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Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 1 settimana fa
Viaggio in Bicicletta in Normandia: Un'Avventura tra Storia, Natura e Cultura
La Normandia è una delle mete più affascinanti per gli amanti del cicloturismo. Con i suoi paesaggi mozzafiato, le scogliere spettacolari e i borghi ricchi di storia, questa regione francese offre un’esperienza unica per chi ama esplorare su due ruote. Un viaggio in bicicletta attraverso la Normandia permette di immergersi nella sua cultura, nella sua gastronomia e nei suoi panorami variegati, tra costa e campagna. Itinerario Consigliato 1. Partenza da Rouen: La Città di Giovanna d’Arco Rouen, con le sue case a graticcio e la magnifica Cattedrale di Notre-Dame, è il punto di partenza ideale. Prima di iniziare il viaggio, vale la pena passeggiare per il centro storico e visitare la Place du Vieux-Marché, dove Giovanna d’Arco fu giustiziata. 2. Verso la Costa: Étretat e le sue Scogliere Dopo aver lasciato Rouen, il percorso si dirige verso la costa, passando per la Valle della Senna e attraversando pittoreschi villaggi normanni. La meta di questa tappa è Étretat, famosa per le sue scogliere calcaree che si gettano nell’Oceano Atlantico. Un luogo perfetto per una sosta panoramica e per una breve escursione a piedi. 3. Il D-Day e le Spiagge dello Sbarco Proseguendo verso ovest, si entra nel cuore della storia della Seconda Guerra Mondiale. Le spiagge dello sbarco, come Omaha Beach e Utah Beach, offrono un viaggio nel passato con i loro musei e memoriali. Una tappa fondamentale per chi vuole comprendere l’importanza storica di questi luoghi. 4. Bayeux e l’Arazzo della Conquista Normanna Bayeux è una città dal fascino medievale, celebre per il suo arazzo lungo 70 metri che racconta la conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066. Qui si può visitare anche la maestosa Cattedrale di Notre-Dame. 5. Mont-Saint-Michel: Il Gioiello della Normandia Il viaggio culmina con l’arrivo a Mont-Saint-Michel, uno dei luoghi più iconici di Francia. Questo isolotto con la sua abbazia medievale è un capolavoro architettonico e uno spettacolo visivo unico. Arrivarci in bicicletta regala un’emozione indescrivibile. Consigli per il Viaggio Miglior periodo: La primavera e l’inizio dell’autunno sono ideali per temperature miti e meno affollamento. Tipologia di bicicletta: Una bici da gravel è perfetta per affrontare sia le strade asfaltate che i sentieri sterrati. Equipaggiamento: Impermeabile, kit di riparazione, mappa del percorso e snack energetici sono indispensabili. Gastronomia: Non perdere le specialità normanne, come il camembert, le ostriche di Cancale e il sidro artigianale. Un viaggio in bicicletta in Normandia è un’esperienza indimenticabile, capace di combinare avventura, cultura e natura in un mix perfetto. Che tu sia un cicloturista esperto o un principiante, pedalare tra questi luoghi s Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 1 settimana fa
Terralba: Nuova Pista Ciclabile in Località Sa Ussa
Dopo il completamento della pista ciclabile che conduce verso il complesso sportivo “Remigio Corda”, Terralba prosegue il suo impegno nella mobilità sostenibile con un nuovo progetto: la realizzazione di una pista ciclabile di 700 metri nel tratto iniziale della strada ex consortile in località “Sa Ussa”. Questa infrastruttura rappresenta un ulteriore passo avanti nella creazione di una rete ciclabile efficiente, integrandosi con il percorso già esistente che collega il centro abitato alla frazione di Tanca Marchesa. Il progetto, recentemente avviato, mira a migliorare la sicurezza dei ciclisti e a incentivare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo, sostenibile ed ecologico. Il Consiglio comunale aveva già approvato le necessarie variazioni al Documento Unico di Programmazione (DUP) e al bilancio comunale, destinando un finanziamento di 170 mila euro per la realizzazione di questa opera. I fondi sono stati stanziati per il riassetto delle aree urbane e l’installazione di nuovi arredi, migliorando così l’estetica e la funzionalità della zona. L’intervento non solo favorirà la mobilità dolce, ma contribuirà anche alla valorizzazione del territorio, rendendo Terralba sempre più a misura di ciclista. Con questa nuova pista, il Comune conferma la sua attenzione alla sostenibilità e alla qualità della vita dei cittadini, promuovendo forme di mobilità g Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 1 settimana fa
Pedalare fa bene al cervello: i benefici della bicicletta sulla memoria
Andare in bicicletta non è solo un’ottima attività per mantenersi in forma, ma ha anche effetti positivi sulla mente, in particolare sulla memoria. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che l’esercizio fisico regolare, come il ciclismo, contribuisce a migliorare le funzioni cognitive e a prevenire il declino mentale. Come il ciclismo aiuta la memoria L’attività fisica, inclusa la bicicletta, stimola la produzione di neurotrasmettitori come la dopamina e la serotonina, che favoriscono il benessere mentale e riducono lo stress. Inoltre, il movimento migliora la circolazione sanguigna, portando più ossigeno al cervello e favorendo la crescita di nuove connessioni neurali. Uno studio pubblicato sulla rivista Neurology ha evidenziato che gli adulti che praticano regolarmente attività aerobica, come il ciclismo, mostrano una maggiore capacità di memoria e concentrazione rispetto a coloro che conducono una vita sedentaria. La pedalata stimola l’ippocampo, l’area del cervello responsabile della memoria e dell’apprendimento, rallentando il processo di invecchiamento cerebrale. Bicicletta e prevenzione delle malattie neurodegenerative L’uso della bicicletta può anche contribuire a ridurre il rischio di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Un’indagine condotta dall’Università di Harvard ha dimostrato che le persone che svolgono regolarmente esercizio aerobico hanno un Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 1 settimana fa
Monfalcone inaugura la nuova pista ciclabile sulla ex ferrovia Fincantieri
Monfalcone ha fatto un altro passo avanti nella mobilità sostenibile con l’inaugurazione della nuova pista ciclabile e ciclo-pedonale realizzata sul sedime dell’ex ferrovia Fincantieri. Un’infrastruttura attesa da tempo, che migliora i collegamenti tra il centro cittadino e l’aeroporto di Ronchi dei Legionari, offrendo un’alternativa ecologica al traffico su gomma.Alla cerimonia del taglio del nastro hanno preso parte numerose autorità locali e regionali, tra cui l’assessore ai Lavori Pubblici di Monfalcone, Anna Maria Cisint, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante, e il consigliere regionale Antonio Calligaris. L’evento è stato animato dalla partecipazione di molti cittadini e ciclisti, compresi gli studenti delle classi 4A e 4B della scuola primaria Battisti di Monfalcone, che hanno accompagnato la giornata con canti e allegria.La nuova pista ciclabile parte da via Aulo Manlio e si sviluppa per circa 2 km, andando a completare il tratto di 500 metri inaugurato nella primavera del 2022. L’opera costituisce un importante asse viario per la mobilità sostenibile, connettendo diversi quartieri di Monfalcone, tra cui Panzano, Largo Isonzo e Aris, e rendendo più agevole l’accesso all’aeroporto.L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione urbana e promozione dell’uso della bicicletta, con l’obiettivo di ridurre il traffico e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Con questa nuova infrastruttura, Monfalcone conferm Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa
Viaggio in Bicicletta in Abruzzo: Tra Mare, Borghi e Montagne
L’Abruzzo è una delle destinazioni più affascinanti per gli amanti del cicloturismo. Con paesaggi che spaziano dalla costa adriatica alle montagne del Gran Sasso e della Majella, questa regione offre percorsi adatti a ogni tipo di ciclista, dal principiante all’esperto in cerca di sfide. Se vuoi esplorare l’Abruzzo in bicicletta, ecco alcuni degli itinerari più belli che ti permetteranno di scoprire la sua natura selvaggia, i suoi borghi storici e la sua straordinaria gastronomia. 1. La Ciclovia Adriatica: Pedalando tra Mare e Borghi Costieri Uno dei percorsi più amati è la Ciclovia Adriatica, che attraversa tutta la costa abruzzese. Da Martinsicuro a San Salvo, questa pista ciclabile regala panorami spettacolari sul mare, con tratti pianeggianti ideali per una pedalata rilassante. Lungo il percorso, si attraversano località suggestive come Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Ortona, dove vale la pena fermarsi per una sosta gastronomica a base di pesce fresco. Uno dei tratti più spettacolari è la Costa dei Trabocchi, un litorale caratterizzato da antiche palafitte di legno usate dai pescatori. Qui, puoi assaporare piatti tipici nei ristoranti costruiti direttamente sui trabocchi, con il mare sotto ai piedi. 2. Parco Nazionale del Gran Sasso: Il Paradiso dei Ciclisti Se ami la montagna e le sfide, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è la meta perfetta. Qui troverai salite impegnative e panorami mozzafiato, ideali per chi cerca un’esperienza più sportiva. Uno degli itinerari più suggestivi è quello che collega L’Aquila a Campo Imperatore, noto come il “Piccolo Tibet” per i suoi paesaggi vasti e selvaggi. La salita è impegnativa, ma la vista una volta arrivati in cima è impagabile. In alternativa, puoi esplorare il Lago di Campotosto, un percorso più dolce ma altrettanto spettacolare. 3. Il Cammino di San Tommaso: Un Viaggio tra Storia e Natura Un altro itinerario imperdibile è il Cammino di San Tommaso, che collega Ortona (dove si trova la cattedrale con le reliquie del santo) a Roma. Il tratto abruzzese di questo cammino attraversa paesaggi rurali, vigneti e borghi medievali, offrendo un mix perfetto tra natura e cultura. Pedalando lungo questo percorso, si attraversano località affascinanti come Lanciano, Guardiagrele e Manoppello, dove si può visitare il celebre Volto Santo. Questo itinerario è adatto sia ai cicloturisti esperti che a chi cerca un viaggio più rilassante, con tappe brevi e molte occasioni per degustare prodotti tipici come il Montepulciano d’Abruzzo e gli arrosticini. 4. La Majella in Bicicletta: Il Cuore Verde d’Abruzzo Il Parco Nazionale della Majella offre itinerari spettacolari tra boschi, gole e borghi storici. Uno dei percorsi più affascinanti è quello che attraversa la Valle dell’Orfento, una riserva naturale con scenari incredibili e strade perfette per il cicloturismo. Un’altra meta imperdibile è Sulmona, la città dei confetti, da cui si può partire per un’escursione in bicicletta verso Scanno e il suo lago, uno dei più belli d’Italia. Consigli per un Viaggio in Bicicletta in Abruzzo Periodo migliore: La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali, con temperature miti e colori spettacolari. L’estate è perfetta per la costa, mentre l’inverno è sconsigliato per i percorsi montani a causa della neve. Tipologia di bici: Per la costa e le ciclabili è perfetta una bici da trekking o da corsa. Per le montagne, meglio una gravel o una mountain bike. Dove dormire: In Abruzzo troverai molti bike hotel e agriturismi attrezzati per i ciclisti. In conclusione, l’Abruzzo è una regione perfetta per il cicloturismo, con paesaggi incredibili, ottima cucina e un’accoglienza calorosa. Che tu scelga un itinerario costiero, un percorso storico o una sfida in m Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa
Sestri Levante, Via libera alla nuova ciclabile
Venerdì 14 febbraio, l’assessore all’Ambiente Valentina Armanino ha preso parte a un sopralluogo sulla rete ciclabile cittadina per analizzare le condizioni delle piste esistenti e individuare possibili miglioramenti. L’iniziativa, promossa dall’associazione FIAB Tigullio Vivinbici, ha visto la partecipazione del presidente dell’associazione Marco Veirana, del consigliere Piero Pastorelli, di un agente della Polizia Locale e di un tecnico dell’Ufficio Manutenzione. L’obiettivo era chiaro: rendere le piste ciclabili più sicure, accessibili ed efficienti, sia per i ciclisti quotidiani che per i turisti che scelgono la bicicletta come mezzo di spostamento sostenibile. Il sopralluogo ha coperto diverse aree strategiche, dal centro cittadino al lungomare, passando per vie importanti come XX Settembre, Fascie, Baden Powell, Pace nel Mondo, Tino Paggi e Sara. Un Piano per il Futuro della Mobilità Ciclabile Questa iniziativa si inserisce in un piano più ampio dell’amministrazione comunale volto alla riqualificazione e all’espansione della rete ciclabile. L’idea non è solo quella di migliorare la sicurezza, ma anche di favorire la connessione tra i diversi quartieri, promuovendo al contempo una cultura della mobilità sostenibile. La presenza di un tecnico dell’Ufficio Manutenzione e della Polizia Locale ha permesso di raccogliere segnalazioni concrete su eventuali criticità, come pavimentazioni usurate, segnaletica inadeguata o incroci pericolosi. Interventi mirati su questi aspetti possono fare la differenza per incentivare l’uso della bicicletta, ridurre il traffico automobilistico e migliorare la qualità dell’aria. L’Importanza della Collaborazione tra Istituzioni e Associazioni Un aspetto positivo di questa iniziativa è il dialogo tra amministrazione e associazioni locali, che permette di tradurre le esigenze dei ciclisti in azioni concrete. FIAB Tigullio Vivinbici ha un ruolo fondamentale nella promozione della mobilità ciclabile e la collaborazione con il Comune rappresenta un’opportunità per rendere la città più a misura di bicicletta. L’auspicio è che questo sopralluogo sia solo l’inizio di una serie di interventi che possano trasformare le piste ciclabili in un’infrastruttura moderna e sicura, incentivando sempre più persone a sce Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa
Napoli punta sulla mobilità sostenibile: al via l’estensione della rete ciclabile a Fuorigrotta e Soccavo
La mobilità sostenibile a Napoli compie un nuovo passo avanti. La Giunta Comunale ha approvato, su proposta dell’Assessore ai Trasporti Edoardo Cosenza, il progetto esecutivo per l’ampliamento della rete ciclabile nella zona nord-occidentale della città. Un intervento strategico che porterà alla realizzazione di circa 10 km di percorsi ciclabili nei quartieri di Fuorigrotta e Soccavo, finanziato con 4 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Un’infrastruttura strategica per la mobilità cittadina L’ampliamento della rete ciclabile non è solo un’opportunità per gli amanti delle due ruote, ma rappresenta un tassello fondamentale nel piano complessivo di trasformazione della mobilità urbana. Il nuovo percorso si svilupperà in modo da garantire un’efficace connessione con le principali stazioni ferroviarie della zona, facilitando così l’integrazione tra diversi mezzi di trasporto.Saranno interessate le stazioni della Linea 6 della metropolitana e della Cumana Mostra, della Linea 2 (Leopardi, Campi Flegrei e Cavalleggeri), oltre alle fermate della Circumflegrea (Soccavo, Fuorigrotta, Mostra) e alla futura Linea 7 (Stazione di Monte Sant’Angelo). Questo sistema intermodale consentirà a residenti, studenti e pendolari di muoversi più facilmente tra i quartieri coinvolti e il resto della città. Una rete ciclabile a servizio dell’Università e delle aree strategiche Il progetto pone una particolare attenzione ai poli universitari della zona. Il nuovo percorso collegherà infatti le diverse sedi dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, situate in Piazzale Tecchio, via Claudio e Monte Sant’Angelo. Un’ottima notizia per gli studenti e il personale accademico, che potranno usufruire di un’alternativa di trasporto ecologica ed economica.Non solo università: la nuova pista ciclabile sarà un valido supporto per raggiungere importanti poli attrattivi della città, come il polo espositivo della Mostra d’Oltremare e lo Stadio Diego Armando Maradona, luoghi che richiamano quotidianamente migliaia di persone per eventi culturali, sportivi e fieristici. Un passo avanti nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile Il progetto è in linea con le direttive del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), aggiornato lo scorso gennaio 2025. L’estensione della rete ciclabile di Fuorigrotta si inserisce in un più ampio disegno di potenziamento delle infrastrutture sostenibili, con l’obiettivo di ridurre il traffico veicolare e migliorare la qualità dell’aria.La continuità con le piste ciclabili già esistenti rappresenta un ulteriore valore aggiunto: i cittadini potranno beneficiare di percorsi sempre più integrati e sicuri, incentivando l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano. Una città sempre più a misura di ciclista L’approvazione di questo progetto conferma la volontà dell’amministrazione comunale di investire sulla mobilità dolce, offrendo soluzioni concrete per una città più vivibile e sostenibile. L’auspicio è che questa estensione della rete ciclabile possa essere solo un ulteriore passo verso una Napoli sempre più connessa e attenta alle esigenze di chi sceglie di muoversi in bicicletta.Nei prossimi mesi si attendono i tempi di realizzazione e le modalità di attuazione dell’intervento, ma una Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa
Lecce punta sulla mobilità sostenibile: approvato il progetto per una nuova pista ciclabile
La città di Lecce continua a investire sulla mobilità sostenibile con un nuovo progetto di pista ciclabile. La giunta comunale ha recentemente approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per un nuovo percorso dedicato ai ciclisti, con l’obiettivo di partecipare al bando regionale destinato al finanziamento di infrastrutture ciclabili e ciclopedonali. Un percorso strategico per collegare la città Il progetto, dal costo stimato di 640mila euro, prevede la realizzazione di una pista ciclabile lunga 1,3 chilometri, che si snoderà tra diverse arterie cittadine. Il tracciato inizierà dalla rotatoria di via Pitagora (all’intersezione con viale Aldo Moro), per poi proseguire su via Pitagora e via Sant’Elia con una corsia riservata sul marciapiede fino a raggiungere via della Libertà.Qui il percorso si trasformerà in una sede promiscua sulla carreggiata, con un limite di velocità di 30 km/h per garantire la sicurezza di ciclisti e automobilisti. Successivamente, la pista proseguirà su via Marinosci, sempre su corsia riservata sul marciapiede, fino a collegarsi ai percorsi pedonali dell’area del Palazzetto dello Sport.Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è la sua capacità di connettersi con le piste ciclabili già esistenti: da un lato, si unirà alla pista ciclabile di viale Giovanni Paolo II, dall’altro proseguirà in direzione della pista di via Agrigento. Questo garantirà una maggiore continuità della rete ciclabile cittadina, favorendo gli spostamenti sostenibili. Un’opportunità di finanziamento regionale L’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Salvemini punta a ottenere il finanziamento attraverso il bando della Regione Puglia, che mette a disposizione complessivamente 15,62 milioni di euro per lo sviluppo della mobilità ciclabile nelle aree urbane e suburbane. La nuova pista rientra nella strategia più ampia della città di Lecce per ridurre il traffico veicolare, incentivare l’uso della bicicletta e migliorare la qualità della vita dei cittadini.Se il progetto verrà finanziato, Lecce compirà un ulteriore passo avanti nella costruzione di una rete ciclabile sempre più capillare ed efficiente, in linea con Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa
Viaggio in Bicicletta all’Alpe d’Huez: Un’Avventura Tra le Salite Mitiche delle Alpi Francesi
L’Alpe d’Huez è un nome che evoca emozioni forti tra gli appassionati di ciclismo. Questa località, situata nelle Alpi francesi, è diventata leggendaria grazie al Tour de France e alle sue iconiche 21 tornanti che si inerpicano per oltre 13 km con una pendenza media dell’8,1%. Ma un viaggio in bicicletta in questa zona non si limita solo alla mitica salita: l’intera regione è un paradiso per chi ama pedalare tra panorami mozzafiato e sfide epiche. Periodo Migliore per Pedalare L’estate, da giugno a settembre, è il periodo ideale per affrontare le salite dell’Alpe d’Huez. Il clima è generalmente mite, con temperature che oscillano tra i 15°C e i 25°C, e le strade sono libere dalla neve. Tuttavia, luglio può essere particolarmente affollato a causa del Tour de France e dell’evento ciclistico “La Marmotte”, quindi, se preferisci meno traffico, punta su giugno o settembre. L’Itinerario: Oltre il Mito dell’Alpe d’Huez 1. La Classica: Bourg d’Oisans – Alpe d’Huez (13,8 km, 8,1%) Partire da Bourg d’Oisans significa iniziare l’ascesa classica, quella resa immortale dal Tour. Dopo pochi metri, la strada si impenna con pendenze del 10% già nel primo chilometro. Ogni tornante è numerato e dedicato a un vincitore di tappa del Tour de France, un dettaglio che rende la scalata ancora più motivante. Consiglio di affrontare la salita con un passo costante, senza bruciare troppe energie nei primi chilometri. L’ultimo tratto, dopo il villaggio di Huez, offre panorami spettacolari prima di arrivare alla stazione sciistica dell’Alpe d’Huez, a 1.850 metri di quota. Momenti da non perdere: Foto al cartello del “Tornante 1” La vista dal tornante 7, il più iconico Il traguardo ufficiale del Tour de France 2. Giro Panoramico: Col de Sarenne e Discesa Epica Se vuoi variare l’itinerario, invece di scendere subito a Bourg d’Oisans, prosegui verso il Col de Sarenne. Questa strada meno battuta ti porterà su un’altitudine ancora maggiore (1.999 m) con una salita più dolce e panorami mozzafiato. Dopo aver raggiunto il passo, la discesa è tecnica e spettacolare, con curve strette e asfalto non sempre perfetto. Attenzione ai tratti sconnessi! Questo percorso ti riporterà a Bourg d’Oisans completando un anello straordinario. 3. Sfida Estrema: Il Combò dei Tre Cols Se hai gambe e voglia di una sfida epica, unisci la salita dell’Alpe d’Huez con due giganti vicini: Col du Galibier (2.642 m) Col du Lautaret (2.058 m) Partendo da Bourg d’Oisans, sali al Lautaret e poi affronta il leggendario Galibier, una delle salite più dure del Tour. Dopo una meritata pausa in vetta, torna indietro e concludi il viaggio con la scalata dell’Alpe d’Huez. Questo percorso supera i 4.000 m di dislivello e rappresenta una vera impresa per qualsiasi ciclista. Dove Dormire e Dove Mangiare L’Alpe d’Huez e Bourg d’Oisans offrono una vasta gamma di sistemazioni, da hotel specializzati per ciclisti a B&B accoglienti. Ecco alcune opzioni: Le Cassini Hotel (Le Bourg d’Oisans) – Perfetto per ciclisti, con garage sicuro e colazione adatta agli sforzi. Hotel Le Pic Blanc (Alpe d’Huez) – Lusso in alta quota, perfetto per rilassarsi dopo una giornata in sella. Camping La Cascade – Se preferisci un’opzione più economica, il campeggio vicino alla salita è un’ottima scelta. Cibo e Specialità Locali Dopo una dura giornata di pedalate, premiati con le delizie della cucina locale: Tartiflette – Un piatto a base di patate, formaggio Reblochon, cipolle e pancetta. Gratin Dauphinois – Patate al forno con panna e formaggio, perfetto per recuperare energia. Tourte de l’Oisans – Una torta rustica locale, ideale per uno spuntino post-ride. Un’ottima tappa gastronomica è il Restaurant La Cremaillere all’Alpe d’Huez, dove puoi gustare piatti locali con una vista spettacolare sulle montagne. Consigli Finali Allenati prima del viaggio: Anche se l’Alpe d’Huez non è la salita più lunga, la sua intensità richiede una preparazione adeguata. Attenzione al meteo: Le Alpi possono riservare cambiamenti improvvisi, quindi controlla sempre le previsioni. Goditi il panorama: Non pensare solo alla performance, ma prenditi dei momenti per ammirare la bellezza dei paesaggi alpini. Un viaggio in bicicletta all’Alpe d’Huez è un’esperienza che ogni appassionato di ciclismo dovrebbe vivere almeno una volta. Che t Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa
Rovigo, via libera alla nuova ciclabile.
Questa settimana a Rovigo sono iniziati i lavori per il progetto di “Recupero funzionale piste ciclabili e percorsi pedonali in varie vie nel comune di Rovigo”. I primi interventi si stanno concentrando su via Pascoli, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Sant’Agostino e via Curiel. L’obiettivo principale del progetto è migliorare la sicurezza e la fruibilità delle infrastrutture dedicate a ciclisti e pedoni, favorendo così una mobilità sostenibile e accessibile a tutti. Questi lavori rientrano in un più ampio programma di riqualificazione urbana che mira a rendere la città più vivibile e a promuovere l’uso di mezzi di trasporto alternativi all’automobile. Il tratto di via Pascoli interessato dai lavori vedrà interventi di ripristino del manto stradale, segnaletica rinnovata e la creazione di nuovi percorsi ciclabili e pedonali. Questi cambiamenti non solo miglioreranno l’estetica della zona, ma garantiranno anche maggiore sicurezza per i residenti e i visitatori che utilizzano queste vie quotidianamente. Le opere, che avranno una durata prevista di alcune settimane, potrebbero comportare temporanei disagi alla viabilità locale. Tuttavia, l’amministrazione comunale assicura che saranno messe in atto tutte le misure necessarie per minimizzare i disagi e Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa
Viaggio in bicicletta lungo il Lago di Lugano: un percorso tra natura e cultura
Pedalare lungo il Lago di Lugano significa immergersi in un paesaggio unico, dove le montagne si specchiano nelle acque azzurre del lago e i borghi pittoreschi offrono scorci indimenticabili. Questo itinerario, perfetto per gli amanti del cicloturismo, attraversa territori tra Italia e Svizzera, combinando bellezze naturali e tesori culturali. Il percorso consigliato Un buon punto di partenza è la città di Lugano, che con la sua eleganza e il suo lungolago curato offre un’ottima introduzione al viaggio. Da qui, si può pedalare verso sud, seguendo la riva del lago fino a Morcote, uno dei borghi più belli della Svizzera, con le sue case colorate e la splendida chiesa di Santa Maria del Sasso. Superato Morcote, il percorso prosegue verso la sponda italiana, attraversando piccoli centri come Porto Ceresio e Lavena Ponte Tresa. Qui il paesaggio cambia leggermente, con tratti più selvaggi e zone di riserva naturale che regalano momenti di pura immersione nella tranquillità del lago. Difficoltà e caratteristiche del percorso L’itinerario intorno al Lago di Lugano è adatto a ciclisti di ogni livello. Molti tratti sono pianeggianti o con leggere salite, rendendolo accessibile anche ai meno esperti. Tuttavia, alcune sezioni possono essere più impegnative, soprattutto nelle zone collinari. Per chi desidera un’esperienza più rilassata, una bici elettrica può essere una soluzione ideale. Cosa vedere lungo il tragitto Oltre alla bellezza del lago e dei suoi riflessi, il viaggio offre molte attrazioni: Lugano e il suo centro storico ricco di negozi, caffè e musei. Morcote, con le sue viuzze romantiche e la vista panoramica dalla chiesa di Santa Maria del Sasso. Gandria, un borgo di pescatori con stradine strette e un’atmosfera d’altri tempi. Porto Ceresio, perfetto per una pausa rilassante con vista sul lago. Il Monte Brè e il Monte San Salvatore, due vette che offrono panorami incredibili su tutto il territorio. Consigli pratici Il periodo migliore per percorrere questo itinerario è la primavera o l’inizio dell’autunno, quando il clima è mite e le strade sono meno affollate. È importante avere una bici in buone condizioni, con gomme adatte a tratti di strada asfaltata e sterrata.Per chi ama il cicloturismo, il Lago di Lugano rappresenta un’esperienza unica, capace di unire sport, natura e cultura in un solo viaggio. Un percorso Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa
GRONTARDO – Un nuovo percorso ciclabile verso Scandolara Ripa d’Oglio grazie ai fondi del Piano Lombardia
Una buona notizia per gli amanti delle due ruote e per tutti i cittadini di Grontardo e Scandolara Ripa d’Oglio: presto sarà realtà una nuova pista ciclabile che collegherà i due comuni. Il progetto, finanziato con 600.000 euro provenienti dal fondo regionale Piano Lombardia, mira a migliorare la mobilità sostenibile e a favorire il turismo su due ruote in questa zona della provincia di Cremona.La realizzazione di questa ciclabile non è solo un’infrastruttura utile per i pendolari e gli abitanti, ma rappresenta anche una spinta importante per il cicloturismo. Grontardo e Scandolara Ripa d’Oglio si trovano in un’area ricca di bellezze naturali e paesaggi fluviali che si prestano perfettamente alle escursioni in bicicletta. Il nuovo collegamento potrà diventare parte di percorsi più ampi, integrandosi con altre ciclovie del territorio e incentivando un turismo lento e sostenibile.Il Piano Lombardia, avviato dalla Regione durante il periodo della pandemia, ha destinato oltre 3,5 miliardi di euro per opere infrastrutturali e per il rilancio economico del territorio. Tra questi finanziamenti, la ciclabile tra Grontardo e Scandolara Ripa d’Oglio rappresenta un chiaro esempio di come questi fondi possano migliorare la qualità della vita e promuovere la mobilità ecologica.Con l’avanzamento dei lavori, sarà interessante vedere come questa nuova infrastruttura verrà accolta dalla comunità locale e dai cicloturisti. Una cosa è certa: ogni nuovo tratto ciclabile rappresenta un passo in Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa
Il Trentino punta sulla bicicletta
In Alto Adige, l’utilizzo combinato di treno e bicicletta è una realtà sempre più apprezzata, soprattutto nei mesi di alta stagione. I viaggiatori possono trasportare le proprie bici sui treni locali e su alcune linee di autobus selezionate, acquistando un biglietto aggiuntivo. Se durante i mesi invernali il servizio vede un utilizzo contenuto, con poco più di un centinaio di biciclette trasportate mensilmente, la situazione cambia drasticamente in estate. Agosto, in particolare, registra un vero e proprio boom, con quasi quindicimila bici caricate sui treni. Questo servizio non è riservato solo ai turisti, anche se la regione è una meta ambita per gli amanti della bicicletta. Infatti, ben il 40% dei ciclisti che utilizzano il treno per trasportare la propria bici sono residenti locali, a testimonianza di come questo mezzo di trasporto ibrido sia integrato nelle abitudini degli altoatesini. Tuttavia, l’aumento della domanda durante l’estate porta inevitabilmente a qualche inconveniente. Non mancano le lamentele di coloro che, trovandosi senza posto disponibile per la propria bici, sono costretti a rimanere a terra. La STA (Strutture Trasporto Alto Adige), che gestisce il servizio, risponde che il biglietto per il trasporto della bicicletta garantisce il viaggio solo se c’è disponibilità di posti, per ragioni di sicurezza. I controllori, quindi, non fanno altro che rispettare le normative vigenti. La capacità dei treni attualmente è sufficiente per coprire la domanda per gran parte dell’anno. È solo durante il picco della stagione turistica che si verificano problemi. Ma ci sono buone notizie per il futuro: nel 2026 entreranno in servizio nuovi treni, più lunghi e con una maggiore capacità, anche per il trasporto di biciclette. Questi miglioramenti potrebbero aiutare a ridurre i disagi e a rendere l’esperienza di viaggio più fluida per tutti i ciclisti. L’iniziativa di combinare il trasporto su rotaia con la bici resta un’ottima soluzione per promuovere una mobilità sostenibile e facilitare l’esplorazione del territorio altoatesino, confermandosi Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa
Inaugurata la nuova pista ciclabile tra Saciletto e Alture di Ruda
Un nuovo tratto di pista ciclabile è stato ufficialmente inaugurato, migliorando la viabilità sostenibile tra il Cimitero di Saciletto e Alture di Ruda. Questo intervento rappresenta un ulteriore passo avanti nella promozione della mobilità dolce e nella valorizzazione del territorio.La nuova infrastruttura, lunga circa 440 metri, è stata realizzata con una pavimentazione in asfalto e presenta due corsie di marcia, garantendo così maggiore sicurezza per ciclisti e pedoni. Con una larghezza di 3,16 metri, la pista consente una circolazione agevole e fluida, favorendo il transito sia per chi utilizza la bicicletta per spostamenti quotidiani sia per gli amanti del cicloturismo. Un investimento per la mobilità sostenibile Per la realizzazione dell’opera sono stati investiti 276.000 euro, un impegno economico significativo per migliorare le infrastrutture locali e incentivare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico e salutare. La nuova pista si inserisce in un più ampio progetto di sviluppo della rete ciclabile della zona, volto a rendere il territorio sempre più accessibile e vivibile per residenti e turisti. Benefici per la comunità L’apertura della ciclabile rappresenta un valore aggiunto per la sicurezza stradale, permettendo ai ciclisti di evitare il traffico automobilistico lungo le strade principali. Inoltre, il nuovo collegamento favorisce una maggiore fruibilità delle aree verdi circostanti, incentivando attività all’aria aperta e promuovendo uno stile di vita più sostenibile.Con questa nuova infrastruttura, il Comune di Ruda dimostra il suo impegno nella promozione di soluzioni di mobilità alternativa, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento e Continua a leggere -
Matteo ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 3 settimane fa
Tragedia a Vicenza: Nicola Sangalli perde la vita in un tragico incidente stradale
Vicenza è sotto shock per la tragica scomparsa di Nicola Sangalli, un giovane di 30 anni rimasto vittima di un drammatico incidente stradale avvenuto ieri nella frazione di Polegge, lungo la provinciale Marosticana.Secondo le prime ricostruzioni, Nicola Sangalli stava percorrendo la strada in sella alla sua bicicletta, una city bike di colore nero, quando è stato investito da un furgone Nissan bianco. L’impatto è stato devastante: il giovane è stato sbalzato per diversi metri prima di finire violentemente sull’asfalto. Le ferite riportate si sono rivelate immediatamente fatali.Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del Suem 118 dall’ospedale San Bortolo, ma nonostante i disperati tentativi di rianimazione, il cuore del giovane ha cessato di battere pochi minuti dopo l’incidente.Nicola viveva poco lontano dal luogo dell’incidente e la notizia della sua scomparsa ha lasciato sgomenti familiari, amici e conoscenti. La comunità di Vicenza si stringe nel dolore per la perdita di un ragazzo descritto come solare e pieno di vita.Le forze dell’ordine stanno proseguendo le indagini per chiarire con esattezza la dinamica del sinistro e accertare eventuali responsabilità. La Marosticana, purtroppo, è una strada già nota per la sua pericolosità e l’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla tutela dei ciclisti.Questa tragedia solleva ancora una volta l’urgenza di maggiori misure di sicurezza per chi si sposta in bicicletta. L’auspicio è che da questa drammatica perdita possa nascere una riflessione concreta su c Continua a leggere -
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In bicicletta attraverso la Pianura Padana: un viaggio tra natura, storia e sapori
La Pianura Padana è una delle mete ideali per gli amanti del cicloturismo: un territorio vasto e variegato, caratterizzato da strade secondarie poco trafficate, piste ciclabili panoramiche e percorsi lungo fiumi e canali, il tutto immerso in un paesaggio fatto di campi coltivati, borghi storici e città d’arte. Viaggiare in bicicletta qui significa scoprire un’Italia autentica, fatta di ritmi lenti, incontri genuini e sapori indimenticabili. Pedalando tra fiumi e canali: le vie d’acqua della Pianura Uno degli itinerari più affascinanti è quello che segue il corso del Po, il fiume più lungo d’Italia. Lungo le sue rive si snodano ciclabili e strade sterrate perfette per una pedalata immersa nella tranquillità. Partendo da Cremona, città della liuteria e della musica, si può seguire il Po Cycle Route, un percorso che tocca località come Casalmaggiore, famosa per i suoi ponti sul fiume, e Boretto, con il suo suggestivo porto fluviale. Altri itinerari seguono i canali irrigui, come il Naviglio di Bereguardo in Lombardia o il Canale Emiliano Romagnolo, che regalano un viaggio attraverso paesaggi rurali mozzafiato. Tra città d’arte e borghi medievali Un viaggio in bici nella Pianura Padana offre anche l’opportunità di visitare città ricche di storia e cultura. Mantova, con il suo centro rinascimentale Patrimonio UNESCO, è una tappa imperdibile per chi pedala lungo il Mincio. Da qui parte la famosa ciclovia Mantova-Peschiera, un percorso facile e adatto a tutti, che porta sulle sponde del Lago di Garda. Anche Ferrara, la città delle biciclette per eccellenza, è una meta perfetta per il cicloturismo. Il centro storico, circondato da imponenti mura, si esplora facilmente sulle due ruote, magari facendo una sosta per gustare la tipica salama da sugo o un piatto di cappellacci di zucca. Sapori della Pianura: una pausa gastronomica Ogni pedalata nella Pianura Padana è l’occasione per una sosta gastronomica. Qui si trovano alcune delle eccellenze della cucina italiana: dal Parmigiano Reggiano alle tigelle modenesi, dal riso del Vercellese ai salumi piacentini. Fermarsi in un agriturismo lungo il percorso permette di assaporare piatti tipici e ricaricare le energie prima di riprendere il viaggio. Consigli per il cicloturista Periodo migliore: primavera e autunno, quando il clima è più mite e i colori della campagna sono splendidi. Tipologia di bici: una gravel o una trekking bike è l’ideale per affrontare sia le ciclabili asfaltate sia i tratti sterrati lungo fiumi e canali. Attrezzatura: oltre a una buona bici, è consigliato portare una mappa o un GPS, borraccia, kit di riparazione e abbigliamento adeguato. Dove dormire: lungo i percorsi ci sono molti B&B bike-friendly, agriturismi e campeggi attrezzati per ciclisti. Esplorare la Pianura Padana in bicicletta è un’esperienza che unisce la passione per il viaggio su due ruote con la scoperta di luoghi autentici e sapori indimenticabili. Che si tratti di un weekend o di un’avventura di più giorni, pedalare tra le campagne, le città storiche e le rive dei fiumi di questa regione è Continua a leggere -
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Viaggio in bicicletta in Basilicata.
La regione della Basilicata, con i suoi paesaggi mozzafiato e la sua ricca storia, offre itinerari cicloturistici affascinanti e stimolanti. Uno dei percorsi più suggestivi è quello che collega Rionero in Vulture ai Laghi di Monticchio. Questo tragitto, immerso nella natura incontaminata del Parco Regionale del Vulture, è ideale per gli amanti della bicicletta che desiderano combinare attività fisica, bellezze naturali e cultura. Partenza: Rionero in Vulture Rionero in Vulture, situato ai piedi del Monte Vulture, è il punto di partenza di questo percorso. Questa cittadina è famosa per la produzione del rinomato vino Aglianico del Vulture e offre ai visitatori un assaggio della tradizione enologica locale. Prima di partire, è possibile visitare il Museo del Brigantaggio per scoprire di più sulla storia della regione. Il Percorso Il percorso, lungo circa 20 chilometri, si snoda tra colline verdeggianti, boschi di querce e castagni, offrendo panorami incantevoli ad ogni curva. La strada principale da seguire è la SP167, che collega direttamente Rionero in Vulture ai Laghi di Monticchio. Salita al Monte Vulture La prima parte del percorso è caratterizzata da una salita moderata verso il Monte Vulture. Questa sezione può essere impegnativa per i ciclisti meno esperti, ma la fatica è ripagata dalla vista panoramica sulla valle sottostante. Durante la salita, è possibile fare una sosta presso le numerose cantine vinicole per degustare l’Aglianico del Vulture. Attraversamento dei Boschi Superata la salita, si entra in una zona boschiva che offre ombra e frescura, rendendo il viaggio più piacevole soprattutto nelle giornate estive. Qui, la strada diventa più agevole, permettendo ai ciclisti di godersi appieno il contatto con la natura. Arrivo ai Laghi di Monticchio Dopo circa 20 chilometri, si raggiungono i Laghi di Monticchio, due laghi vulcanici situati all’interno di un antico cratere del Monte Vulture. Questo luogo è un vero e proprio paradiso naturale, con acque cristalline e una ricca biodiversità. I laghi sono circondati da sentieri che permettono di esplorare ulteriormente la zona a piedi o in bicicletta. Cosa Fare ai Laghi di Monticchio Una volta arrivati, i ciclisti possono rilassarsi e godersi le numerose attività offerte dai Laghi di Monticchio. È possibile fare un picnic sulle rive dei laghi, noleggiare una barca per un giro sull’acqua o esplorare il Monastero di San Michele, un’antica abbazia benedettina situata su una collina che domina i laghi. Ritorno Il ritorno a Rionero in Vulture può essere effettuato seguendo lo stesso percorso dell’andata. In alternativa, per i più avventurosi, è possibile esplorare strade secondarie e sentieri che attraversano il Parco Regionale del Vulture, scoprendo angoli nascosti e paesaggi inediti. In conclusione, il tragitto in bicicletta da Rionero in Vulture ai Laghi di Monticchio è un’esperienza indimenticabile che combina attività fisica, scoperta di paesaggi incantevoli e immersione nella cultura locale. Un viaggio che ogni appassionato di ciclotu Continua a leggere -
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Viaggio in Bicicletta in Trentino: Alla Scoperta della Natura e delle Tradizioni
Il Trentino, con i suoi paesaggi mozzafiato, i boschi secolari e le montagne imponenti, è un luogo perfetto per gli amanti del cicloturismo. La regione offre numerosi percorsi adatti a tutti, dai principianti agli esperti, permettendo di esplorare le bellezze naturali e le tradizioni locali in modo ecologico e avventuroso. In questo articolo, ti accompagnerò alla scoperta di alcuni dei migliori itinerari in bicicletta del Trentino, dove la natura incontaminata e la cultura locale si intrecciano in un’esperienza unica. 1. Il Percorso della Valsugana Uno dei percorsi più famosi e amati dai cicloturisti è la Ciclabile della Valsugana, che collega il Lago di Caldonazzo al Ponte Primavera di Bassano del Grappa. Si tratta di un tracciato di circa 80 chilometri che si snoda tra il verde della valle, passando per piccoli borghi, campi coltivati e boschi. La ciclabile è ben segnalata e asfaltata, con un dislivello minimo, il che la rende perfetta anche per le famiglie e per chi vuole godersi il panorama in tranquillità. Lungo il percorso, ci sono numerosi punti di sosta, dove è possibile fare una pausa in un tipico rifugio trentino, assaporando piatti tradizionali come lo speck, i canederli o una fetta di strudel. Non perdere una visita a Levico Terme, famosa per le sue acque termali, e fermati a Calceranica al Lago, un incantevole paesino sulle rive del lago di Caldonazzo. 2. Il Giro del Lago di Garda Per chi cerca un’esperienza cicloturistica un po’ più impegnativa, il Giro del Lago di Garda è uno degli itinerari più spettacolari e ricchi di fascino. Sebbene il lago non sia completamente in Trentino, la parte che lo attraversa offre paesaggi incredibili e una vista panoramica sul Lago di Garda, incorniciato dalle montagne circostanti. Il percorso completo misura circa 140 chilometri, ma è possibile suddividerlo in tappe giornaliere per affrontarlo con calma. Lungo il tragitto, potrai ammirare le limpide acque del lago, i vigneti che producono il famoso vino del Garda, e visitare pittoreschi paesini come Riva del Garda e Torbole, rinomati per la loro storia e bellezza. Il percorso è adatto a ciclisti con un buon allenamento, ma la fatica verrà ripagata da una serie di panorami indimenticabili. 3. Il Sentiero della Pace Un altro percorso che ti farà vivere un’esperienza intensa sia sotto il profilo storico che paesaggistico è il Sentiero della Pace, un itinerario che attraversa la zona delle Dolomiti di Brenta. Questo sentiero ripercorre le tracce della Prima Guerra Mondiale e offre un’opportunità unica di riflessione sulla storia, tra fortezze, trincee e monumenti. Il percorso, che si sviluppa su circa 50 chilometri, si snoda tra i comuni di Pinzolo, Madonna di Campiglio e Caderzone Terme, passando per alcuni dei luoghi più suggestivi delle Dolomiti. Oltre all’aspetto storico, il percorso regala anche panorami mozzafiato sulle montagne, laghi alpini e boschi. La difficoltà è medio-alta, quindi è consigliato a ciclisti esperti, ma l’emozione di pedalare in un paesaggio così ricco di storia e bellezza è assolutamente unica. 4. La Ciclabile del Sarca Un altro itinerario molto apprezzato dai ciclisti è la Ciclabile del Sarca, che segue il fiume Sarca dal Lago di Garda fino alla Valle del Chiese. Questo percorso, lungo circa 40 chilometri, si snoda tra piccoli borghi e offre una panoramica della campagna trentina, passando vicino a vigneti, frutteti e aree naturali protette. Un luogo di particolare interesse lungo il percorso è Arco, famosa per il suo castello e per la sua tradizione legata all’arrampicata sportiva. Inoltre, il tracciato è adatto a tutte le età e livelli di abilità, con il vantaggio di essere ben collegato ai principali punti di interesse turistico della zona. Negli ultimi anni, le e-bike hanno guadagnato grande popolarità, offrendo un modo per esplorare i percorsi più impegnativi senza dover affrontare le salite più dure. Il Trentino è una delle regioni italiane più attrezzate per l’e-bike, con numerosi noleggi e itinerari dedicati a chi sceglie di pedalare assistito.Molti dei percorsi sopra descritti sono percorribili anche in e-bike, rendendo più accessibili le zone di montagna e i tratti più faticosi. Un itinerario perfetto per le e-bike è quello che attraversa la Val di Non, con i suoi frutteti e i paesaggi alpini. Qui puoi scegliere tra percorsi facili o più impegnativi, a seconda delle tue preferenze.Il Trentino offre una varietà di percorsi cicloturistici che accontentano ogni tipo di ciclista. Se sei un appassionato di natura, storia, e tradizioni, troverai sicuramente l’itinerario che fa per te. Pedalare tra i paesaggi incontaminati della regione è un’esperienza che regala momenti di pura bellezza e tra Continua a leggere -
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Inaugurata la nuova pista ciclabile tra San Giorgio di Nogaro e Torviscosa
Un importante passo avanti per la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale è stato compiuto con l’inaugurazione della nuova pista ciclabile che collega San Giorgio di Nogaro a Torviscosa. L’opera, attesa da anni, rappresenta un miglioramento significativo per la viabilità locale, offrendo un’alternativa sicura ai ciclisti lungo la trafficata Strada Statale 14. Un investimento per il territorio Il progetto ha richiesto un investimento complessivo di oltre 1,1 milioni di euro. Il Comune di San Giorgio di Nogaro ha finanziato con circa 280mila euro la realizzazione del tratto di sua competenza, mentre FVG Strade ha contribuito con oltre 900mila euro per il segmento in territorio di Torviscosa.Questa infrastruttura risponde a una doppia esigenza: da un lato, garantire maggiore sicurezza ai ciclisti e pedoni che percorrono la zona, dall’altro incentivare forme di mobilità sostenibile, riducendo l’impatto ambientale del traffico motorizzato. Benefici per residenti e cicloturisti La nuova pista ciclabile non è solo un’infrastruttura utile per gli spostamenti quotidiani dei residenti, ma rappresenta anche un’opportunità per lo sviluppo del cicloturismo nella Bassa Friulana. La connessione tra San Giorgio di Nogaro e Torviscosa permette di esplorare il territorio in modo più agevole, favorendo la scoperta delle bellezze paesaggistiche e culturali della zona.Il percorso si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione delle vie ciclabili regionali, contribuendo alla creazione di una rete sempre più estesa di collegamenti per chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto o per il tempo libero. Un segnale di attenzione alla mobilità sostenibile L’inaugurazione della pista ciclabile è un segnale concreto di attenzione alle esigenze di mobilità dolce e sostenibile. Progetti come questo dimostrano l’impegno delle amministrazioni locali nel migliorare la qualità della vita, promuovendo alternative di trasporto più sicure ed ecologiche.La speranza è che questa infrastruttura possa essere solo un tassello di un piano più ampio per rendere il Friuli Venezia Giulia sempre più a misura di ciclista, incentivando la creazion Continua a leggere -
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Arezzo, via libera alla nuova ciclabile
Arezzo, via libera alla nuova ciclopista del Chianti, passando per via Bolzano. Questo progetto mira a migliorare significativamente la viabilità ciclabile nella zona, garantendo percorsi sicuri e continui per tutti gli appassionati delle due ruote.Il completamento della ciclabile del Chianti è reso possibile grazie a un investimento di 240mila euro, finanziato dalla Regione Toscana. Questo investimento non solo sottolinea l’impegno delle autorità locali nel promuovere la mobilità sostenibile, ma anche nell’offrire infrastrutture che incentivino l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano.Con il nuovo collegamento, i ciclisti potranno godere di un percorso sicuro e senza interruzioni, consentendo loro di muoversi agilmente tra i confini comunali, le aree sportive, le scuole, il centro storico, la stazione ferroviaria e altri luoghi di interesse della città. Questo progetto si prefigge di integrare meglio le aree urbane e rurali, favorendo non solo una mobilità più ecologica ma anche uno stile di vita più sano e attivo.La realizzazione di questo collegamento è un passo importante verso una città più connessa e sostenibile. La facilità di accesso ai vari punti di interesse di Arezzo, combinata con un ambiente più sicuro per i ciclisti, contribuirà a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a promuovere un maggiore uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani.Arezzo, con questa nuova ciclopista, si pone come un esempio virtuoso di città che guarda al futuro, integrando la sostenibilità ambientale con le esigenze di mobilità dei suoi cittadini. L’auspicio è che sempre più persone scelgano la bicicletta come mezzo di trasporto, beneficiando delle nuove infrastrutture e co Continua a leggere - Carica di più