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La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

18/09/2023 in EmiliaBikeExperience, News

Alla scoperta di Emilia con “Emilia Bike Experience”

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

Inaugurata nel 2021, la Food Valley Bike è una ciclovia pianeggiante di 85 Km che parte da Parma e arriva a Busseto, attraversando otto Comuni della cosiddetta ‘Bassa parmense’. Caratterizzato da bellezze naturalistiche e da eccellenze enogastronomiche, il percorso offre più occasioni ‘assaporare’ i diversi scorci paesaggistici della pianura Padana e gustare i suoi prodotti tipici.

Scaricata l’app della Food Valley Bike, si percorre da Parma la comoda pista ciclabile fino a Sorbolo, dove si può gustare la pasta, frutto della combinazione dei prodotti agricoli locali: il grano, il pomodoro e il Parmigiano Reggiano. Su richiesta, si possono ammirare le opere dello scultore Luigi Froni, conservate nel Municipio di Sorbolo. Il percorso prosegue lungo l’argine del torrente Enza e fa tappa a Coenzo, nella ‘Casa delle Contadinerie’, in cui sono custoditi oggetti e storie della vita contadina nella ‘Bassa Parmense’.

Casa delle Contadinerie di Coenzo

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

I Gessi di Luigi Froni sala consiliare del Municipio di Sorbolo

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

Anolini

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

Giunti a Mezzani, patria del celebre anolino, troviamo la Riserva Naturale Orientata della Parma Morta, preziosa testimonianza delle antiche dinamiche fluviali della pianura padana. All’interno della Riserva si trova, in fase di apertura, il Centro di cultura ambientale del Fiume Po, tipico edificio rurale situato in zona golenale che custodisce l’acquario con specie ittiche di acqua dolce, presenti nel Grande Fiume. Di particolare interesse il Porto e la sua area verde attrezzata, situata sulla riva del fiume Po.

Riserva Naturale Orientata della Parma Morta

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

Porto Turistico Fluviale di Mezzani

Acquario del Centro di cultura ambientale del Fiume Po

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

Il percorso si snoda quindi verso Brescello, nota soprattutto per le storie di Don Camillo e Peppone, ideate da Giovannino Guareschi. Procedendo in direzione di Colorno, la magnifica Reggia con suo il giardino di fiori e aiuole alla francese accoglie i visitatori e li invita anche ad assaporare i ‘Tortél Dols’.

La ciclovia prosegue alternando percorsi ghiaiati sull’argine a tratti asfaltati lungo stradine secondarie, da cui si osserva il paesaggio pianeggiante e regolare delle coltivazioni di pioppi, grano e foraggio in cui sono presenti tracce di antichi insediamenti benedettini (Antica Grancia). È il caso di Sissa Trecasali dove, nella Rocca dei Terzi di origine medievale, si trovano vaste sale settecentesche con affreschi a soggetto mitologico.

Pista della Food Valley Bike al Tramonto

Reggia di Colorno

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

Rocca dei Terzi Sissa

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

A Roccabianca, nel suo Castello quattrocentesco, è possibile visitare il Museo della Distilleria e le stanze di stagionatura dei Culatelli.

Presso l’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, si può approfondire la storia dell’allevamento del maiale e della produzione di un salume d’eccellenza, quale è il Culatello.

Castello di Roccabianca

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

Focaccia con Culatello

Martelletto per Culatello

A Zibello nel nell’ex-convento dei Padri Domenicani, è visitabile il museo del Cinematografo e del Culatello, oltre al bel chiostro con affreschi sulla storia del santo, mentre a Busseto, nella piccola frazione di Róncole, è visitabile la casa natale del maestro Giuseppe Verdi.

Si segnala infine che a inizio giugno, lungo la Food Valley Bike, si svolge da alcuni anni la manifestazione ciclistica non competitiva denominata ‘l’Ingorda’, ovvero la pedalata assistita dal buon cibo, dove ad ogni tappa si degustano i prodotti tipici del territorio.

Casa Natale del Maestro Giuseppe Verdi

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

Convento dei Domenicani

La Food Valley Bike. Da Parma al Po in biciletta.

Museo del Culatello

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Alta Val Tidone in bici, un territorio mille emozioni

20/10/2023 in EmiliaBikeExperience, News

Alla scoperta di Emilia con “Emilia Bike Experience”

Alta Val Tidone in bici, un territorio mille emozioni

La parte più occidentale della provincia di Piacenza e dell’intera Emilia-Romagna, al confine con la Lombardia ma a pochi passi da Liguria e Piemonte: è l’Alta Val Tidone. Una terra di passo percorsa già nell’antichità da tanti pellegrini e mercanti ma ancora incontaminata, luogo ideale da esplorare, conoscere e vivere anche e soprattutto attraverso le due ruote, per un cicloturismo che ha nell’Alta Val Tidone una meta sempre più ricercata.

Si fa ingresso nel territorio del Comune di Alta Val Tidone, nato istituzionalmente nel 2018 dalla fusione realizzata tra le realtà comunali di Caminata, Nibbiano e Pecorara, attraverso i percorsi che costeggiano l’ex Statale 412 ed il torrente Tidone, dove oggi attraverso il Sentiero del Tidone è possibile percorrere, non solo in bici ma anche a piedi o a cavallo, 69 chilometri che dal Po portano fino in Lombardia: un viaggio tra natura e storia seguendo la via dell’acqua e i tracciati facilmente consultabili predisposti dall’Associazione Sentiero del Tidone che cura e promuove il tracciato.

Il passaggio lungo il Sentiero non toglie comunque la possibilità di conoscere i borghi e le rilevanze di interesse storico e architettonico che impreziosiscono la valle, a partire dal Santuario di Strà, che conserva la Madonna “Madre delle Genti” e meta di pellegrinaggi di molti fedeli o l’abitato di Trevozzo, risalente all’epoca romana, con il suo castello e la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta dove si trova l’organo suonato nel Gennaio del 1836 da Giuseppe Verdi.

Seguendo il Sentiero del Tidone da Trevozzo verso Nibbiano si incomincia a salire dolcemente, circondati da paesaggi costellati da vigneti, dai primi boschi e incontrando con facilità antichi mulini, a testimonianza dell’importante ruolo che l’attività molitoria ha avuto nei secoli passati nella media e alta Val Tidone. Con l’intento di valorizzare questo patrimonio storico recuperando i mulini sparsi nel territorio – se ne contano circa 50 alcuni risalenti anche all’anno 1000 – è nata l’Associazione Strada dei Mulini con sede nel caratteristico Borgo di Mulino Lentino, dove si trova anche il museo della civiltà molitoria.

Nibbiano, dove si trova anche la sede del Comune di Alta Val Tidone, è il crocevia delle escursioni turistiche nel territorio, in particolare in bici, MTB ed E-Bike. Sull’ampia e recentemente riqualificata Piazza Combattenti si trova una Sala Polivalente Comunale utilizzata anche per il rimessaggio delle bici e, di fronte, l’antica ferramenta che da quest’anno ha in gestione le E-Bike (tra le quali anche una per bambini), che il Comune ha messo a disposizione a noleggio per visitare il territorio (via Daniele Manin, 19 – Nibbiano; informazioni Michela 3393334662). Prima di partire alla scoperta della parte più alta della valle, non può però mancare una visita al pittoresco Borgo di Nibbiano, con il suo centro storico in sasso e le sue tante manifestazioni, tra cui l’antica fiera a fine agosto, uno degli eventi clou di un calendario di manifestazioni che, grazie alla collaborazione di Pro Loco e associazione, fa vivere tutto il territorio comunale praticamente per l’intero anno.

Da Nibbiano, sia mantenendosi sulla direttrice del Tidone, quindi salendo verso Caminata fino alla pittoresca Diga del Molato che rappresenta il confine con la provincia di Pavia, sia deviando lungo il corso del Valtidoncello per raggiungere Pecorara e da qui il Monte Penice, al confine con la Val Trebbia e il pavese, sono moltissime le possibilità di dedicarsi da escursioni e scampagnate su due ruote. I percorsi sono di diversa difficoltà, tra aree più pianeggianti e zone più scoscese, tra sterrati e alcuni tratti in asfalto. Per una carrellata completa si possono contattare le attivissime associazioni sportive che si dedicano alla cura dei tracciati, alla segnaletica, alla tracciatura, oltre che all’organizzazione di corsi, escursioni guidate ed assistenza: i Cinghiali della Val Tidone, Tidon Valley e 101% Off Road possono fornire tutte le risposte ad esperti escursionisti e villeggianti desiderosi di conoscere il territorio in modo sostenibile e sportivo.

Tra i percorsi più suggestivi si segnalano l’anello di Caminata, per MTB, che compie un anello di circa 30 chilometri da Trevozzo per raggiungere il punto panoramico di Santa Maria del Monte, Stadera, Caminata – con il suo suggestivo centro storico – Nibbiano. Oppure, con difficoltà medio-alta, la Via degli Abati con un dislivello di circa 6000 metri, con un tracciato quasi tutto in crinale e con pochi punti asfaltati.

Un’offerta quindi quella cicloturistica davvero completa e perfettamente organizzata, che il territorio dell’Alta Val Tidone riesce ad integrare con esperienze culturali, eventi, sagre e un’enogastronomia di assoluto livello che unisce i prodotti de.co. (tartufo nero di Pecorara, patata di Busseto) ai piatti della tradizione (tortelli con le ortiche di Genepreto, Coppa arrosto di Genepreto, Batarò di Sala Mandelli) agli apprezzati vini dei Colli Piacentini (Gutturnio, Ortugo e Malvasia su tutti). Per ogni informazioni sulle opportunità turistiche del territorio si può visitare il sito visitaltavaltidone.

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Itinerario cicloturistico dei Parchi e Castelli del Ducato: il fascino della storia abbraccia la natura autentica dei luoghi

25/10/2023 in EmiliaBikeExperience, News

Alla scoperta di Emilia con “Emilia Bike Experience”

Itinerario cicloturistico dei Parchi e Castelli del Ducato: il fascino della storia abbraccia la natura autentica dei luoghi

Pedalando immersi nella natura, tra valli e torrenti, si possono ammirare gioielli incastonati nel tempo e godere di panorami unici. Questo è ciò che potrete sperimentare lungo l’itinerario cicloturistico “Parchi e Castelli del Ducato”, che si snoda attraverso alcune delle più affascinanti dimore del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli. Cinque tappe che formano un percorso ad anello tutto da esplorare, passando in rassegna bellissimi borghi come Castell’Arquato, Gropparello, Vigoleno, Castelnuovo Fogliani, Scipione e Tabiano.

La prima tappa, gradevolmente pianeggiante da Salsomaggiore a Castell’Arquato, è un affascinante viaggio attraverso la storia e la bellezza del territorio. Si incontrano autentici tesori della cultura come l’antica Chiesa di San Nicomede e il recentissimo MuMAB, Museo Mare Antico e Biodiversità dove si scopre la storia dell’antico mare padano. Poi il centro di Salsomaggiore Terme, con le sue architetture liberty, il suggestivo borgo medievale e la Rocca di Castell’Arquato e il castello di Castelnuovo Fogliani.

La seconda tappa inizia con dei saliscendi che conducono allo splendido complesso romanico di Vigolo Marchese, risalente all’anno Mille. Si procede in pianura fino ad incrociare il Torrente Vezzeno e affrontando due salite arriviamo a Tavasca e Gropparello, dove merita sicuramente una visita l’omonimo Castello dove si svolgono numerose attività, tra cui il Parco delle Fiabe, un percorso di visita animato dedicato alle famiglie.

Nella terza tappa, di ritorno verso Castell’Arquato, si attraversano le tre valli dei torrenti Chero, Chiavenna e Arda. Nel percorso, ci imbattiamo in La Torricella, a Lugagnano Val d’Arda, dove è possibile ammirare un’antica casa-torre. Una variante di questa tappa permette di visitare la zona archeologica di Veleia. Scenografia di numerosi incontri di divulgazione dell’ormai celebre professor Alessandro Barbero, il sito rappresenta una tra le più importanti testimonianze dell’epoca romana nel Nord Italia, luogo di ritrovamento della Tabula Alimentaria Traianea, tuttora la più grande iscrizione su bronzo nota di tutto il mondo romano.

La quarta tappa ci allontana da Castell’Arquato, conducendoci sulle creste delle colline, tra rigogliosi vigneti e pittoresche aziende agricole. Questo scenario campestre offre una vista mozzafiato. Qui incontriamo il borgo fortificato di Vigoleno con il suo Castello millenario e la Pieve di San Giorgio. Lungo il percorso, prima di tornare a Salsomaggiore Terme, ci imbattiamo nel Castello di Scipione, aggiungendo un ulteriore tocco di storia al nostro viaggio.

Ultima proposta di percorso, una volta giunti a Salsomaggiore, è il tragitto ad anello che tocca l’imponente Rocca di Tabiano, oggi parzialmente trasformata in un resort di lusso. Il tratto, che transita nelle vicinanze di Fidenza, attraversa il suo centro cittadino, dove merita senza dubbio una visita la Cattedrale di San Donnino.

Ogni tappa percorre tra i 25 e i 30 km per un totale di circa 145 km. L’itinerario è segnalato sul territorio con segnaletica verticale e scaricando la App gratuita EasyWays, si trova l’Itinerario Cicloturistico Parchi e Castelli del Ducato nella Sezione Reti Locali anche in versione digitale.

In questo percorso storia e paesaggio si fondono in un’esperienza unica. Mentre pedali tra antiche rovine e panorami spettacolari, sentirai il richiamo del passato e quell’energia rigenerante che solo un’immersione nella natura genuina di luoghi come questi può garantire. Suggestioni e atmosfere che rimarranno impresse nella tua memoria, creando ricordi indimenticabili di un viaggio alla scoperta delle meraviglie del Ducato.

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PER INFORMAZIONI

Parchi del Ducato
Strada Giarola 11 – 43044 Collecchio (PR)
tel. 0521 802688
e-mail: [email protected]
web: www.parchidelducato.it 

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I Percorsi della Pedemontana Parmense

05/09/2023 in EmiliaBikeExperience, News

Alla scoperta di Emilia con “Emilia Bike Experience”

Su due ruote tra le colline della Pedemontana Parmense

Percorsi cicloturistici tra la Via Francigena, i Musei del Cibo e le Ciclovie dei Parchi del Ducato.

La bici è il mezzo ideale per scoprire le colline dell’Unione Pedemontana Parmense, che attraversa, tra arte, natura ed enogastronomia, i comuni di Collecchio, Felino, Sala Baganza e Traversetolo. Nel cuore della Food Valley, in Emilia, terra di cibi d’autore e di cammini storici, si snodano percorsi cicolturistici che invitano a tappe culturali e di gusto. Come l’itinerario che da Piazza Duomo, a Parma, si ricongiunge con Fornovo seguendo una variante della Via Francigena, che riconnette il centro parmigiano con Collecchio seguendo la sponda orientale del fiume Taro. Un tragitto di 28 km pianeggiante che tocca Madregolo con la sua pieve e l’ospizio, punto di sosta per i pellegrini, e la Corte di Giarola, che oggi ospita due degli 8 Musei del Cibo: il Museo del Pomodoro e il Museo della Pasta, collegati agli altri da un itinerario ciclabile che tocca anche Felino e il Museo del Salame.

Immergendosi nel Parco fluviale del Taro, si visitano Le Chiesuole, una delle zone umide più rilevanti d’Italia. Bellissima da percorrere è la Ciclovia del Taro, una delle Ciclovie dei Parchi del Ducato. Si sviluppa da Collecchio fino alla Corte di Giarola, per raggiungere il centro monastico di Oppiano, da cui si può proseguire verso Gaiano e connettersi alla Ciclovia dei Boschi di Carrega o andare in direzione Fornovo, verso il Museo Guatelli nella frazione di Ozzano Taro. Il Parco Regionale Boschi di Carrega, attraversato dall’omonima Ciclovia, è un’oasi a pochi km da Parma, un tripudio di querceti, castagneti, conifere, popolati da caprioli e tanti animali, ma anche di antiche dimore, come la settecentesca Villa Casino dei Boschi. Diversi gli itinerari, come quello che attraversa la secolare “Faggeta di Maria Amalia” e il “Giardino Monumentale”.

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Gravel Gourmet

20/10/2023 in EmiliaBikeExperience, News

Alla scoperta di Emilia con “Emilia Bike Experience”

C’è più gusto in sella con la Gravel Gourmet

La pedalata con tappe gustose si terrà l’11 e il 12 maggio 2024 con diversi percorsi tra le meraviglie culturali ed enogastronomiche delle Valli di Parma.

È l’evento cicloturistico dedicato ai veri “goumand”, la Gravel Gourmet, la pedalata per i buongustai che amano le due ruote e l’enogastronomia di qualità. Si terrà l’11 e 12 maggio 2024 ed è organizzata dall’Unione Pedemontana Parmense, che attraversa i comuni di Collecchio, Felino, Sala Baganza e Traversetolo. Le iscrizioni sono già aperte. L’esperienza è innovativa e tutta da gustare, perché pedalando su bici gravel lungo gli affascinanti percorsi di diversi km che si snodano tra le colline delle Valli di Parma, ogni tappa è deliziata da banchetti a base di prodotti locali. Gli itinerari, che variano dai 35 ai 95 km, promettono di coinvolgere tutti i sensi, tra le bellezze storiche, culturali e paesaggistiche emiliane, e di incontrare produttori, chef e pro-loco che faranno a gara per esprimere il meglio delle ricette della tradizione.

Alcuni percorsi partono e arrivano a Collecchio: il più breve (35 km) si inoltra nel Parco dei Boschi di Carrega, per toccare il Parco Fluviale del Taro e la Via Francigena; il più lungo (55 km) prevede discese e risalite lungo il fiume Baganza, sterrati e strade ripide, che rivelano bellissimi paesaggi. Altri percorsi partono dal Giardino Farnesiano della Rocca San Vitale di Sala Baganza, attraversano i Boschi di Carrega e proseguono su sentieri avventurosi per raggiungere San Michele Gatti: il più breve (37 km) prosegue fino al ponte per Sala Baganza; il tragitto medio (60 km) raggiunge il magnifico Castello di Torrechiara per affrontare un’ultima salita che porta a Barbiano e poi attraversare una vigna fino alla strada pedemontana; il più lungo (98 km) passa per Langhirano e attraversa il fiume Parma per arrivare al parco Barboj, salire fino a Monte Cagliara e raggiungere Traversetolo per poi continuare verso Barbiano e finire l’avventura a Sala Baganza.

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Per maggiori informazioni

https://www.gravel-gourmet.com/

La via Francigena in bici - Emilia Bike Experience

La via Francigena in bici

03/07/2023 in EmiliaBikeExperience, News

Alla scoperta di Emilia con “Emilia Bike Experience”

La via Francigena in bici

Percorrendo la via Francigena in bici nel territorio della Provincia di Parma si può raggiungere Fornovo da due differenti itinerari. Il primo, classico e più frequentato, è quello che arriva da Fidenza, prima tappa parmense del Cammino, per superare Medesano e raggiungere il centro di Fornovo, dopo aver attraversato il ponte sul Taro, in piazza del Mercato. Il secondo itinerario è quello della variante 19/Bis che partendo da Parma e seguendo la sponda orientale del fiume Taro, raggiunge Collecchio e arriva a Fornovo Taro: una delle tante strade di quel reticolo di vie che portavano a Roma.

E’ un percorso che si svolge tutto su terreno pianeggiante per circa 28 km con un dislivello di 60 metri circa; la prima parte, dopo la ciclopedonale che costeggia la via Emilia fino a S. Pancrazio, si snoda per vie minori, asfaltate e quasi senza traffico (eccetto i brevi tratti di vie trafficate a inizio e fine giornata), in parte alberate e in parte già ricomprese nei frequentati circuiti cicloturistici di Collecchio.

La via Francigena in bici - Emilia Bike Experience
La via Francigena in bici - Emilia Bike Experience
La via Francigena in bici - Emilia Bike Experience

La seconda parte è più naturalistica e segue i sentieri del Parco del Taro, attraverso il bosco o la macchia; percorribili a piedi e in mountain bike. Si tratta di un percorso che permette di scoprire anche l’aspetto enogastronomico del nostro territorio, toccando aziende agricole e casearie, oltre a locali e ristoranti, che consentono di degustare prodotti d’eccellenza, quali il Parmigiano Reggiano e i salumi. Il tracciato di questa tappa raggiunge Fornovo di Taro toccando alcuni punti di interesse culturale e architettonico, come la Pieve di Madregolo e la Corte di Giarola.

La via Francigena in bici - Emilia Bike Experience
La via Francigena in bici - Emilia Bike Experience
La via Francigena in bici - Emilia Bike Experience

L’arrivo a Fornovo di Taro si ricollega al percorso principale della Via Francigena, in piazza del mercato, primo “approdo” in paese. È qui che sorgeva l’Ecclesia Pontis de Fornovo, un ospitale con cappella che accoglieva viandanti e cavalieri, retta, secondo la tradizione, dai monaci Ospedalieri di Altopascio.

Da qui si risaliva, come ora, lungo l’antico borgo verso la piazza della chiesa. La pieve, dedicata a S. Maria Assunta, mostra numerosi riadattamenti e ricostruzioni: l’importante facciata, con semplice tetto a capanna, fu in origine ricovero e protezione dei pellegrini. Le preziose sculture di scuola antelamica, quasi sparse a caso in facciata, rappresentano frammenti di strutture che, con il paliotto d’altare, dovevano forse trovarsi all’interno, a decoro di un pulpito o di un ambone.

La via Francigena in bici - Emilia Bike Experience
La via Francigena in bici - Emilia Bike Experience
La via Francigena in bici - Emilia Bike Experience

All’interno è ancora possibile riconoscere la struttura originaria a tre navate, con l’antistante nartece. In paese è possibile ristorarsi, trovare alloggio negli ostelli, che consentono anche il deposito bici, e approvvigionarsi d’acqua. È presente anche la stazione ferroviaria (Linea Parma- La Spezia; Livorno- Milano; Pisa-Milano) per chi sceglie la formula treno-bike. Subito dopo Fornovo, si percorre un lungo tratto di provinciale della Val Sporzana per portarsi a Sivizzano, dove è attivo un ostello, per risalire a Bardone e Terenzo, per poi immettersi sulla SS 62 della Cisa fino a Berceto e Passo Cisa. La segnaletica per le bici è la banda bianco/azzurra.

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Per informazioni

Per tutte le informazioni ed per conoscere e/o scaricare il tracciato e l’elenco degli alloggi, si può consultare il sito www.viefrancigene.org .

Ufficio turistico IAT Fornovo

La Val Trebbia, una valle che può stupire! - Emilia Bike Experience

La Val Trebbia, una valle che può stupire!

24/07/2023 in EmiliaBikeExperience, News

Alla scoperta di Emilia con “Emilia Bike Experience”

La Val Trebbia, una valle che può stupire!

Un luogo di frequentazione prevalentemente estiva e di weekend, legata in gran parte al turismo fluviale ma ricca di possibilità anche a livello ciclistico da strada e fuoristrada.
Gli itinerari MTB della bassa e media valle sono prevalentemente vecchie strade comunali e sentieri, quasi mai troppo severi o tecnici, che si sviluppano tra la bellezza dei paesaggi rurali della Val Trebbia e Luretta dove spiccano luoghi di interesse storico e naturalistico, unici nel loro genere.

La Val Trebbia, una valle che può stupire! - Emilia Bike Experience
La Val Trebbia, una valle che può stupire! - Emilia Bike Experience
La Val Trebbia, una valle che può stupire! - Emilia Bike Experience

Si parte dalla bassa valle, nel territorio del Parco Regionale Fluviale del Trebbia, che tutela una trentina di chilometri del corso d’acqua omonimo, da Rivergaro sino alla confluenza nel Po, con la Ciclovia del Trebbia. Sulla sinistra orografica del fiume, da segnalare il Borgo di Rivalta, con il suo imponente Castello, ed il bellissimo Bosco di Croara, percorribile sia a piedi che in MTB. Sulla destra orografica troviamo Rivergaro, un piccolo centro che sorge nel punto in cui la pianura finisce e la valle comincia a stringersi, lungo le prime propaggini dell’Appennino ligure. Rivergaro è luogo di partenza dei tanti ciclisti da strada che frequentano la valle ma anche punto strategico per la percorrenza della ciclovia che attraversa il Parco fluviale del basso Trebbia. Quest’ultimo è di notevole importanza per l’avifauna migratoria, ed è caratterizzato dai terrazzi fluviali dove praterie e arbusteti si alternano a colture agricole tradizionali. All’interno del parco ricadono due Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale (SIC-ZPS) della Rete Natura 2000 (IT4010016 “Basso Trebbia”, IT4010018 “Fiume Po da Rio Boriacco a Bosco Ospizio”) e un geosito regionale (ID 2029 Croara).

La Val Trebbia, una valle che può stupire! - Emilia Bike Experience
La Val Trebbia, una valle che può stupire! - Emilia Bike Experience
La Val Trebbia, una valle che può stupire! - Emilia Bike Experience

Nella prima collina di Rivergaro, bellissima da percorrere in chiave ciclistico/turistica e in fuoristrada, si sviluppano percorsi interessanti che sfociano anche in tratti decisamente sportivi e si collegano, attraverso il centro abitato di Perino, con zone ciclisticamente più impegnative del comune di Coli.

Tra il collegamento di Rivergaro e Coli interviene il territorio del comune di Travo, significativo per quanto riguarda i percorsi cicloturistici sportivi della valle, caratterizzato dal piccolo borgo molto vitale, frequentatissimo nella stagione estiva.

Da segnalare nel borgo di Travo la presenza del Parco Archeologico ( www.parcoarcheologicoditravo.it ), uno dei più importanti siti preistorici individuati in Italia settentrionale e strumento di importante salvaguardia del patrimonio archeologico, fruibile anche al pubblico. I materiali archeologici rinvenuti durante le campagne di scavo invece sono ospitati all’interno del Museo Civico Archeologico presso il Castello Anguissola, nel borgo medievale di Travo.

La collina circostante è decisamente adatta alle prime esperienze in MTB o EMTB, con la possibilità di intervallare asfalto e sterrato con percentuali a proprio piacimento attingendo alle rete escursionistica presente sul sito del noleggio EMTB locale.
Esiste infatti la possibilità di noleggio E-MTB direttamente in paese, affidato alla SSD Rockandrivers, società che si occupa di molteplici attività outdoor nella valle.

Tra le mete più frequentate rientrano sicuramente le Pietre Parcellara e Perduca che spiccano con la loro roccia di natura ofiolitica tra le dolci e verdi colline ed entrambi raggiungibili facilmente con una E-Bike anche da ciclisti poco allenati.

La Val Trebbia, una valle che può stupire! - Emilia Bike Experience
La Val Trebbia, una valle che può stupire! - Emilia Bike Experience
La Val Trebbia, una valle che può stupire! - Emilia Bike Experience

Mentre la Perduca, (la più piccola) molto interessante a livello storico anche per la presenza dell’oratorio di S. Anna, regala forti emozioni, quasi mistiche, soprattutto al calar del sole, la Parcellara è una vera e propria vetta da conquistare ma non in bici chiaramente, resterà alla base della grande roccia dove si potrà guadagnare la cima attraverso la percorrenza, con cautela, del ripido sentiero.
In tutta questa parte di territorio, in cui l’offerta enogastronomica fa da padrona, molte sono le cantine e molti sono i ristoratori in grado di esporre il meglio della cucina tradizionale piacentina. Tutta la prima collina Rivergarese è in grado di offrire luoghi di ristoro semplici e tradizionali dove rifocillarsi alla fine di un giro in bicicletta.
La Val Trebbia vi aspetta quindi, per soggiorni carichi di sport e natura, storia e cultura e, perché no, un buon piatto di “Pisarei e Faso” e il rinomato salume piacentino!

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Per informazioni

Per informazioni sulla Ciclovia del Trebbia:
Parchi del Ducato

Per gli altri percorsi in Val Trebbia e per servizi di accompagnamento e guida:
A.S.D Rockandrivers

Progetto pilota: www.visitemilia.com

Appennino reggiano in mtb? È una grande idea. - Emilia Bike Experience

Appennino reggiano in mtb? È una grande idea.

17/07/2023 in EmiliaBikeExperience, News

Alla scoperta di Emilia con “Emilia Bike Experience”

Appennino reggiano in mtb? È una grande idea.

Se si cercano percorsi per una vacanza di cicloturismo off road in Italia, lontano dalle mete classiche, si può partire alla scoperta dell’Appennino reggiano, uno scenario perfetto ma ancora poco conosciuto per le escursioni su due ruote, sempre lontani dal traffico e circondati da un ambiente naturale di grande impatto: percorsi con vista su vallate e vette, piccoli laghi glaciali e torrenti, ampie distese di pascoli fioriti o piccoli borghi che regalano splendidi panorami.

Appennino reggiano in mtb? È una grande idea. - Emilia Bike Experience

Sono tanti i percorsi tra cui scegliere, comune denominatore: la bellezza, sia che si tratti di discese sfrenate per appassionati di enduro, sia che si pedali sui percorsi family adatti anche a chi non va in bici tutto l’anno, soprattutto con una e-bike. Dalle vette sul filo dei 2000 metri di quota, ai fondovalle, alle colline la scelta è ampia.

Tutte le informazioni utili per percorrere itinerari in bici in mtb o bici elettrica si trovano sul portale dedicato al progetto Appennino reggiano bike (www.appenninoreggianobike.it), con decine di itinerari online, files gpx scaricabili, consigli, notizie su eventi e servizi bike friendly attivi nei diversi Comuni di questa zona italiana che vive del turismo lento, al di fuori delle mete canoniche, per chi desidera godere di esperienze cicloturistiche tra paesaggio, luoghi dalla storia millenaria e buon cibo.

Appennino reggiano in mtb? È una grande idea. - Emilia Bike Experience

I percorsi sono consultabili anche tramite l’APP Komoot e sono stati tracciati da guide ed associazioni locali, che li utilizzano in prima persona e desiderano farli conoscere al maggior numero di persone possibile, innamorati come sono del territorio in cui vivono. In effetti, capita spesso che chi arriva per la prima volta, poi decide di tornare e anche di partecipare, magari, ad uno degli eventi dedicati come i numerosi raduni non competitivi che vengono organizzati durante l’anno, solitamente da aprile ad ottobre.

Da qualche anno si svolgono qui anche competizioni a livello nazionale ed internazionale, come la Senators Enduro CUP che si tiene a Ligonchio nel mese di luglio, o l’Appenninica MTB race che fa tappa in più Comuni del territorio ad inizio settembre. La bellezza del paesaggio si coniuga, in questi casi, alle caratteristiche tecniche dei trail, che insieme all’accoglienza dell’organizzazione sul posto formano la ricetta del successo di queste competizioni.

Appennino reggiano in mtb? È una grande idea. - Emilia Bike Experience

Pedalare sui percorsi dell’Appennino reggiano è una vera e propria esperienza di turismo outdoor: siamo all’interno di una delle riserve UNESCO dell’Uomo e della Biosfera, luogo ideale dove immergersi nella natura: boschi, montagne e pascoli la fanno da padroni e la presenza dell’uomo a tratti sembra sparire per lasciare il posto ai panorami, questo finché non ci si ferma in un rifugio, un ristorante o una locanda per rifocillarsi assaggiando le ricette ed i prodotti locali, che qui sono a km0. Poi si torna sui pedali, con la voglia di vedere verso quale panorama porterà il sentiero.

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Per informazioni

Appennino Reggiano BIKE
c/o Ufficio IAT Appennino Reggiano

L’Antica Norcineria Bellandi di Ghivizzano alla Gran Fondo del Vento

17/04/2023 in Eventi

Oltre ai premi legati alle cronoscalate, la 1° edizione della Gran Fondo del Vento, vedrà premiati anche i primi delle 13 categorie ufficiali di ACSI sia del percorso medio che del percorso lungo per un totale quindi di ben 26 premi.
Abbiamo fortemente voluto per queste premiazioni qualcosa di tipico della Toscana e più precisamente della zona della Garfagnana. La nostra scelta è ricaduta quindi su una eccellenza del territorio ossia l’Antica Norcineria Bellandi di GhivizzanoSi tratta, come dice il nome, di una azienda storica produttrice di alcuni dei salumi più buoni d’Italia e che vanta una storia importante, essendo gestita ormai dalla sua 4° generazione.

I premi messi in palio saranno quindi composti da pezzi dei loro prestigiosi (e saporitissimi) prosciutti e dalla mondiola, salume tipico della Garfagnana.

Cosa aspettate? Il 25 aprile vi aspettiamo a Bagni di Lucca per la prima edizione della Granfondo del Vento.
Le iscrizioni ONLINE sono aperte su ENDU : https://join.endu.net/fee/83774 con la possibilità di scegliere l’esclusiva maglia tecnica, disegnata appositamente per questo evento.

Ovviamente tutti i prodotti dell’Antica Norcineria Bellandi di Ghivizzano potranno essere acquistati da chi lo desidera direttamente presso il loro negozio ed il loro spaccio aziendale.

Sito web ufficiale: https://www.anticanorcineria.it/

I Premi del pastificio della Garfagnana alla Gran Fondo del Vento

15/04/2023 in News

Oltre ai premi legati alle cronoscalate, la 1° edizione della Gran Fondo del Vento, vedrà premiati anche i primi delle 13 categorie ufficiali di ACSI sia del percorso medio che del percorso lungo per un totale quindi di ben 26 premi.
Abbiamo fortemente voluto per queste premiazioni qualcosa di tipico della Toscana e più precisamente della zona della Garfagnana. Ringraziamo quindi il Pastificio della Garfagnana per aver deciso di supportarci mettendo a disposizione i loro prodotti per i vincitori delle varie categorie, nello specifico gli speciali gnocchi di patate da condirsi secondo i propri gusti: sugo, cacio e pepe, vongole, pomodoro o altro.
Il Pastificio della Garfagnana è una giovane realtà di Gallicano nata circa 7 anni fa, specializzata nella produzione di pasta fresca all’uovo realizzata con le materie prime del territorio. I suoi prodotti spaziano dai classici tordelli lucchesi ai cappelletti, i ravioli all’ortica, il quadruccino, la pasta liscia, maccheroni al farro etc..
Si possono acquistare presso la grande distribuzione di Lucca, Pisa, Livorno e Firenze, presso i piccoli alimentari o direttamente online sul loro sito web ufficiale.

Cosa aspettate? Il 25 aprile vi aspettiamo a Bagni di Lucca per la prima edizione della Granfondo del Vento.
Le iscrizioni ONLINE sono aperte su ENDU : https://join.endu.net/fee/83774 con la possibilità di scegliere l’esclusiva maglia tecnica, disegnata appositamente per questo evento.

Sito web ufficiale: https://www.pastificiodellagarfagnana.it/