinerario non è solo un viaggio attraverso la natura e la storia, ma anche un percorso sensoriale che permette di scoprire i sapori autentici del Piemonte. Pedalare in queste terre significa vivere un’esperienza che va oltre lo sport, è un’immersione totale in un paesaggio dove ogni curva rivela una nuova meraviglia, ogni salita una sfida, e ogni discesa un momento di puro godimento. In conclusione, la Via della Nocciola è un invito a tutti gli amanti della bicicletta e della natura a esplorare il Piemonte in modo sostenibile, con il ritmo lento e contemplativo che solo la bicicletta può offrire. È un’esperienza che rimarrà impressa nel cuore e nella memoria di chi la percorre, un ricordo fatto di panorami indimenticabili e di sapori c Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi fa
Pneumatici Perfetti: Come Trovare la Pressione Ideale per la Tua Gravel bike.
Esplorare il mondo con la bici gravel significa immergersi in percorsi sterrati e avventure in natura, dove la giusta pressione dei pneumatici è cruciale per un’esperienza di guida piacevole e performante. Questa guida dettagliata ti aiuterà a ottenere la pressione ideale dei tuo pneumatici da gravel. 1. Parti dal Minimo Consigliato: Molti appassionati di ciclismo su strada tendono a gonfiare troppo le gomme, ma nel gravel biking, dove il terreno è più selvaggio, è vitale che i pneumatici possano ammortizzare gli urti. Una pressione eccessiva riduce grip e controllo, influenzando negativamente sia le salite che le discese. Il mio consiglio? Inizia dalla pressione minima suggerita dal produttore e gioca con i valori fino a scoprire il tuo setup ideale. 2. Sintonizzati con Terreno e Tecnologia: La pressione deve essere in armonia con la natura del terreno e le specifiche tecniche della tua bici. La larghezza del pneumatico e il diametro del cerchione sono direttamente proporzionali alla pressione ideale: più il pneumatico è largo, più bassa può essere la pressione. Non trascurare la larghezza interna del cerchione, che modella il pneumatico e la sua capacità di assorbire gli shock. 3. Segui le indicazioni del Produttore: Prima di decidere la pressione, consulta sempre le linee guida del produttore. Queste raccomandazioni sono un tesoro di informazioni, calibrate sulle caratteristiche dei tuoi pneumatici, il tipo di superficie e il tuo peso. 4. Trova il Tuo Equilibrio: La pressione giusta è un bilanciamento tra comfort e grip. Troppo alta, e sentirai ogni sassolino; troppo bassa, e la resistenza al rotolamento cresce, così come il rischio di forature. La soluzione? Testare, testare, testare, fino a trovare quella perfetta sinfonia tra comodità e aderenza. 5. L’Arte della Sperimentazione: Non c’è una regola universale per la pressione pneumatici. Ogni rider è unico, così come ogni percorso. L’invito è a sperimentare, registrare i risultati e le sensazioni di guida, per affinare col tempo la tua pressione ideale. Ricorda, la pressione non è solo una questione di aderenza o comfor Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi fa
Viaggio tra le Risaie: La Magia di un Percorso Ciclistico a Vercelli
Nel cuore del Piemonte, dove le acque del fiume Sesia incontrano il cielo aperto, si estende un percorso ciclabile che offre un’esperienza senza pari. Questo itinerario di 25 km, che abbraccia la città di Vercelli, è un invito a scoprire la magia delle risaie, un elemento fondamentale del paesaggio e della cultura locale. La Partenza: Un Inizio Urbano Il viaggio inizia nella vivace stazione ferroviaria di Vercelli, un crocevia di storie e persone. I ciclisti, equipaggiati e pronti, si dirigono lungo viale Garibaldi e Corso Prestinari, lasciandosi alle spalle il brusio della città. Queste prime pedalate in ambiente urbano offrono un contrasto preparatorio alla quiete delle campagne che attendono. L’Immersione: Nelle Vene della Campagna Man mano che ci si allontana dal centro cittadino, il paesaggio muta. Le risaie si dispiegano come un tappeto verde e oro, intervallato da specchi d’acqua che riflettono il cielo. Il percorso si fa strada tra sentieri sterrati e piccole strade di campagna, dove ogni curva rivela una nuova vista, un nuovo respiro della terra. Il Paesaggio: Un Mosaico di Colori e Sensazioni Attraversando località come Montonero e Sali Vercellese, i ciclisti sono testimoni di un mosaico di campi coltivati, cascine antiche e filari di alberi. Ogni pedalata è un’occasione per assaporare la tranquillità e la bellezza di questi luoghi, dove il tempo sembra rallentare e la natura prende il sopravvento. La Cultura: Delle Risaie come Patrimonio Le risaie non sono solo un paesaggio da ammirare, ma rappresentano anche un patrimonio culturale da esplorare. Lungo il percorso, è possibile osservare le tecniche di coltivazione del riso, un cereale che ha plasmato la storia e l’economia di questa regione. I ciclisti possono così connettersi con le tradizioni locali e comprendere l’importanza di questo prodotto nella cucina italiana. Il Ritorno: Conclusione di un Cerchio Dopo aver attraversato Casalrosso, Larizzate e Cascina Varola, il percorso si chiude, riportando i ciclisti al punto di partenza. Questo ritorno non è solo la fine di un giro, ma il completa Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi, 1 settimana fa
Alla Scoperta dei Colli Piemontesi in Bicicletta
Se sei un appassionato di ciclismo e ami esplorare nuovi percorsi, il Piemonte offre una serie di itinerari mozzafiato. Oggi ti porteremo alla scoperta di un percorso che ti farà sentire parte della natura, tra boschi rigogliosi, panorami spettacolari e sfide entusiasmanti. La Partenza da Bagnasco Il nostro viaggio inizia a Bagnasco, un pittoresco paese immerso tra le colline piemontesi. Preparati a pedalare lungo la SS28 del Col di Nava, una strada piuttosto trafficata nei giorni festivi ma che ci condurrà verso avventure indimenticabili. La Pista Ciclabile da Priola a Garessio Se preferisci evitare il traffico, puoi seguire una pista ciclabile che fiancheggia la ferrovia da Priola a Garessio. Questo tratto ti permetterà di immergerti nella bellezza della natura senza preoccuparti delle auto che sfrecciano accanto a te. L’Ascesa Verso Calizzano e il Santuario di Valsorda Raggiunto Garessio, segui le indicazioni per Calizzano. Non cercare l’indicazione del Colle del Quazzo, perché il nostro obiettivo è ancora più affascinante. Attraverso una salita dolce, raggiungerai la frazione di Valsorda, dove svetta l’imponente Santuario. Qui potrai fermarti per ammirare la vista e ricaricare le energie. La Sfida delle Pendenze Dopo la parte iniziale dolce, inizia la vera sfida. Le pendenze si attestano sempre attorno al 10%, con brevi rampe fino al 15%. Il fondo stradale è ottimo, e gran parte della salita si svolge nel fresco bosco. L’ultimo chilometro spiana decisamente, e lungo il percorso potrai persino trovare una fonte d’acqua. Il Colle a 1090 Metri Arrivato al colle a 1090 metri, goditi la soddisfazione di aver superato la sfida. Respira l’aria fresca e ammira il panorama circostante. Da qui, la vista è mozzafiato, e la fatica sarà presto dimenticata. Verso il Colle dei Giovetti e il Ritorno a Bagnasco Continua verso Calizzano, in discesa fino a giungere a 640 metri. Da qui, inizia un falsopiano ancora in leggera discesa, passando per Caragna e Caragnetta. Poi, riprendi a salire verso il Colle dei Giovetti, una salita abbastanza docile (attorno al 6%) ma lunga circa 5 km. Dal colle, scendi rapidamente a Massimino, e infine fai rientro a Bagnasco. Questo percorso ti regalerà emozioni, panorami e la soddisfaz Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi, 1 settimana fa
Percorrendo la Riviera Ligure: Un Itinerario Ciclistico da Finale Ligure a Rialto e Ritorno
La Riviera Ligure, con le sue coste mozzafiato e i paesaggi pittoreschi, offre un’esperienza ciclistica senza pari. Il percorso che collega Finale Ligure a Calice Ligure e Rialto, per poi tornare a Finale Ligure, è un viaggio che incanta ogni ciclista, dal dilettante all’esperto. Partenza: Finale Ligure Il viaggio inizia nella vivace Finale Ligure, una località nota per le sue spiagge dorate e le acque cristalline. I ciclisti possono godere di una passeggiata lungo la marina prima di dirigere verso l’entroterra, dove inizia l’avventura. Prima Tappa: Calice Ligure Proseguendo verso Calice Ligure, i ciclisti sono accolti da strade serpeggianti attraverso uliveti e vigneti. Questa cittadina è il luogo perfetto per una sosta ristoratrice, magari gustando un caffè in una delle sue piazze storiche. Seconda Tappa: Rialto Il percorso continua verso Rialto, un’ascensione che mette alla prova la resistenza ma regala panorami indimenticabili. Rialto, con le sue vedute panoramiche, è un gioiello nascosto che premia i ciclisti con una vista sull’intera valle. Ritorno a Finale Ligure Il ritorno a Finale Ligure è un’esperienza diversa. Dopo aver raggiunto le altezze di Rialto, la discesa verso la costa offre un momento di riflessione sul viaggio compiuto, con l Continua a leggere
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Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi, 1 settimana fa
Inaugurata una nuova ciclabile nella cittadina di Traversagna a Onigo
Ieri pomeriggio si è svolta l’inaugurazione della nuova pista ciclabile ad Onigo. Questa pista, lunga 994 metri, rappresenta un importante collegamento tra diverse zone del comune, promuovendo la mobilità sostenibile e offrendo ai cittadini un modo sicuro per spostarsi a piedi o in bicicletta. La ciclabile collega la via G.D’Annunzio con quella di Via Cavallea a nord, dirigendosi verso il centro di Onigo. Inoltre, si estende verso sud, collegandosi alla pista ciclabile che porta a Cornuda. Questo anello permetterà ai cittadini di esplorare il territorio comunale in modo ecologico e sicuro.L’inaugurazione di questa pista rapp Continua a leggere
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Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi, 1 settimana fa
La Bicicletta: Un Alleato per gli Occhi
La bicicletta, da semplice mezzo di trasporto a strumento di benessere, ha ora aggiunto un altro tassello significativo al suo già ricco mosaico di benefici: la capacità di migliorare la vista. Un recente studio condotto dai ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa, guidato dalla dottoressa Claudia Longhi, ha rivelato come l’attività ciclistica possa influenzare positivamente la plasticità cerebrale e, di conseguenza, la funzione visiva. Pedalare per Vedere Meglio La ricerca pisana ha messo in luce che l’esercizio fisico moderato, come quello della bicicletta, stimola il rilascio di neurotrasmettitori, i quali a loro volta promuovono la neuroplasticità. Questo fenomeno si traduce in una maggiore capacità del cervello di adattarsi e rispondere agli stimoli visivi, migliorando la qualità della vista. I ricercatori hanno monitorato un gruppo di volontari, suddivisi in ciclisti e non ciclisti, valutando le loro prestazioni visive prima e dopo un periodo di attività ciclistica regolare. I risultati hanno mostrato un miglioramento significativo nella capacità di focalizzazione e nella rapidità di elaborazione delle immagini nei soggetti che hanno pedalato con costanza. Questo studio apre nuove prospettive sull’importanza dell’attività fisica non solo per il benessere generale del corpo ma anche per funzioni specifiche come la vista. Pedalare diventa così un esercizio non solo per le gambe ma anche per gli occhi, offrendo una soluzione naturale e accessibile per mantenere e potenziare la nostra salute visiva. Verso un Futuro più Chiaro L’implicazione di questi risultati è vasta, suggerendo che la bicicletta potrebbe essere utilizzata come strumento preventivo e di miglioramento per chi soffre di problemi visivi legati all’età o allo stile di vita. Inoltre, potrebbe rappresentare una risorsa preziosa per le strategie di riabilitazione visiva. In conclusione, la ricerca del CNR di Pisa non solo conferma i benefici dell’esercizio fisico ma apre anche una nuova strada nella comprensione di come attività quotidiane come andare in bicicletta possano avere un im Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi, 1 settimana fa
Il comune di Lecce progetta una nuova ciclabile
La giunta comunale di Lecce ha dato il via libera a un progetto entusiasmante: la creazione di una nuova pista ciclabile che fungerà da ponte tra i poli ospedalieri di Lecce e San Cesario. Questo itinerario sicuro, lungo 3,3 chilometri, si snoderà lungo la strada provinciale SP 362, partendo dall’ospedale Galateo a San Cesario e raggiungendo l’ospedale Vito Fazzi a Lecce. Qui, si unirà alla già esistente **Via Gino Rizzo, ben integrata nella rete urbana e vicina alle principali vie di mobilità. Con audacia, i due Comuni presenteranno il progetto all’Avviso pubblico del Ministero delle Infrastrutture, sperando di accedere ai fondi del Fondo per lo sviluppo di ciclovie urbane intermodali, istituito dalla legge 179/2022. Se il progetto verrà selezionato, un milione di euro** sarà destinato alla sua realizzazione. L’assessore alla mobilità sostenibile, Marco De Matteis, ha definito l’iniziativa come “ambiziosa”, unendo due comunità vicine attraverso un percorso che valorizza le infrastr Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 10 mesi, 1 settimana fa
Percorso in Bicicletta da Loano a Castelvecchio di Rocca Barbena: Un'avventura tra Colline e Borghi Liguri
Se sei un appassionato di cicloturismo e desideri esplorare la bellezza della Liguria in bicicletta, il percorso da Loano a Castelvecchio di Rocca Barbena è un’opzione affascinante. Questo itinerario ti porterà attraverso pittoreschi villaggi, strade panoramiche e colline verdi. Ecco una guida dettagliata per il tuo viaggio: Partenza da Loano Inizia la tua avventura ciclistica a Loano, una graziosa cittadina costiera sulla Riviera di Ponente. Respira l’aria salmastra e ammira le spiagge sabbiose mentre ti prepari per il viaggio. Strada Provinciale 44: Tra Colline e Vigneti Segui la strada provinciale 44, che si snoda attraverso le colline liguri. Durante il tragitto, goditi la vista delle valli e dei vigneti. La strada ti condurrà verso l’interno, lontano dalla costa, regalandoti panorami mozzafiato. Arrivo a Balestrino: Un Borgo Medievale Dopo circa 10 chilometri, raggiungerai Balestrino .Questo antico borgo medievale è noto per le sue stradine strette e le case in pietra. Fai una breve sosta per esplorare il centro storico e ammirare l’architettura tradizionale. Le viuzze tortuose ti faranno sentire come se fossi tornato indietro nel tempo. Continua verso Bergalla: Tra Uliveti e Boschi Prosegui sulla strada provinciale, attraversando uliveti e boschi. Bergalla ti accoglierà con la sua atmosfera tranquilla e autentica. Fermati per un caffè o una pausa ristoratrice. Qui potrai apprezzare la vita di campagna e la bellezza naturale circostante. Conclusione a Castelvecchio di Rocca Barbena: Un Affascinante Borgo Arroccato Il tratto finale del percorso ti porterà a Castelvecchio di Rocca Barbena, un borgo arroccato su una collina. Ammira il castello e le viste panoramiche sulla valle circostante. Questo è il luogo ideale per riflettere sulla tua avventura e goderti la tranquillità. Distanza Totale La distanza totale del percorso da Loano a Castel Continua a leggere - Carica di più