Una Nuova Ciclabile sull’Ex Tramvia Bologna-Pieve di Cento: Un Viaggio Tra Storia e Natura
05/03/2025 in News
La pianura bolognese si arricchisce di un nuovo percorso ciclabile che promette di diventare un punto di riferimento per gli amanti del cicloturismo. Si tratta della pista realizzata sul sedime dell’ex tramvia che collegava Bologna a Pieve di Cento, un itinerario che unisce la bellezza del paesaggio rurale alla riscoperta della storia locale.
Un po’ di storia: la vecchia tramvia
La tramvia Bologna-Pieve di Cento, attiva tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, era un importante collegamento per il territorio. Serviva per il trasporto di persone e merci tra la città e la campagna, attraversando un’area ricca di aziende agricole e piccoli centri abitati. Con il tempo, il servizio venne dismesso e i binari rimossi, lasciando spazio a una traccia che oggi si trasforma in una ciclabile di grande valore paesaggistico e storico.
Il percorso della nuova ciclabile
La nuova pista ciclabile si sviluppa su un tragitto prevalentemente pianeggiante, ideale per tutti, dai ciclisti esperti alle famiglie con bambini. Partendo da Bologna, il percorso si snoda attraverso la pianura emiliana, attraversando località come Argelato, San Giorgio di Piano e Castello d’Argile, per poi giungere a Pieve di Cento.
Lungo il tragitto si alternano tratti immersi nella campagna, filari di pioppi e casolari storici, con la possibilità di soste in borghi ricchi di fascino. Le strade secondarie e le infrastrutture ciclabili garantiscono sicurezza e tranquillità, rendendo questo itinerario perfetto per una pedalata rilassante.
Cosa vedere lungo il percorso
San Giorgio di Piano: un borgo con un centro storico affascinante e la sua caratteristica Torre dell’Orologio.
Castello d’Argile: con il suo impianto medievale e i suggestivi portici.
Pieve di Cento: conosciuta come la “piccola Bologna” per i suoi portici e la sua vivace vita culturale. Qui merita una visita il Museo Magi ‘900 e il Teatro Alice Zeppilli.
Un’opportunità per il cicloturismo in Emilia
Questa nuova ciclabile rappresenta un grande passo avanti per la mobilità sostenibile nel territorio bolognese. Oltre a offrire un’alternativa sicura per i pendolari in bicicletta, diventa un’opportunità per il cicloturismo, attirando appassionati che vogliono esplorare la pianura emiliana in modo lento e immersivo.Grazie alla sua accessibilità e alla ricchezza del territorio attraversato, questo percorso si candida a diventare una delle piste ciclabili più apprezzate della regione. Se sei alla ricerca di un itinerario che unisca storia, natura e pedalate senza fretta, la nuova ciclabile sull’ex tramvia Bologna-Pieve di Cento è pronta a sorprenderti.
Arezzo, via libera alla nuova ciclabile.
04/03/2025 in News
Nei prossimi giorni prenderanno il via a San Giovanni gli attesi interventi per collegare la ciclopista dell’Arno alla ciclopista del Chianti, passando per via Bolzano. Questo progetto mira a migliorare significativamente la viabilità ciclabile nella zona, garantendo percorsi sicuri e continui per tutti gli appassionati delle due ruote.Il completamento della ciclabile del Chianti è reso possibile grazie a un investimento di 240mila euro, finanziato dalla Regione Toscana. Questo investimento non solo sottolinea l’impegno delle autorità locali nel promuovere la mobilità sostenibile, ma anche nell’offrire infrastrutture che incentivino l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano.Con il nuovo collegamento, i ciclisti potranno godere di un percorso sicuro e senza interruzioni, consentendo loro di muoversi agilmente tra i confini comunali, le aree sportive, le scuole, il centro storico, la stazione ferroviaria e altri luoghi di interesse della città. Questo progetto si prefigge di integrare meglio le aree urbane e rurali, favorendo non solo una mobilità più ecologica ma anche uno stile di vita più sano e attivo.a realizzazione di questo collegamento è un passo importante verso una città più connessa e sostenibile. La facilità di accesso ai vari punti di interesse di Arezzo, combinata con un ambiente più sicuro per i ciclisti, contribuirà a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a promuovere un maggiore uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani.Gli interventi, che interesseranno principalmente l’area di via Bolzano, sono stati pianificati per minimizzare i disagi alla circolazione e garantire la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. La collaborazione tra le istituzioni locali e regionali è stata fondamentale per la realizzazione di questo progetto, che rappresenta un esempio di come gli investimenti in infrastrutture possano avere un impatto positivo sulla comunità.Arezzo, con questa nuova ciclopista, si pone come un esempio virtuoso di città che guarda al futuro, integrando la sostenibilità ambientale con le esigenze di mobilità dei suoi cittadini. L’auspicio è che sempre più persone scelgano la bicicletta come mezzo di trasporto, beneficiando delle nuove infrastrutture e contribuendo a ridurre l’impatto ambientale del traffico cittadino.In conclusione, l’avvio dei lavori di collegamento tra la ciclopista dell’Arno e quella del Chianti rappresenta un passo significativo verso una mobilità più sostenibile e sicura ad Arezzo. L’investimento regionale e l’impegno delle autorità locali sono un segnale positivo di attenzione alle esigenze dei ciclisti e di promozione di uno stile di vita più salutare per tutti i cittadini.
La Liguria di Levante in bicicletta.
04/03/2025 in Viaggi
Il percorso cicloturistico che parte da Masone, attraversa Campo Ligure e si conclude a Rossiglione è un’avventura imperdibile per gli amanti della natura e della storia. Questo itinerario, situato nel cuore dell’Appennino Ligure, offre panorami mozzafiato, strade immerse nel verde e un tuffo nella ricca storia e cultura della regione. Perfetto per una giornata all’insegna dello sport e della scoperta, questo tragitto è adatto sia ai ciclisti esperti sia a quelli amatoriali.
Partenza: Masone
Il viaggio inizia a Masone, un pittoresco borgo situato nella valle Stura. Masone è facilmente raggiungibile sia da Genova che dal Piemonte grazie alla vicinanza con l’Autostrada A26. Prima di salire in sella, vale la pena fare una passeggiata nel centro storico del paese, visitando il Museo Civico Andrea Tubino, dedicato alla storia locale, e la chiesa di San Martino, con le sue opere d’arte sacra.
Da Masone a Campo Ligure
Lasciando Masone, si segue la strada provinciale SP456 in direzione di Campo Ligure. Questo tratto di circa 10 chilometri è caratterizzato da una leggera discesa e offre viste spettacolari sui boschi circostanti e sulle colline dell’Appennino. Il percorso è ben segnalato e presenta diversi punti panoramici dove è possibile fermarsi per ammirare il paesaggio o scattare fotografie.
Arrivati a Campo Ligure, il borgo medievale accoglie i ciclisti con le sue tipiche case in pietra e le strette vie acciottolate. Campo Ligure è famoso per la lavorazione della filigrana d’oro e d’argento, un’arte che risale al XVIII secolo. Una visita al Museo della Filigrana è d’obbligo per comprendere la maestria degli artigiani locali. Inoltre, il Castello Spinola, risalente al XIV secolo, offre una vista panoramica sulla valle e rappresenta un’interessante tappa storica.
Da Campo Ligure a Rossiglione
Proseguendo il percorso, si riprende la strada provinciale SP456 in direzione di Rossiglione. Questo tratto, lungo circa 6 chilometri, è leggermente più impegnativo, con alcune salite che metteranno alla prova i ciclisti meno esperti. Tuttavia, la fatica è ricompensata dalla bellezza del paesaggio: il percorso attraversa aree boschive e tratti lungo il fiume Stura, regalando momenti di tranquillità e connessione con la natura.
L’arrivo a Rossiglione segna la conclusione del viaggio. Questo borgo è diviso in due parti, Rossiglione Superiore e Rossiglione Inferiore, ciascuna con il proprio fascino unico. Qui è possibile visitare il Museo Passatempo, che ospita una collezione di oggetti d’epoca e racconta la storia locale attraverso cimeli e fotografie. Un’altra attrazione interessante è la chiesa di San Giovanni Battista, con il suo campanile in stile romanico.Il percorso in bicicletta da Masone a Campo Ligure e Rossiglione offre un’esperienza completa, che combina l’attività fisica con la scoperta culturale e paesaggistica. L’itinerario è accessibile a tutti e può essere completato in una mezza giornata, lasciando ampio spazio per le visite e le pause lungo il tragitto. Che siate ciclisti esperti o semplici appassionati, questo percorso vi regalerà emozioni e ricordi indimenticabili. Non resta che preparare la bicicletta, indossare il casco e partire alla scoperta di questo angolo incantevole della Liguria.
Grave incidente durante il Trofeo “Ristorante da Aldo” a Cerea: ciclista ferito dopo l’imprudenza di un pedone
03/03/2025 in News
La 26ª edizione del Trofeo “Ristorante da Aldo – 16° Memorial Antonio De Carli” è stata bruscamente interrotta a causa di un grave incidente che ha coinvolto un ciclista e un pedone. L’episodio si è verificato oggi, 1 marzo, attorno alle 13, lungo il percorso della gara amatoriale che si stava svolgendo tra le frazioni di Aselogna e Cherubine, nel comune di Cerea.
L’incidente: un pedone invade la carreggiata
Il sinistro è avvenuto in via Piazza Aselogna, tra la chiesa e il cimitero, quando un uomo, in evidente stato di ebbrezza e con in mano una bottiglia di superalcolico, ha invaso la strada senza curarsi del passaggio dei ciclisti in gara. Diversi testimoni riferiscono che il pedone barcollava lungo la carreggiata, ignorando i richiami di chi lo invitava a mettersi in sicurezza.Pochi istanti dopo, il peggio: mentre il gruppo di ciclisti sopraggiungeva ad alta velocità, l’uomo si è spostato improvvisamente sulla strada. Alcuni atleti sono riusciti a evitarlo per un soffio, ma altri non hanno avuto scampo. Tre ciclisti sono finiti a terra violentemente, con conseguenze più o meno gravi.
Ciclista 65enne gravemente ferito
Ad avere la peggio è stato T.M., 65 anni, di Castelfranco Emilia (Modena), che ha riportato un serio trauma facciale a causa della caduta. Gli altri due corridori coinvolti hanno riportato solo escoriazioni e contusioni, ma le condizioni del 65enne hanno richiesto un intervento medico immediato.Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118, che hanno stabilizzato il ferito prima di trasferirlo in ospedale per accertamenti più approfonditi. L’organizzazione, vista la gravità dell’incidente, ha deciso di interrompere la competizione.L’episodio ha sollevato inevitabili polemiche sulla sicurezza durante le gare ciclistiche su strada. Sebbene gli organizzatori abbiano predisposto le misure necessarie per garantire un regolare svolgimento della manifestazione, l’imprevedibilità di situazioni come questa dimostra quanto sia difficile prevenire ogni rischio.Resta ora da capire se saranno presi provvedimenti nei confronti del pedone, la cui condotta irresponsabile ha causato un incidente con conseguenze potenzialmente molto gravi.
Udine punta sulla mobilità sostenibile: inaugurate due nuove ciclabili nella zona sud
03/03/2025 in News
Udine compie un nuovo passo verso una mobilità più sostenibile e sicura con l’inaugurazione di due nuove piste ciclabili nella zona sud della città. Un investimento di oltre un milione di euro ha permesso di realizzare un’infrastruttura moderna e accessibile, collegando i quartieri periferici con il ring cittadino e i principali servizi.
Un progetto per la città e i cittadini
L’amministrazione comunale ha fortemente voluto questa opera con l’obiettivo di incentivare gli spostamenti in bicicletta, offrendo ai cittadini un’alternativa concreta all’uso dell’auto. Le nuove piste ciclabili migliorano la sicurezza stradale e rendono più semplice raggiungere scuole, parchi e centri di aggregazione.
I percorsi: una rete di connessioni sicure
Il primo intervento ha visto la creazione di un percorso ciclabile di 4 chilometri che attraversa i quartieri di Sant’Osvaldo e San Paolo. Il tracciato si snoda lungo via Pozzuolo, via San Paolo, via Agrigento, via Napoli, via Fistulario, via Zugliano, via Castions di Strada e via San Pietro, offrendo un collegamento diretto e sicuro tra le zone residenziali e il centro cittadino.A questo percorso si è aggiunto il secondo intervento, che ha esteso la rete ciclabile lungo via Zugliano, via Campoformido e via Carlino, fino alla Strada Vecchia di Terenzano. Il tracciato arriva fino all’area retrostante il parco di Sant’Osvaldo, garantendo un collegamento strategico tra le nuove aree residenziali e importanti punti di riferimento come l’Isis Malignani e il giardino didattico.
Un futuro più green per Udine
Con questi nuovi tratti ciclabili, Udine conferma il suo impegno per una mobilità più sostenibile e per una città sempre più a misura di ciclista. L’auspicio è che queste infrastrutture possano incentivare sempre più persone a scegliere la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani, riducendo traffico e inquinamento.Questa rete ciclabile rappresenta un importante passo avanti, ma il lavoro non finisce qui: il Comune ha già in programma nuovi investimenti per rendere la città ancora più connessa e accessibile su due ruote.
L’amministrazione comunale di Vicenza punta sulla mobilità sostenibile.
02/03/2025 in News
L’amministrazione è determinata a promuovere la mobilità ciclabile e garantire la sicurezza dei pedoni attraverso nuove infrastrutture, spiega Cristiano Spiller, assessore ai lavori pubblici e alla mobilità. Questo nuovo progetto, che migliorerà il collegamento tra Vicenza e Torri di Quartesolo, si inserisce in un piano più ampio di connessione tra la città e i Comuni circostanti. Il collegamento alla rete ciclabile cittadina sarà completato con una tratta che unirà il centro commerciale “Palladio” all’incrocio di viale Camisano, attualmente in fase di progettazione e previsto all’interno delle opere per la Tav.
I lavori, recentemente avviati, sono finanziati dal fondo europeo Next Generation nell’ambito del PNRR (Missione 5, Componente 2, Investimento 2.1 – Rigenerazione urbana) e prevedono un investimento totale di 650.000 euro, suddiviso in due fasi. La prima fase prevede la realizzazione di una pista ciclabile di 480 metri lungo la strada Padana, davanti al centro commerciale “Palladio”. La seconda fase, invece, estenderà la pista per altri 175 metri fino alla passerella costruita nel 2018, al confine con Torri di Quartesolo. Il progetto include anche il rinnovamento di due fermate del trasporto pubblico locale, con l’eliminazione delle barriere architettoniche.
In Bicicletta da Loano a Sanremo: Un Viaggio Lungo la Riviera di Ponente
01/03/2025 in Viaggi
La Riviera di Ponente offre un itinerario spettacolare per gli amanti del cicloturismo, tra mare, borghi storici e panorami mozzafiato. Il percorso da Loano a Sanremo, di circa 60 km, è un’esperienza unica che combina tratti di strada costiera e la meravigliosa Pista Ciclabile del Ponente Ligure.Se ami pedalare con la brezza marina, scoprire angoli nascosti della Liguria e goderti un viaggio immerso nella natura, questa è la tratta perfetta per te.
Dettagli del Percorso
Lunghezza: 60 km circa
Difficoltà: Media (alcuni tratti su Aurelia, ma con lunghi pezzi ciclabili)
Punti di interesse: Borghi marinari, panorami costieri, ex-ferrovia trasformata in pista ciclabile
Fondo stradale: Asfalto (Aurelia e ciclabile)
Tappa 1: Partenza da Loano e Arrivo ad Albenga (0-15 km)
Si parte dal lungomare di Loano, dove la vista sul mare regala già le prime emozioni. Dopo un breve giro nel centro storico, si pedala lungo la Via Aurelia attraversando Pietra Ligure e Borghetto Santo Spirito, due località perfette per una sosta caffè vista mare.Dopo circa 15 km, si arriva ad Albenga, città storica con un centro medievale ben conservato. Qui vale la pena fermarsi per ammirare le torri medievali e assaggiare la tipica farinata ligure.
Tappa 2: Da Albenga ad Alassio, Tra Borghi e Panorami (15-25 km)
Ripartendo da Albenga, si pedala su un tratto pianeggiante costeggiando il mare fino a Alassio, famosa per il suo Muretto, decorato con piastrelle firmate da artisti e celebrità.Questo tratto è scorrevole e rilassante, perfetto per godersi il paesaggio. Ad Alassio puoi fermarti per un gelato o un pranzo leggero prima di affrontare il tratto più impegnativo.
Tappa 3: Da Alassio a San Lorenzo al Mare, Passando per Andora (25-45 km)
Dopo Alassio si arriva a Laigueglia, uno dei borghi marinari più pittoreschi della Liguria. Qui inizia la salita verso Capo Mele, breve ma intensa, che regala viste spettacolari sulla costa.La discesa porta a Andora, dove il percorso torna più dolce. Da qui si attraversano Cervo (uno dei borghi più belli d’Italia) e Diano Marina, fino a raggiungere Imperia e successivamente San Lorenzo al Mare.A questo punto, dopo circa 45 km, si entra nella Pista Ciclabile del Ponente Ligure, il tratto più affascinante del viaggio.
Tappa 4: La Pista Ciclabile del Ponente fino a Sanremo (45-60 km)
Da San Lorenzo al Mare, si prosegue sulla Pista Ciclabile del Ponente Ligure, una spettacolare via verde ricavata dall’ex ferrovia costiera.Qui si pedala senza auto, attraversando gallerie scavate nella roccia, tratti panoramici sul mare e piccoli borghi come Arma di Taggia. Gli ultimi chilometri scorrono veloci fino all’arrivo a Sanremo, la città della musica e del Festival.
Arrivo a Sanremo: Relax e Scoperte
Dopo circa 60 km di pedalata, Sanremo accoglie i cicloturisti con il suo lungomare, il famoso Teatro Ariston e il centro storico ricco di locali e ristoranti.Per festeggiare il traguardo, niente di meglio di un piatto di trofie al pesto o una sosta in una delle pasticcerie della città.
Pescara punta sulla bicicletta.
28/02/2025 in News
Pescara, una città dinamica e attenta alle esigenze ambientali, sta facendo passi da gigante nella promozione della mobilità sostenibile. Una delle iniziative più recenti e significative è l’introduzione di 220 nuove e-bike nel sistema di bike sharing cittadino. Questa scelta, parte di un più ampio piano di sostenibilità urbana, si propone di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Le bici elettriche condivise non sono solo un mezzo comodo e divertente per muoversi in città, ma rappresentano anche una soluzione concreta per ridurre le emissioni di CO2. Nel solo 2024, grazie all’uso delle e-bike condivise, Pescara ha risparmiato ben 21 tonnellate di anidride carbonica. Un risultato significativo, che dimostra come scelte innovative in materia di mobilità possano avere un impatto tangibile sull’ambiente. L’introduzione delle nuove bici elettriche non è un’azione isolata, ma parte di una strategia più ampia per rendere Pescara una città più verde e connessa. Il potenziamento del sistema di bike sharing, infatti, facilita non solo gli spostamenti quotidiani dei cittadini, ma anche il turismo sostenibile, permettendo ai visitatori di esplorare la città in modo ecologico e conveniente. La strada intrapresa da Pescara è chiara: puntare su tecnologie e soluzioni che riducano l’impatto ambientale e migliorino la vivibilità della città. Le 220 nuove e-bike rappresentano solo l’inizio di una trasformazione che coinvolgerà non solo le infrastrutture, ma anche la cultura della mobilità urbana. La speranza è che sempre più cittadini scelgano la bici elettrica per i loro spostamenti quotidiani, contribuendo così a un futuro più sostenibile. In sintesi, l’iniziativa di Pescara è un esempio positivo di come le amministrazioni locali possano fare la differenza nella lotta contro il cambiamento climatico, offrendo allo stesso tempo servizi innovativi e utili per la comunità. Il successo di questa iniziativa potrà ispirare altre città a seguire l’esempio, creando una rete di centri urbani sempre più attenti al rispetto dell’ambiente e alla qualità della vita dei propri abitanti.
Viaggio in Bicicletta in Calabria: Un’Avventura tra Mare, Monti e Borghi Antichi
27/02/2025 in Viaggi
La Calabria è una terra di contrasti straordinari, perfetta per un viaggio in bicicletta tra paesaggi mozzafiato, borghi senza tempo e il profumo del Mediterraneo. Pedalare in questa regione significa attraversare coste selvagge, montagne imponenti e strade panoramiche che regalano emozioni uniche.
Perché Scegliere la Calabria per un Viaggio in Bici?
La Calabria è un paradiso per il cicloturismo grazie alla sua varietà di percorsi: dalle strade costiere che costeggiano il Mar Tirreno e lo Ionio, alle salite impegnative dell’Aspromonte e della Sila, fino ai dolci pendii delle colline coperte di uliveti. Inoltre, il traffico ridotto in molte zone interne la rende ideale per chi cerca un viaggio lontano dal caos.
Quando Partire?
Il periodo migliore per esplorare la Calabria in bicicletta è la primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-novembre). In estate le temperature possono essere elevate, soprattutto nelle zone interne, mentre in inverno, sulle montagne, si possono trovare neve e condizioni difficili.
Itinerari Consigliati
1. La Costa degli Dei: Da Pizzo a Tropea
Distanza: circa 40 km
Difficoltà: facile-moderata
Punti di interesse: Pizzo, Tropea, Capo Vaticano
Uno degli itinerari più spettacolari della Calabria è quello lungo la “Costa degli Dei”, che si affaccia sul Mar Tirreno con viste spettacolari. Si parte da Pizzo, famosa per il tartufo gelato e il Castello Murat, e si pedala verso sud, attraversando piccoli borghi di pescatori e spiagge dorate. Il punto culminante è Tropea, con il suo centro storico arroccato sulla scogliera e le acque turchesi che la rendono una delle mete più belle d’Italia.
2. Parco Nazionale della Sila: Da Camigliatello a Lorica
Distanza: circa 50 km
Difficoltà: media
Punti di interesse: Lago Arvo, Foresta della Sila, Lorica
Per chi ama la montagna, l’altopiano della Sila offre itinerari immersi nella natura selvaggia. Si parte da Camigliatello Silano, cuore turistico del parco, e si pedala tra fitti boschi di pini larici e faggete secolari. L’arrivo a Lorica, sulle sponde del Lago Arvo, è perfetto per una pausa rilassante. In estate il clima è fresco e piacevole, mentre in autunno il foliage rende il paesaggio ancora più suggestivo.
3. Aspromonte: Da Reggio Calabria a Gambarie
Distanza: circa 35 km
Difficoltà: alta (salita impegnativa)
Punti di interesse: Reggio Calabria, Gambarie, Parco Nazionale dell’Aspromonte
Questo itinerario è una sfida per ciclisti esperti, con una lunga salita da Reggio Calabria fino ai 1.400 metri di Gambarie. Il panorama ripaga la fatica: dalla vetta si possono ammirare l’Etna e le Isole Eolie. Lungo il percorso, è consigliato fermarsi a visitare i borghi di Scilla e Bagnara Calabra, famosi per le loro tradizioni marinare.
4. La Riviera dei Gelsomini: Da Locri a Gerace
Distanza: circa 30 km
Difficoltà: media
Punti di interesse: Locri, Gerace, il sito archeologico di Locri Epizefiri
Un percorso che combina mare, storia e borghi medievali. Si parte da Locri, importante città della Magna Grecia, dove si possono visitare i resti archeologici dell’antica Locri Epizefiri. La strada poi si inerpica verso Gerace, un borgo medievale spettacolare con una cattedrale normanna imponente e vicoli acciottolati da esplorare a piedi.
Consigli Utili per il Cicloturismo in Calabria
1. Tipologia di Bici
Per i percorsi costieri e collinari, una bici da strada o una gravel è l’ideale.
Per gli itinerari montani, una MTB o una e-bike può rendere la salita meno faticosa.
2. Attrezzatura Necessaria
Casco e luci, fondamentali per la sicurezza.
Kit di riparazione, dato che le officine ciclistiche non sono ovunque.
Borracce: in estate il caldo può essere intenso e le fonti d’acqua non sempre frequenti.
3. Dove Dormire
Agriturismi e B&B nei borghi offrono esperienze autentiche e spesso ospitalità per ciclisti.
Campeggi e aree attrezzate si trovano nelle zone di montagna e lungo la costa.
4. Cibo e Tradizioni Locali
La Calabria è anche un viaggio nei sapori! Non perdere:
’Nduja di Spilinga: il celebre salume piccante.
Fileja alla ‘nduja: pasta tipica con salsa piccante.
Pecorino del Monte Poro: formaggio di montagna dal sapore deciso.
Bergamotto di Reggio Calabria: agrume unico al mondo, ottimo anche per rinfrescanti granite.
Un viaggio in bicicletta in Calabria è un’esperienza che unisce natura, cultura e gastronomia. Che tu preferisca pedalare lungo le coste panoramiche o sfidare le salite dell’Appennino calabrese, questa regione saprà sorprenderti. Preparati a scoprire una terra autentica, accogliente e perfetta per il cicloturismo.
Austria in bicicletta: un viaggio tra natura, storia e tradizione
26/02/2025 in Viaggi
L’Austria è una delle destinazioni più affascinanti per gli amanti del cicloturismo, grazie ai suoi paesaggi mozzafiato, piste ciclabili impeccabili e un’ospitalità che rende ogni viaggio su due ruote un’esperienza unica. In questo articolo ti porterò in un viaggio attraverso alcuni dei percorsi ciclabili più belli del paese, attraversando valli verdi, città storiche e fiumi incantevoli.
Tappa 1: Salisburgo e la Ciclovia dei Laghi
Il nostro viaggio parte da Salisburgo, città natale di Mozart e gioiello architettonico ai piedi delle Alpi. Dopo una visita al centro storico, con la sua fortezza medievale e le eleganti piazze barocche, saliamo in sella lungo la Ciclovia dei Laghi (Salzkammergut Radweg), uno dei percorsi più suggestivi d’Europa.
Pedalando tra le montagne, incontriamo:
Il lago Wolfgangsee, dalle acque cristalline, perfetto per una pausa rinfrescante.
Il lago Mondsee, circondato da colline verdi e famose località termali.
Il lago Hallstätter See, con il pittoresco villaggio di Hallstatt, Patrimonio UNESCO.
Lungo il tragitto, è impossibile resistere ai ristoranti tipici che servono specialità come la trota affumicata e lo strudel di mele.
Tappa 2: La Ciclovia del Danubio – da Linz a Vienna
Uno dei percorsi più iconici d’Europa è la Donauradweg, la ciclovia che segue il corso del Danubio da Passau (Germania) fino a Vienna. Noi pedaleremo lungo il tratto che collega Linz alla capitale austriaca, attraversando paesaggi spettacolari.
Lungo il percorso, ci fermiamo a:
Melk, con la sua straordinaria abbazia barocca affacciata sul fiume.
La Wachau, regione vinicola famosa per i suoi vigneti e i borghi medievali.
Tulln, la città dei fiori, con giardini curatissimi lungo la riva del Danubio.
Arrivati a Vienna, ci perdiamo tra le eleganti strade del centro storico, visitando la Cattedrale di Santo Stefano, il Palazzo di Schönbrunn e il famoso Prater, con la sua iconica ruota panoramica.
Tappa 3: Attraverso il Tirolo – La Ciclovia dell’Inn
Per chi ama le montagne, la Ciclovia dell’Inn (Inntalradweg) è un percorso imperdibile. Si parte da Innsbruck, capitale del Tirolo, circondata da cime imponenti e famosa per il suo centro medievale.
Pedalando lungo il fiume Inn, ci immergiamo in paesaggi alpini da cartolina, toccando:
Schwaz, con le sue antiche miniere d’argento.
Rattenberg, il più piccolo villaggio dell’Austria, famoso per la lavorazione del vetro.
Kufstein, con il suo castello medievale affacciato sul fiume.
Il viaggio prosegue verso il confine con la Germania, offrendo panorami mozzafiato e la possibilità di assaggiare le delizie locali, come i canederli tirolesi e il formaggio Bergkäse.
Un viaggio indimenticabile
Pedalare attraverso l’Austria significa vivere la natura in modo autentico, attraversando scenari fiabeschi e scoprendo una cultura ricca di storia e tradizioni. Che tu sia un cicloturista esperto o un appassionato di viaggi lenti, l’Austria offre percorsi per tutti i gusti, con strutture perfette per chi ama esplorare il mondo su due ruote.