Scoprire il Piemonte in bicicletta: da Ovada a Acqui Terme
28/07/2024 in Territorio
Il Piemonte, con i suoi paesaggi incantevoli e le sue strade tranquille, è una destinazione ideale per gli amanti della bicicletta. Un percorso particolarmente suggestivo è quello che collega Ovada ad Acqui Terme, un tragitto che si snoda attraverso colline verdi, vigneti e borghi affascinanti. Questo itinerario, oltre a offrire una pedalata piacevole, permette di immergersi nella cultura e nelle tradizioni locali.
Punto di partenza: Ovada
Il viaggio inizia a Ovada, una cittadina situata nel cuore del Monferrato, famosa per i suoi vini e la sua architettura storica. Prima di salire in sella, è consigliabile fare una passeggiata nel centro storico, visitare la Chiesa di Nostra Signora Assunta e magari assaporare un bicchiere di Dolcetto d’Ovada, un vino rosso tipico della zona.
Il percorso
Da Ovada, si parte in direzione sud, seguendo le indicazioni per il comune di Trisobbio. La strada, inizialmente pianeggiante, comincia a salire dolcemente offrendo splendide vedute sulle colline circostanti. Trisobbio, con il suo castello medievale, è un ottimo punto di sosta per una breve pausa.
Proseguendo, si attraversano piccoli paesi come Carpeneto e Morsasco, dove il tempo sembra essersi fermato. Questi borghi, con le loro strette stradine e le case in pietra, raccontano storie di un passato lontano e offrono scorci pittoreschi perfetti per qualche foto ricordo.
Arrivo ad Acqui Terme
Dopo circa 30 chilometri di pedalata, si raggiunge Acqui Terme, una città nota fin dall’antichità per le sue acque termali. Qui, la prima cosa da fare è dirigersi verso la “Bollente”, una fonte termale che sgorga a una temperatura di 74,5 °C. Immergere le mani in questa acqua calda è un rito che affascina turisti e locali.
Acqui Terme offre numerose attrazioni: dalle terme romane, al Duomo di San Guido, fino al Castello dei Paleologi. Dopo aver esplorato la città, una sosta rilassante in uno dei centri termali è il modo perfetto per concludere la giornata.
In conclusione,il percorso in bicicletta da Ovada ad Acqui Terme è un’esperienza indimenticabile che combina l’attività fisica con la scoperta del territorio. Attraverso panorami mozzafiato e borghi storici, questo itinerario permette di vivere il Piemonte in modo autentico e coinvolgente. Che siate ciclisti esperti o semplici appassionati, questa avventura su due ruote vi lascerà sicuramente ricordi indelebili.
La pista ciclabile più bella d’Italia: l’Argine degli Angeli nel Parco del Delta del Po
27/07/2024 in Territorio
La pista ciclabile “Argine degli Angeli”, situata tra le province di Ravenna e Ferrara in Romagna, è stata definita da molti come la più bella pista ciclabile d’Italia. Questo percorso affascinante si snoda nel cuore del Parco del Delta del Po, una riserva naturale che rappresenta un’oasi di biodiversità e bellezza unica.
L’itinerario, lungo circa 5,4 chilometri, è un gioiello nascosto tra le valli meridionali di Comacchio, un’area conosciuta per la sua straordinaria fauna avicola. Ogni anno, stormi di fenicotteri e numerosi altri uccelli migratori provenienti dall’Africa trovano rifugio in queste zone umide, rendendo il percorso una meta ideale per gli appassionati di birdwatching.
La pista ciclabile si sviluppa lungo l’argine che separa Valle Furlana da Valle Lido di Magnavacca, collegando la stazione di pesca Bellocchio a Volta Scirocco. Questa lunga strada bianca e sterrata è facilmente percorribile con qualsiasi tipo di bicicletta, anche se è consigliato l’uso di gravel o mountain bike per una maggiore comodità.
Oltre a essere un paradiso per i ciclisti, l’Argine degli Angeli è percorribile anche a piedi, offrendo la possibilità di immergersi completamente nella tranquillità e nella bellezza del paesaggio circostante. Lungo il percorso, i visitatori possono godere di viste mozzafiato sulle valli, osservare la fauna locale e respirare l’aria fresca della natura incontaminata.
Questo tratto di pista ciclabile rappresenta un modo perfetto per esplorare il Parco del Delta del Po, un territorio che combina storia, natura e cultura. Attraverso la bicicletta o una semplice passeggiata, si può vivere un’esperienza unica, scoprendo un angolo d’Italia che conserva intatta la sua autenticità e il suo fascino naturale.
L’Argine degli Angeli non è solo una pista ciclabile, ma un vero e proprio viaggio attraverso una delle aree più suggestive del nostro Paese, un invito a scoprire e rispettare la bellezza della natura che ci circonda.
L’Emilia-Romagna investe 13,8 milioni di euro per la mobilità sostenibile
26/07/2024 in News
L’amministrazione regionale dell’Emilia-Romagna continua a dimostrare un forte impegno verso la mobilità sostenibile con un nuovo significativo stanziamento di 13,8 milioni di euro. Questo pacchetto di finanziamenti mira a potenziare ulteriormente le infrastrutture ciclabili e a incentivare l’uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani, soprattutto per recarsi al lavoro.
Una parte consistente del finanziamento, oltre 8,5 milioni di euro, sarà destinata alla realizzazione di 40 chilometri di nuove piste ciclabili. Questi nuovi percorsi non solo aumenteranno la rete esistente, ma miglioreranno anche la sicurezza stradale per i ciclisti. L’obiettivo è creare un ambiente urbano più sicuro e accogliente per chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto.
Parallelamente, circa 2,5 milioni di euro saranno utilizzati per finanziare incentivi rivolti a coloro che utilizzano la bicicletta per andare al lavoro. Questi incentivi rappresentano un modo concreto per incoraggiare i cittadini a scegliere una modalità di trasporto ecologica, contribuendo a ridurre l’inquinamento e il traffico urbano.
Queste iniziative confermano l’Emilia-Romagna come una delle regioni italiane più attive nella promozione della mobilità sostenibile. L’investimento in nuove ciclabili e gli incentivi per il bike to work sono passi fondamentali per favorire un cambiamento culturale e ambientale. La regione non solo migliora le infrastrutture esistenti ma promuove anche stili di vita più sani e rispettosi dell’ambiente.
Furto di Bicicletta all’Outlet di Bagnolo San Vito: Turista Straniero Vittima di un Amaro Ritorno
25/07/2024 in News
Un tranquillo pomeriggio di shopping si è trasformato in un’esperienza sgradevole per un turista straniero, vittima di un furto presso l’outlet della città. Nel tardo pomeriggio di ieri, l’uomo ha scoperto che la sua bicicletta, del valore commerciale di circa 2mila euro, era stata rubata.
Il turista, un cittadino comunitario dell’Est Europa, aveva parcheggiato la sua auto presso l’outlet, utilizzando un supporto apposito per assicurare la sua bicicletta. Impossibilitato a portare il mezzo con sé durante lo shopping, l’aveva lasciato sul supporto, sicuro della sua posizione.
Al suo ritorno, però, l’amara sorpresa: la bicicletta era scomparsa. Senza perdere tempo, l’uomo ha chiamato la Polizia per denunciare l’accaduto. Sul posto è prontamente intervenuta una volante della Questura per raccogliere la testimonianza del turista e avviare le prime indagini.
La polizia ha ascoltato attentamente il racconto dell’uomo, che ha descritto come avesse lasciato la bicicletta sul supporto prima di entrare nell’outlet per fare acquisti. Le forze dell’ordine hanno immediatamente iniziato a raccogliere informazioni e a cercare eventuali testimoni o filmati delle telecamere di sorveglianza che potrebbero aver ripreso il furto.
Il furto di biciclette, purtroppo, non è un evento raro, specialmente in luoghi molto frequentati come gli outlet e i centri commerciali. Questo episodio mette in luce l’importanza di misure di sicurezza adeguate e di vigilanza costante per prevenire simili incidenti.
Le indagini sono tuttora in corso, e la polizia sta lavorando per identificare i responsabili e recuperare la bicicletta rubata. Nel frattempo, si invita chiunque abbia informazioni utili a contattare le autorità competenti.
Questo spiacevole incidente serve da monito per tutti coloro che visitano luoghi pubblici, ricordando l’importanza di prendere tutte le precauzioni possibili per proteggere i propri beni.
Prosegue il Progetto della Pista Ciclabile Vento: 2,5 Milioni di Euro per il Tratto Pavia-San Rocco al Porto
24/07/2024 in News
La pista ciclabile Vento, destinata a collegare Venezia a Torino passando per Milano, fa un altro significativo passo avanti. La Regione Lombardia ha stanziato ulteriori 2.489.773 euro per la realizzazione del tratto da Pavia a San Rocco al Porto (Lodi), un’infrastruttura fondamentale per il cicloturismo nazionale.
Questa decisione è stata formalizzata tramite una delibera della Giunta regionale, proposta dall’assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Maria Terzi, con il supporto degli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi Verdi), Franco Lucente (Trasporti e Mobilità Sostenibile) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing Territoriale e Moda).
Il Tratto Pavia-Lodi: 73 km di Opportunità
Il finanziamento, proveniente da fondi statali, permetterà all’Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) di avanzare con i lavori su questo segmento strategico della pista ciclabile. I nuovi fondi si aggiungono ai 20 milioni di euro già allocati, tra fondi del Pnrr e risorse regionali, per un progetto che coinvolge 16 comuni tra le province di Pavia e Lodi, coprendo una distanza di oltre 73 chilometri.
Un Impegno Condiviso per la Mobilità Sostenibile
La pista ciclabile Vento è parte di un ambizioso progetto volto a promuovere la mobilità sostenibile e il cicloturismo in Italia. Il tratto Pavia-San Rocco al Porto rappresenta non solo un’infrastruttura di collegamento, ma anche un’opportunità per valorizzare i territori attraversati, incentivando un turismo più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
L’assessore Claudia Maria Terzi ha sottolineato l’importanza di questo progetto per lo sviluppo delle infrastrutture verdi e la promozione di stili di vita più salutari, oltre al beneficio economico che può derivare dall’incremento del turismo ciclabile.
Un Progetto di Interesse Nazionale
La ciclabile Vento si configura come una delle più importanti infrastrutture cicloturistiche nazionali. Una volta completata, la pista non solo collegherà due delle più affascinanti città italiane, Venezia e Torino, ma offrirà anche un percorso sicuro e suggestivo attraverso paesaggi unici e città storiche, passando per Milano e altre località di grande interesse culturale e naturale.
Il completamento del tratto Pavia-San Rocco al Porto segna un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di questo progetto visionario, che mira a connettere persone, culture e territori attraverso la bellezza e la sostenibilità del viaggio in bicicletta.
In Bicicletta da Genova al Passo dei Giovi: Un Viaggio tra Mare e Montagna
24/07/2024 in Territorio
Il percorso in bicicletta da Genova al Passo dei Giovi è un itinerario affascinante che unisce la bellezza del mare ligure con l’imponenza delle montagne. Questo tragitto offre una combinazione unica di paesaggi, storia e cultura, rendendolo una scelta ideale per gli amanti delle due ruote e della natura.
Partenza: Genova
Genova, capoluogo della Liguria, è il punto di partenza di questo viaggio. Con il suo porto storico, i vicoli stretti (caruggi) e le antiche chiese, Genova offre un inizio affascinante. Prima di partire, vale la pena visitare il centro storico, il Porto Antico e magari fare una sosta al celebre Acquario di Genova.
Il Percorso
Il tragitto verso il Passo dei Giovi copre circa 30 chilometri e prevede un dislivello considerevole, rendendolo adatto a ciclisti con una buona preparazione fisica.
1.Uscita dalla città: Partendo dal centro di Genova, si segue la Strada Statale 35 dei Giovi. Questa strada, nota anche come Via Postumia in epoca romana, è una delle principali vie di comunicazione tra la costa e l’entroterra.
2.Rivarolo e Bolzaneto: Dopo aver lasciato il centro, si attraversano i quartieri di Rivarolo e Bolzaneto, zone storicamente industriali ma con diversi punti di interesse, come Villa Serra di Comago, un parco storico ottocentesco.
3.Pontedecimo: Continuando lungo la SS35, si raggiunge Pontedecimo. Questo quartiere è l’ultima area urbana prima di entrare nella zona più montuosa. È consigliabile fare una breve sosta qui per rifornirsi d’acqua e prepararsi alla salita.
La Salita al Passo dei Giovi
Da Pontedecimo inizia la vera sfida: la salita verso il Passo dei Giovi. La strada si inerpica tra tornanti e pendenze variabili, offrendo viste mozzafiato sulla vallata sottostante e sulle colline circostanti.
1.Lungo la SS35: La strada statale continua a essere il percorso principale, con una pendenza media che oscilla tra il 4% e il 6%. La salita è costante, ma offre numerosi punti panoramici dove è possibile fermarsi per ammirare il paesaggio e riprendere fiato.
2.Passo dei Giovi: Dopo circa 10 chilometri di salita, si raggiunge finalmente il Passo dei Giovi, a 472 metri sul livello del mare. Questo valico ha una lunga storia come punto di passaggio tra la costa ligure e la Pianura Padana, ed è un luogo perfetto per una pausa prima del ritorno.
#Il Ritorno
Il ritorno a Genova può avvenire seguendo la stessa strada, godendo della discesa che ripaga gli sforzi della salita. In alternativa, per i più avventurosi, esistono vari sentieri e strade secondarie che offrono percorsi alternativi attraverso i boschi e le colline circostanti.
Pedalando dalla Riviera: Un Percorso in Bicicletta da Genova Voltri ad Arenzano
23/07/2024 in Territorio
La Riviera Ligure è famosa per i suoi panorami mozzafiato, le acque cristalline e i pittoreschi paesini che si affacciano sul mare. Uno dei modi migliori per esplorare questa meravigliosa costa è in bicicletta. Oggi ti porto con me in un viaggio da Genova Voltri ad Arenzano, un percorso perfetto per gli amanti delle due ruote.
Partenza: Genova Voltri
Il nostro viaggio inizia a Voltri, una delle frazioni più occidentali di Genova. Facilmente raggiungibile sia in treno che in macchina, Voltri offre un’ottima base di partenza per i ciclisti. Prima di partire, vale la pena fare un giro per il centro di Voltri, magari fermandosi per un caffè in uno dei bar locali.
Lungo la Costa Ligure
Uscendo da Voltri, il percorso segue la Strada Statale 1, meglio conosciuta come Aurelia. Questa strada costiera offre viste spettacolari sul Mar Ligure, con numerosi punti panoramici dove fermarsi per scattare qualche foto. La strada è in buone condizioni e abbastanza ampia da permettere un viaggio in sicurezza, ma è sempre importante prestare attenzione al traffico, specialmente nei mesi estivi.
Tappe Intermedie
Lungo il percorso, potrai fare diverse soste interessanti:
1. Cogoleto: Questo piccolo borgo marinaro è perfetto per una pausa. Passeggia sul lungomare, visita le sue spiagge o rilassati in uno dei numerosi ristoranti e caffè.
2. Villa Serra: Poco prima di arrivare ad Arenzano, fermati a visitare Villa Serra, una storica villa genovese con un bellissimo parco.
Arrivo: Arenzano
Dopo circa 10 chilometri di pedalata, raggiungerai Arenzano. Questo incantevole paesino è noto per i suoi giardini ben curati, le sue spiagge e l’atmosfera rilassata. Una volta arrivato, puoi esplorare il Parco Comunale di Arenzano, fare un tuffo nelle acque limpide o semplicemente goderti un gelato sul lungomare.
Ciclista travolto da un albero sulla ciclabile di Tor di Valle: “Sono vivo per miracolo”
23/07/2024 in News
Ieri mattina, verso le 9.30, sulla ciclabile di Tor di Valle, all’altezza di Mezzocamino, si è verificato un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche. Un ciclista è stato travolto da un albero caduto mentre stava percorrendo la pista ciclabile. L’uomo, di nome Angelo, si è salvato gettandosi prontamente al lato della strada.
“Sono vivo per miracolo”, ha dichiarato Angelo, ancora visibilmente sotto choc per l’incidente. L’albero è crollato proprio mentre passava, presumibilmente a causa del forte vento che ha soffiato nella zona nelle ultime ore. “La bicicletta vale 10mila euro. Ora provvederò a fare denuncia”, ha aggiunto il ciclista, sottolineando anche il danno economico subito oltre al grande spavento.
Non si tratta, purtroppo, di un episodio isolato. Poco più avanti, sempre sulla stessa ciclabile, all’altezza di via del Pescaccio, un altro albero è caduto, fortunatamente senza provocare ulteriori danni a persone o cose.
L’incidente odierno solleva nuovamente la questione della manutenzione delle aree verdi e delle infrastrutture cittadine. La sicurezza di chi utilizza le piste ciclabili e frequenta i parchi pubblici deve essere una priorità per le autorità locali, specialmente in giornate caratterizzate da condizioni meteorologiche avverse.
Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi e di un intervento rapido da parte delle istituzioni competenti per garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire ulteriori incidenti di questo tipo.
Pedalare Sotto il Caldo: Consigli per una Corsa Sicura e Piacevole
22/07/2024 in Tecnica
L’estate è la stagione perfetta per le uscite in bicicletta, ma il caldo può rappresentare una sfida significativa per i ciclisti. Pedalare sotto il sole cocente richiede alcune precauzioni per garantire la sicurezza e il benessere. Ecco alcuni consigli utili per affrontare le temperature elevate durante le tue avventure in bicicletta.
1. Idratazione
Una corretta idratazione è fondamentale. Bere abbondantemente prima, durante e dopo l’uscita in bicicletta aiuta a prevenire la disidratazione. Porta con te almeno due borracce d’acqua e, se possibile, una borraccia con una bevanda elettrolitica per reintegrare i sali minerali persi con il sudore. Ricorda di bere piccoli sorsi regolarmente, anche se non hai sete.
2. Abbigliamento Adeguato
Scegli abbigliamento leggero e traspirante. I tessuti tecnici, come il poliestere e il nylon, sono ideali perché favoriscono l’evaporazione del sudore. Indossa colori chiari che riflettano i raggi del sole e proteggi la testa con un casco ventilato. Non dimenticare gli occhiali da sole per proteggere gli occhi dai raggi UV e dal riverbero.
3. Pianificazione dell’Itinerario
Evita di pedalare nelle ore più calde della giornata, generalmente tra le 11:00 e le 16:00. Pianifica le tue uscite al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando le temperature sono più miti. Se possibile, scegli percorsi ombreggiati e con fontanelle lungo il tragitto per rinfrescarti.
4. Protezione Solare
Applica una crema solare ad ampio spettro con un fattore di protezione elevato (SPF 30 o superiore) su tutte le zone esposte del corpo, compresi viso, collo, braccia e gambe. Rinnova l’applicazione ogni due ore, soprattutto se sudi molto.
5. Alimentazione
Una corretta alimentazione aiuta a mantenere l’energia necessaria per affrontare il caldo. Consuma pasti leggeri ricchi di frutta e verdura prima della tua uscita e porta con te snack come barrette energetiche, frutta secca o gel energetici per mantenere i livelli di zucchero nel sangue.
6. Ascolta il Tuo Corpo
Presta attenzione ai segnali che il tuo corpo ti invia. Se avverti sintomi come vertigini, crampi muscolari, mal di testa o nausea, fermati immediatamente e cerca un luogo fresco dove riposarti. Questi possono essere segnali di colpo di calore o disidratazione.
7. Attrezzatura Supplementare
Porta con te una piccola borsa con articoli essenziali come un kit di pronto soccorso, un telefono cellulare carico per emergenze e una mappa del percorso. Considera l’utilizzo di una sacca idrica per avere sempre acqua a portata di mano senza doverti fermare frequentemente.
8. Acclimatamento
Se sei abituato a pedalare in climi più freschi, concediti del tempo per acclimatarti al caldo. Inizia con uscite brevi e aumenta gradualmente la durata e l’intensità delle tue pedalate. Questo aiuterà il tuo corpo ad adattarsi alle temperature più elevate.
10. Sosta e Recupero
Non dimenticare di fare pause regolari per rinfrescarti e recuperare le energie. Trova un luogo all’ombra, idratati e approfitta delle pause per mangiare uno snack leggero.
In conclusione, pedalare sotto il caldo può essere piacevole e sicuro se segui alcune semplici precauzioni. L’idratazione, l’abbigliamento adeguato e la pianificazione dell’itinerario sono elementi chiave per affrontare le alte temperature senza rischi. Ascolta sempre il tuo corpo e non esitare a fermarti se avverti segnali di malessere. Con un po’ di preparazione e attenzione, potrai goderti le tue uscite in bicicletta anche nelle giornate più calde dell’anno.
Tragedia sulla Ex Statale 23 a Pinasca: Ciclista di 83 Anni Perde la Vita
22/07/2024 in News
Questa mattina, sulla ex statale 23, ora denominata via Sestriere, a Pinasca, si è verificato un tragico incidente che ha coinvolto un ciclista. La vittima, un uomo di 83 anni residente a Villar Perosa, è improvvisamente uscito di carreggiata mentre percorreva la strada in bicicletta, finendo in un fosso.
I soccorritori, giunti prontamente sul luogo dell’incidente, hanno trovato l’anziano ciclista ormai senza vita. Nonostante inizialmente si fosse pensato che il decesso potesse essere stato causato dalla caduta, è emerso che l’uomo è stato colto da un malore prima di perdere il controllo della bicicletta.
Sul posto sono intervenuti i sanitari, seguiti dai vigili del fuoco del distaccamento di Torino Lingotto e dai carabinieri della compagnia di Pinerolo. Le operazioni di recupero e rimozione della salma hanno causato qualche disagio alla circolazione, ma la situazione è stata rapidamente gestita dalle autorità competenti.
Questo tragico evento ha scosso la comunità locale, che si stringe intorno alla famiglia del defunto in questo momento di dolore. La dinamica dell’incidente resta comunque un monito sull’importanza di essere sempre prudenti e attenti alla salute, specialmente durante l’attività fisica.